Vespa Sprint, prova su strada

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Vespa ha una storia lunghissima, ci stiamo avvicinando ai 70 anni e ogni nuova Vespa riprende qualcosa del passato. In particolare la Vespa Sprint fa riferimento alla metà degli anni ’60 quando una nuova famiglia di Vespa cominciò a correre sulle strade di tutta Europa, erano nate partendo dal corpo della Vespa 50 del ’63, qualcuno pensò di mettere su quel piccolo corpo di acciaio, leggero e agile, un motore più potente con maggiori prestazioni per farne un veicolo scattante e molto dinamico. Nacquero così dei modelli mitici il più famoso e leggendario dei quali è la Vespa 90 SS: era il massimo della sportività, piccola , scudo ridotto, manubrio basso, aveva la ruota di scorta centrale, un bauletto porta oggetti con un piccolo cuscinetto di modo che il pilota si potesse sdraiare per cercare la velocità massima. Questa Vespa è ancora oggi amata e ricercata dai collezionisti in tutto il mondo ed è ancora utilizzata nelle gare storiche di velocità per le doti insuperabili di velocità, rapidità e agilità.
Vespa Sprint
Oggi come allora Vespa Sprint nasce sull’onda di un modello nato da poco che è Vespa Primavera e che è arrivata alla fine del 2013. La Sprint arriva in un momento felice nella storia del marchio: nel 2013 sono state fabbricate e vendute nel mondo quasi 190.000 Vespa, precisamente 188.600, con un incremento del 14% rispetto al 2012. Nel 2004 si producevano 58.000 Vespa all’anno e c’è stata una crescita continua che ha portato Vespa negli ultimi 10 anni a produrre e vendere nel mondo 1.300.000 Vespa. La Sprint arriva per continuare l’idea di Vespa: la libertà di movimento.

Come si fa a rendere sempre attuale un oggetto con così tanta storia alle spalle? Ce lo spiega Marco Canepa del Centro Stile Gruppo Piaggio: “Vespa Sprint affonda le proprie radici nel passato, riprende le forme della 946, la cura del dettaglio, la raffinatezza. E’ nata una Vespa sportiva e dinamica adatta alla città, una vera Vespa. E’ una vera Vespa perché c’è la tipica forma ad omega nella parte centrale, le fiancate discendenti e la coda a punta, ma ciò che salta all’occhio è la dimensione delle ruote. Una 12” anteriore e posteriore, ruote grandi mai montate su un body piccolo. Le tappe posteriori disegnano luci ed ombre. Non ci siamo limitati a disegnare la carrozzeria, ma siamo intervenuti anche su aspetti tecnici come la marmitta che è una reinterpretazione di quella a siluro. Vespa non è solo carrozzeria, forma e metallo, ma è anche dettagli: il faro torna ad essere trapezoidale, come era la Sprint degli anni’70 o la 50 Special. Il quadro di bordo si ispira alle Vespa del passato ma con una tecnologia moderna con un tachimetro analogico ed un display digitale dove sono racchiuse tutte le funzioni.
Vespa Sprint
Il risultato è una grafica nuova, sportiva, un manubrio che torna ad avere una divisione orizzontale come le Vespe vintage, e poi abbiamo voluto lavorare sui bracciali dove sono inseriti i comandi elettrici, questi ricordano il vecchio cambio comando frizione delle vespe degli anni ’60. I dettagli diventano sportivi come la cravattina sullo scudo frantale così come la molla della sospensione anteriore, nuove maniglie passeggero, più adatte alla posizione di quest’ultimo, nuovo vano di carico più ampio che ospita un casco jet con visiera. L’ergonomia è stata aumentata, c’è molto più spazio tra sella e contro-scudo, quindi il pilota ha più spazio per gambe e piedi. Nel posteriore troviamo luci a LED per lo stop e la luce di posizione che disegna una V, gli indicatori di direzione a filo carrozzeria molto piccoli. Per quanto riguarda la gamma colori abbiamo: bianco, nero, rosso, blu e giallo. Inoltre abbiamo la sella monoposto, i cerchi bicolore e la cravatta sullo scudo è stata colorata come la 50 Special. Non potevano mancare il parabrezza alto, il bauletto, la pedana, il supporto smartphone, degli elementi cromati di protezione. Abbiamo sviluppato anche delle borse in cuoio e poi c’è una coperta impermeabile che si può attaccare al retro della Vespa per fare un pic-nic. Vespa ha anche una linea di caschi che riprendono i colori del veicolo. Ma Vespa è anche un mondo lifestyle e comprende, quindi, anche una linea di abbigliamento.”
Vespa Sprint
Vespa Sprint è sinonimo di eleganza, italianità, ma è anche un veicolo europeo, lo dimostrano i milioni di esemplari che circolano in altri mercati. Vespa è anche avanguardia tecnologica e industriale, quindi è sinonimo di rinnovamento sia a livello del prodotto che a livello di processo produttivo.
A livello tecnico la Sprint trae origine dalla Primavera e ne ha le stesse caratteristiche e funzionalità, ma ha alcune peculiarità già messe in luce come il faro, le ruote e la sella. I miglioramenti sono stati molti a livello di confort di marcia, maneggevolezza e rumorosità del motore.

