Uto Ughi inaugura l’Anfiteatro Festival che, organizzato da Europa Musica, si tiene dal 28 luglio al 16 agosto ad Albano Laziale all’interno dell’area archeologica dell’Anfiteatro Romano, costruito attorno alla metà del III secolo e situato al centro della cittadina. Il violinista, da tempo impegnato nella diffusione al grande pubblico e in special modo ai giovani, della migliore cultura musicale internazionale, interpreta, insieme all’orchestra I Filarmonici di Roma, Le Quattro stagioni di Vivaldi. L’esecuzione è intervallata dalle spiegazioni e dai commenti del Maestro. Un vero e proprio invito all’ascolto che porta lo spettatore, anche quello meno abituato ad assistere a tali concerti, ad apprezzare in profondità e a comprendere la più nota tra le composizioni di Antonio Vivaldi e con essa il linguaggio musicale.
La prima edizione di Anfiteatro Festival, dopo l’apertura affidata a Uto Ughi, prosegue con numerosi appuntamenti tra cui due grandi allestimenti operistici - il Nabucco e la Carmen - uno spettacolo teatrale promosso dalla Soprintendenza dei beni Archeologici sulla figura di Caligola, il recital dal forte impatto civile Senza confini di Moni Ovadia, l’Otello del Balletto di Roma, un concerto in ricordo di Mario del Monaco in cui diversi artisti, tra i quali il tenore Nazzareno Antinori, ripercorrono musicalmente la carriera del grande cantante e la rassegna Aperi-jazz: otto concerti di alcuni tra i più noti jazzisti italiani, come Rita Marcotulli o Paolo Damiani, proposti attraverso la formula dell’aperitivo musicale. L’Anfiteatro Romano diviene in tal modo luogo di incontro e scambio culturale nelle suggestive ore del tramonto. Ogni serata è associata ai vini di una prestigiosa azienda.
Europa Musica con il suo direttore artistico Renzo Renzi e l’Assessorato alla cultura, turismo e spettacolo del Comune di Albano propongono dunque una rassegna con artisti di rilievo che spaziano dalla musica lirica a quella sinfonica al jazz, dalla danza al teatro. Fine del progetto è portare l’eccellenza artistica a un pubblico vasto contenendo i costi dei biglietti e creare un nuovo polo di attrazione economica e culturale facendo in modo che il sito archeologico – nel rispetto del suo valore storico – possa divenire punto di riferimento della regione. Il progetto è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Provincia di Roma, da A.R.C.U.S. SpA e da ACEA.

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