La Mina meno conosciuta e studiata, svelata da Tatti Sanguineti, è al centro del primo appuntamento con il nuovo settimanale di Iris “Storie di Cinema”. Si parte il 19 marzo, in seconda serata, con “Mina e il grande Schermo”, rara ed originale analisi dei film interpretati da una delle più importanti ed iconiche figure della scena musicale internazionale.
Photo Credit: MAURO BALLETTI
Le 12 pellicole recitate da Mina, distribuite tra il 1959 e 1967, sono un argomento non solo poco trattato, ma mai approfondito seriamente. All’epoca nessuno ha posto a Mina domande sul cinema e oggi non è possibile farlo. Parte da qui l’analisi del critico savonese. Che non si ferma solo ai film girati da Mina, ma offre un inedito sguardo su quelli mancati. Mina, infatti, è stata cercata da registi come Fellini, Antonioni, Coppola.
Da Lugano, eccezionalmente ospite della sala di registrazione di Mina e in compagnia del figlio Massimiliano Pani, sotto la lente d’ingrandimento di Tatti Sanguineti sono finiti anche gli 80 Carosello che Mina Mazzini ha realizzato per Barilla: una galleria di piccoli/grandi capolavori diretti da Piero Gherardi, Valerio Zurlini, Antonello Falqui, Duccio Tessari.
Completano lo studio di Sanguineti, una serie di immagini della Mina fotografata da Mauro Balletti e una carrellata di copertine di alcuni periodici degli Anni ’60 e ’70, utili a comprendere quanto il personaggio Mina sia stato popolare e allo tempo incredibilmente sofisticato e rivoluzionario.
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