Nissan NV200, concept minivan

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Di norma, un furgone è poco più di una “scatola” su ruote: funzionale, certo, ma quasi mai innovativo o sorprendente.
Nissan NV200
I progettisti del Nissan Design Center (NDC) in Giappone e di Nissan Design Europe nel Regno Unito non sono d’accordo. E hanno creato NV200, un concept potenzialmente in grado di rivoluzionare il mercato dei minivan.

“Un veicolo commerciale ha un preciso lavoro da svolgere; questa, però, non è una buona ragione per disegnare un prodotto meramente razionale, senza ‘cuore’. In NV200, funzionalità ed estetica sono una cosa sola. NV200 è uno strumento efficientissimo, ma con un lato umano.”

Shiro Nakamura, Senior Vice President e Chief Creative Officer di Nissan Motor Co., Ltd.

In sintesi
• Duplice uso: ufficio mobile e furgone
• Speciale “unità estendibile” che rivela…
• …una postazione per computer e uno spazio abitabile
• Concept creato per un subacqueo professionista

Quando il celebre biologo marino e fotografo Alex Mustard parte per una spedizione, porta con sé un’infinità di cose.
Macchine fotografiche e luci per le riprese sottomarine, più tutta l’attrezzatura da sub: mute, pinne, maschere, bombole e respiratore. Ha persino uno scooter subacqueo che utilizza per le ricognizioni dei fondali.

Nissan NV200

Gli serve anche un computer per scaricare le immagini digitali e un apparato di comunicazione mobile per inviarle ai clienti o ai centri di ricerca.

Senza contare, naturalmente, un ricambio di abiti asciutti e, se la spedizione durerà più di un giorno, cibo, acqua e un letto per dormire.

Ce n’è abbastanza per riempire un piccolo furgone. E se questo furgone potesse anche trasformarsi in ufficio mobile, sarebbe l’ideale.

Ma, purtroppo per Mustard, un veicolo del genere era solo un sogno… finché non è arrivato NV200, una delle grandi attrattive dello stand Nissan al Motor Show di Tokyo in ottobre: un minivan in versione concept che risponde a tutte le esigenze del biologo marino.

Liberando il campo da qualsiasi preconcetto in materia, il team di designer anglo-giapponese ha sviluppato un veicolo radicale, futuristico, ma assolutamente pratico.

Nissan NV200

In Giappone, il gruppo era diretto da Ryoichi Kuraoka, Product Chief Designer. Nel Regno Unito, da Stephane Schwarz, responsabile del design di NDE, dall’exterior designer Martin Uhlarik e dal progettista d’interni Hironori Oyama. E anche se è stato pensato per soddisfare le esigenze di uno specifico utente, il concept di base potrà essere adattato ai requisiti di altri clienti.

Visto dall’esterno, NV200 è un modernissimo van: cabina avanzata e griglia avvolgente che va a fondersi con le aggressive modanature ai due lati dell’abitacolo. I finestrini laterali “ascendenti” evidenziano l’alta linea di cintura e sottolineano il lato utilitaristico e funzionale del veicolo. NV200 ha un passo particolarmente lungo – 2820 mm – ed è alto 1840 mm, per fornire uno spazio di carico molto capiente e versatile.

Ma sono i dettagli che contano. La caratteristica più esclusiva di NV200 è l’unità posteriore scorrevole – brevettata – suddivisa in zone separate per riporre i vari elementi dell’attrezzatura fotografica e subacquea.

“Volevamo creare un mezzo flessibile per i professionisti” dice Schwarz. “NV200 è pratico e funzionale, ma anche bello da vedere.”

Quando si viaggia, l’unità posteriore è fissata all’interno dell’area di carico, ma una volta a destinazione, scorre verso l’esterno per facilitare l’accesso agli scomparti. Il meccanismo di estensione è manuale, con l’ausilio di arieti idraulici; una volta estesa, l’unità poggia su gambe “a scomparsa” integrate.

Nissan NV200

Oltre a zone separate “a prova di umidità” dove riporre l’attrezzatura da sub, l’unità estendibile può contenere quattro bombole e, in un’area appositamente conformata, trova posto lo scooter subacqueo. Gli oggetti più preziosi sono protetti da serrande a lucchetto; le macchine fotografiche sono accessibili sia dall’interno di NV200 che dall’esterno dell’unità.