Ci sono 4 nuove caratteristiche della Vespa Sprint:
1 – una nuova sospensione motore, capace di ridurre le vibrazioni
2 – una nuova sospensione anteriore
3 – riduzione del rumore del motore
4 – rigidezza della scocca
Vespa Sprint
Il modello precedente presentava un solo braccetto motore, il motore della Sprint ne ha due, ciò permette al motore di avere due movimenti, non più uno. Questo, unito ad un tampone più grande porta ad una riduzione importante delle vibrazioni.

Rispetto al modello precedente i componenti della sospensione anteriore sono gli stessi ciò che cambia sta in questo: nella versione precedente l’ammortizzatore era rigidamente collegato al supporto ammortizzatore penta con due viti, nella nuova versione abbiamo un perno con asse perpendicolare a quello dell’ammortizzatore ciò consente un movimento trasversale che riduce gli attriti di funzionamento.

A livello concettuale il telaio non differisce da quello delle versioni precedenti. Le due vere novità della Sprint sono che viene prodotta in una linea di assemblaggio automatizzata al 100%, ma soprattutto si è lavorato per aumentare la rigidezza della scocca agendo su dimensioni e peso.

La batteria è stata spostata dal vano casco ora è posizionata tra le gambe del pilota e ciò ha comportato alcuni vantaggi: riduzione dell’altezza del baricentro e aumento dello spazio a disposizione nel sottosella.
Sia il passo che la lunghezza completa sono aumentate di 60mm, la larghezza è rimasta la stessa ed anche la capacità del serbatoio. L’aumento dell’altezza, dovuto a ruote da 12”, non compromette la possibilità da parte del pilota di poggiare agevolmente i piedi a terra.
Le ruote sono il nuovo elemento distintivo della Sprint, ruote da 12” con un design davvero bello che comportano un miglioramento della stabilità.
Vespa Sprint
A livello di strumentazione abbiamo un contachilometri analogico, display digitale, 6 spie di allarme e un led. Fari: quello anteriore trapezoidale con lampada alogena da 55 w, e frecce da 6 w e luci di posizione a led,. Per il l fanale posteriore, luce stop a led e frecce sempre da 6 w.
Motorizzazioni. Abbiamo il 125cc 3 valvole che comporta una riduzione di consumi che è arrivata a 47 km con 1 litro con un’autonomia fino a 300 km. Poi abbiamo il 50 cc (2 o 4 tempi).

Prezzi
In Italia si parte da 2.890 euro per la 50cc a 2T , 2.990 per la 50 4t e 3.900 euro per la 125 cc. Il target è chiaro, giovani di tutte le età in cerca di divertimento e dinamicità. In futuro arriverà un modello ABS, probabilmente nella seconda metà dell’anno.

Le migliori offerte

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