La nazionale danese ce la ricordiamo ancora molto bene. Il pensiero va ancora a quei maledetti campionati europei del 2004 in Portogallo quando con il 2-2 nella partita con la Svezia , gli azzurri furono costretti a tornare a casa in anticipo. Ce la siamo legata al dito e finalmente abbiamo la possibilità di rifarci. Certo è ora è tutto diverso, la gara di oggi vale per la qualificazione ai mondiali, sono cambiati entrambe gli allenatori e la maggior parte dei giocatori in campo.
Allo stadio Meazza di Milano, l'Italia torna di nuovo in campo dopo il sì importante ma molto sofferto e deludente 3-1 ottenuto contro la deludente Armenia. L'avversario questa volta è di livello decisamente superiore e per superarlo, serve una partita migliore. Prandelli è costretto a rinunciare a Buffon, sostituito da Sanctis, ma può di nuovo contare su Balotelli in attacco schierato in coppia con il romanista Osvaldo. Dall'altra parte nomi importanti come lo juventino Bendtner e l'ex romanista Kjaer.
Pronti via e l'Italia inizia subito a soffrire; nel primo quarto d'ora in campo c'è solo la Danimarca che sfiora il vantaggio in due occasioni con Bendtner e con Eriksen. Ci si mette anche De Sanctis che all'ottavo minuto rischia grosso rallentando un rinvio lungo e a momenti si fa soffiare il pallone sempre da Eriksen. Nel momento migliore dei danesi si sveglia l'Italia che va vicinissima al gol con Marchisio ad un passo dal vantaggio con un tiro dal limite dell'area, il portiere Andersen è battuto ma sulla linea di porta salva di testa Kjaer. E' l'episodio che accende lo stadio e anche i ragazzi. Ancora più nitida l'occasione per Osvaldo ma il suo colpo di testa su cross di Balotelli finisce fuori.
La nazionale di Olsen preme di nuovo sull'acceleratore. E' bravo De Sanctis a mettere in angolo di ginocchio un tiro in diagonale di Kvist, sul conseguente corner Agger non concretizza di testa una sponda di Kjaer. Gol mangiato gol subito: poco dopo la mezz'ora Montolivo riceve palla da un colpo di tacco di Balotelli e da fuori area tira a rientrare sul palo più lontano, la palla si insacca e lo stadio esplode. Il vantaggio mette le ali all'Italia che quattro minuti più tardi segna il secondo gol; la dinamica è molto simile a quella del secondo gol all'Armenia: cross di Pirlo dalla destra, stacco di testa a schiacciare di De Rossi e palla di nuovo in fondo al sacco. Superata la fase iniziale di sofferenza, l'Italia è sopra di due gol. La Danimarca però non si ferma e all'ultimo minuto del primo tempo segna il 2-1 con Kvist, bravo a centrare l'angolino basso con un piatto al volo dal limite. Partita riaperta.
Inizia la ripresa con un brutto episodio: Osvaldo per liberarsi dalla marcatura di Stokholm alza troppo le braccia fino a colpire l'avversario al volto, l'arbitro lo vede e tira fuori il cartellino rosso. Le cose si complicano ma nessuno ha fatto i conti con Pirlo, è infatti il centrocampista della Juve che pennella un lancio perfetto per Balotelli che si trova a tu per tu con il portiere danese e con un tocco leggero realizza il terzo gol. L'autore del terzo gol solo lì davanti riesce sempre e comunque a mettere timore a tutta la difesa avversaria, da lui nascono tutte le azioni offensive. Dopo la terza rete, gli azzurri indietreggiano il baricentro e rallentano molto il ritmo del gioco pensando maggiormente al possesso palla e al pressing a tutto campo. La Danimarca non incide più come ad inizio gara ed inevitabilmente la partita perde entusiasmo. Una conclusione da lontano di Montolivo parata in due tempi da Andersen è l'ultimo episodio della sfida. L'Italia bissa la vittoria in Armenia e consolida il primo posto nel girone B. Il Brasile è più vicino.
A fine partita Prandelli appare molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi: "Abbiamo sofferto tanto all'inizio ma poi siamo stati bravi a segnare i due gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto delle difficoltà in inferiorità numerica ma abbiamo comunque giocato in modo ordinato senza correre rischi. Balotelli ha fatto la partita che doveva giocare, lui ha delle qualità immense e stasera le ha fatte vedere. La qualificazione ai mondiali ancora non l'abbiamo ottenuta, c'è ancora tanto da fare però sono soddisfatto perché questa sera abbiamo fatto un'ottima impressione".
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!