Accurato, riflessivo, dotto, ma, soprattutto, spietato. La realtà gradualmente prende atto del suo venire inesorabilmente, quasi dolcemente, sostituita da forme vuote, armoniose ma prive di un’anima, e tutto scorre appena, a ritmo di valzer, come trascinato da un fiume il cui letto pian piano si svuota, senza via di scampo. Prima di entrare nel vivo della critica, però, riportiamo la trama della pellicola: Tutto accade in 90 minuti (in cui tempo della storia e tempo del racconto coincidono). In un albergo si sviluppano due storie principali parallele, quella di una cameriera, Assunta (Valeria Solarino) e di un uomo (Maurizio Micheli) che, arrivato da lontano per rincontrare sua figlia dopo venti anni in cui ha potuto essere in contatto con lei solo attraverso delle lettere, scopre che a scrivere in realtà era un’altra donna, amica di sua figlia (Marina Rocco). Contemporaneamente, qualche piano più in alto, nello stesso hotel, figure importanti nelle retrovie del mondo calcistico dibattono su come reagire e placare lo scandalo che li ha coinvolti. Le due storie saranno destinate ad incontrarsi nel loro lento fluttuare su un unico piano sequenza che porterà le diverse storie a intrecciarsi e perdersi l’una nell’altra, fino a confondersi completamente in una lenta dissolvenza nel vuoto. La parte tecnica del film è visibilmente precisa e l’impalcatura narrativa, pur sorretta da una base anomala, ovvero la scelta di strutturare il film in un unico piano sequenza, è precisa, equilibrata e ben conforme al contenuto. La regia è morbida e armoniosa, e se pure talvolta eccessivamente didattica, sostiene perfettamente con la sua organizzazione e la sua metodicità una storia abilmente intessuta sia in ambito visivo che narrativo. A ciò si aggiungono buone scenografie e un intreccio sonoro raffinato e armonioso. La recitazione ha invece fasi alterne. Come in un cerchio nell’acqua più ci si allontana dal centro più la forza interpretativa perde forza e vigore. Il centro in questo caso è rappresentato dalle splendide interpretazioni di Valeria Solarino e Marina Rocco, credibili e dinamiche nel ritrarre due caratteri del femminino dolcemente e terribilmente contrastanti. Altalenante anche la sceneggiatura, che si muove tra alti picchi emotivi e, in particolare, riflessivi (specialmente nei monologhi dei differenti personaggi) e cali di tensione e forza drammatica (legati principalmente all’intreccio delle storie e dei personaggi). I personaggi della storia sono credibili pur se non sempre ben costruiti. Ammirevoli sono le citazioni e i riferimenti che il film propone a opere letterarie ricercate e specialistiche come “Il delitto perfetto” di Baudrillard, “Malinconia senza forma” di Arnheim e, come suggerisce chiaramente il titolo, “Il valzer degli addii” di Kundera. In sintesi “Valzer” è un film molto interessante, peculiare, determinato nelle sue scelte e apprezzabile nella sua conformazione stilistica, anche in luce del fatto che si tratta di una pellicola che, seppure a basso budget, ha portato avanti e realizzato un impianto narrativo fondabile solo sulla base di una approfondita conoscenza, padronanza e metodicità nell’approccio con la macchina da presa. Il giudizio che avrete del film avrà sicuramente qualcosa a che fare col giudizio che avete del cinema e della vita. Se per voi il cinema è solo un momento di distrazione e distensione, meglio cambiare sala. Se invece credete che il cinema, così come la vita, meriti di essere pensato e vissuto, anche solo nella celebrazione del suo ritmo e del suo susseguirsi di immagini e emozioni, allora questo film non vi deluderà. Poi, in fin dei conti, un giro di “Valzer” non si nega a nessuno. Paese: Italia Regia e Sceneggiatura: Salvatore Maira Direttore della fotografia: Maurizio Calvesi Suono: Gianluca Costamagna, Maximilien Gobiet, Alessandro Molaioli, Marco Saitta Musica:Nicola Campogrande Scenografia: Seanne Grasso Costumi: Cristina Audisio Produzione: Gianmario Feletti, Marisa Grieco, Marco Quintili, Stefano Sciarra Durata: 90 minuti Cast: Valeria Solarino (Assunta), Maurizio Micheli (Padre), Marina Rocco (Lucia), Graziano Piazza (Capo), Eugenio Allegri (Professore), Zaira Berrazouga (Fatima), Giuseppe Moretti (Vittorio), Francesco Feletti (Ass. Capo), Gianni Cannavacciuolo (Il Concierge), Francesco Cordio (Giovane Allenatore), Majlinda Agaj (Olga), Giancarlo Judica Cordiglia (Importatore Format), Benedicta Boccoli (Maria), Rosaria Russo (Donna Hammam), Cristina Serafini (Giovane Donna Manager) Marina Rocca (Lucia) Distribuzione: Home Production srl Vendite Estere: Scalpel Genere: Drammatico Formato di proiezione: 35mm, colore.
Valzer, un film di Salvatore Maira
Accurato, riflessivo, dotto, ma, soprattutto, spietato. La realtà gradualmente prende atto del suo venire inesorabilmente, quasi dolcemente, sostituita da...
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