Il ritorno in Italia dei New Bomb Turks non tradisce le aspettative. L''organizzazione che oltre metà dei posti in sala sono stati venduti e che le prevendite rimarranno aperte con le seguenti modalità: fino a 2h prima del concerto per chi usufruisce del servizio "stampa a casa"; fino a 2 giorni prima del concerto per coloro che vogliono usufruire della consegna a domicilio dei biglietti.

Le prevendite sono quindi caldamente raccomandate per quello che si prospetta come uno dei più importanti concerti punk-rock dell'anno. I New Bomb Turks si esibiranno in Europa solamente per due date, un festival in Spagna (già sold-out) e la data del Bloom. Occasione imperdibile per tutti i fan della band di "!!Destroy Oh Boy!!".
Era il 1993 quando uscì il loro debutto-capolavoro "!!Destroy Oh Boy!!" e nel mondo punk ebbe l'effetto di un uragano. Un sound devastante tra Ramones, Pagans, Heartbreakers, Damned e Dead Boys suonati a mille all'ora, come se ogni concerto fosse l'ultimo. Considerati tra i pionieri e tra le maggiori influenze della generazione di garage-rockers a loro successiva, tornano ad esibirsi con la stessa line-up dal 1999 (anno in cui entrò Sam Brown, proveniente dai Gaunt, a sostituire Bill Randt).
L'importanza dei New Bomb Turks è stata per lungo tempo sottovalutata e , a più di 21 anni di distanza, è stato riconosciuto loro il merito di essere, a tutt'oggi, un punto di riferimento per suono e attitudine impareggiabili. I New Bomb Turks hanno pubblicato 10 album di studio, due EP e oltre venti singoli per etichette quali Datapanik Records, Sympathy For The Record Industry, Get Hip Records e soprattutto Crypt Records che li mise sotto contratto e permise loro di pubblicare l'album di debutto !!Destroy-Oh-Boy!! e i due dischi successivi. Negli anni successivi pubblicheranno anche per Epitaph Records e Gearhead.
Nel 2010 il frontman Eric Davidson, penna di Village Voice, CMJ e SF Bay Guardian, pubblica il libro "We Never Learn: The Gunk Punk Undergut, 1988-2001", primo tentativo di documentare dall'interno la nascita e il disfacimento dell'ultima grande scena punk americana - New Bomb Turks, the Dwarves, the Gories, the Supersuckers, the Mummies, the Oblivians, Billy Childish, Rocket From The Crypt, Jon Spencer Blues Explosion, Cheater Slicks, Teengenerate, and the Donnas, tra gli altri - band che hanno saputo, grazie ad infiniti ed estenuanti tour in America, Asia ed Europa, costruire attorno a sè dei veri e propri piccoli culti e dalle cui radici sono in seguito nate band come The Black Lips, Jay Reatard, The Dirtbombs, White Stripes, Reigning Sound e Hives.
Ad aprire la serata i Miss Chain & The Broken Heels, quartetto che si divide tra Vicenza e Bergamo, guidato dalla carismatica Astrid Dante. Freschi di invito al prossimo SXSW 2015, sarà per i quattro garage-rockers di casa Burger Records una delle ultime date prima di dedicarsi alla produzione di nuovo materiale. Da notare che fu proprio Eric Davidson, grande fan della band, a supportare il primo tour americano, nel 2008, di Miss Chain & The Broken Heels ai quali toccherà il compito di fare gli onori di casa. A chiudere djset con Il Metius (Thee STP).
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