Nuova testimonianza in prima serata nel programma Verità Nascoste su Retequattro: Tony Proietto, unico indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, ha fornito la sua versione degli eventi nella tragica vicenda che ha sconvolto l'opinione pubblica.
In una lunga intervista, Proietto ha ripercorso le ultime ore con Noemi, offrendo dettagli precisi sugli spostamenti e sui momenti trascorsi insieme: Noemi venerdì si è svegliata tra mezzogiorno e le 13. Poi, tutto il pomeriggio siamo stati a casa mia con il generatore, non mi ricordo cosa abbiamo fatto. Per le 20, quando sono andato via, lei mi ha chiamato chiedendomi se ci saremmo visti più tardi.
Alla domanda se Noemi fosse andata via verso le 20, Proietto ha risposto: Più o meno, sì. E poi mi ha mandato un messaggio che era con un amico, se li raggiungevo…. L'uomo ha poi raccontato di averla raggiunta tra le 21 e le 21.30 e che, dopo circa un'ora, Noemi era tornata a casa sua con un ragazzo per poi uscire nuovamente. La notte, attorno alle 2.30, Noemi sarebbe rientrata da Proietto, che successivamente l'ha riaccompagnata alla propria abitazione.
Proietto ha descritto anche le ore successive: Una mezz'oretta, tre quarti d'ora è il tempo che sarebbe rimasto a casa di Noemi, tornando poi alla sua abitazione tra le 3.30 e le 4. Ha confermato inoltre che dopo il suo ritorno a casa Noemi gli avrebbe inviato alcuni messaggi e una videochiamata.
Nell'intervista, Proietto ha ricostruito la giornata del sabato: Il sabato sono stato a lavorare in un paese qua vicino fino al tardo pomeriggio... fino alle 14.30-15, ero ancora lì. Poi sono tornato qua fino alle 19.
Un altro dettaglio importante emerso riguarda i rilievi dei Ris che hanno portato via alcuni oggetti dalla casa di Proietto: una corda e un pezzo di lenzuolo utilizzato da Noemi, elementi che potrebbero essere rilevanti nelle indagini.
Alla domanda sul motivo per cui le cose di Noemi sono ancora nella sua casa, Proietto ha risposto: Perché sono sicuro che qua non si perdono. Almeno ho un ricordo. Ha aggiunto che guarda quegli oggetti ogni giorno, sottolineando il legame personale e il senso di perdita.
L'intervista rappresenta un nuovo tassello nell'intricata vicenda della morte di Noemi Impellizzeri, portando alla luce testimonianze dirette che potrebbero contribuire a chiarire aspetti cruciali delle indagini.
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