Estraendo l’unità, lo spazio interno si trasforma in un ufficio mobile con postazione PC. Il sedile del passeggero anteriore ruota lungo una guida curva per posizionarsi di fronte a un tavolino per computer, integrato nella parete del minivan, che si abbassa per rivelare due monitor LCD dove si esegue l’editing delle immagini.

Una valigetta a prova d’urto in plastica robusta lavorata a costoloni contiene il computer portatile. Quando non serve, si inserisce nella parete sotto il tavolo di lavoro. Sul lato opposto è appesa una lavagnetta magnetica e nelle tre porte sono montati comparti portaoggetti amovibili.

La luce naturale per lo spazio di lavoro proviene da un finestrino laterale sopra la coppia di monitor e da un’ampia cupola in vetro ricavata nel soffitto del furgone. Nei climi tropicali, il tetto in vetro può essere schermato per evitare l’eccessivo surriscaldamento dell’interno.

Nissan NV200

Sul lato interno al furgone, l’unità estendibile – che forma una paratia dietro i sedili anteriori quando non è in uso – ha uno spazio “guardaroba” per appendere i vestiti asciutti, un piccolo frigorifero, un lavandino ribaltabile e un kit di pronto soccorso. I serbatoi di NV200 raccolgono l’acqua per la doccia, che si trova all’esterno dell’unità estendibile e serve a risciacquare le attrezzature subacquee dopo le immersioni.

L’alimentazione per computer, doccia, frigo e gli altri dispositivi elettrici di bordo è fornita da un piccolo generatore interno, caricato dai pannelli solari installati sul tetto dell’unità estendibile.

I pannelli sono esposti all’irraggiamento diretto quando l’unità è estesa, durante le soste. Ma anche quando l’unità è ritratta, si allineano sotto il lucernario per utilizzare l’energia solare nelle ore diurne e ricaricare il generatore.

Alla base del montante B sotto la portiera del guidatore è inserita una tenda a due posti, raggiungibile dall’esterno del veicolo; in corrispondenza del montante B sul lato opposto di NV200 si trovano i bocchettoni per il rifornimento di carburante e acqua. Le portiere del guidatore e del passeggero si aprono in modo tradizionale, mentre l’accesso allo spazio di lavoro avviene tramite un portellone scorrevole sul lato del passeggero.

Nissan NV200

Nell’abitacolo, le parole chiave sono “forma” e “funzione”. I sedili con telaio in alluminio sono rivestiti di un materiale lavabile simile al tessuto delle calzature sportive, con una speciale finitura 3D antiscivolo.

Per tutta la larghezza del veicolo, sotto il cruscotto e il quadro strumenti, corrono grandi comparti portaoggetti dotati di sensori rilevatori di movimento, che illuminano l’intera area quando si avvicina la mano o si appoggia un oggetto sugli scaffali.

Dato che il retrovisore interno al centro del padiglione non serve, al suo posto è stato inserito un piccolo schermo a colori. Qui vengono proiettate le immagini della telecamera posteriore – il noto dispositivo Nissan di assistenza al parcheggio, che in questo caso però funziona sempre, mostrando ciò che accade in ogni momento dietro il veicolo.

Sopra i sedili anteriori c’è un pannello di vetro ondulato, che diffonde nell’abitacolo una luce soffusa; le ombre in movimento all’esterno creano l’effetto della vita sottomarina.

Ai lati del pannello ci sono due portatorce a vetri dove si possono inserire illuminatori subacquei professionali ad alta potenza per rischiarare l’area davanti al frontale quando il veicolo è parcheggiato.

Nissan NV200

Materiali, superfici e colori in NV200 ricordano materiali, superfici e colori del mondo sottomarino. L’esterno ha una finitura satinata opaca antigraffio in tinta acciaio tipo “cassetta degli attrezzi”, per sottolineare la natura funzionale del progetto.

I materiali degli interni sono plastiche leggere indurite o tessuti gommati grigio scuro con accenti giallo acido. Anche i vetri hanno una sfumatura di giallo.

I riferimenti al mondo sottomarino e organico si trovano ovunque in NV200. I cerchi in lega da 20” fatti su misura hanno sei “braccia” che stringono la ruota come una piovra. Anche il battistrada degli pneumatici Goodyear – disegnato esclusivamente per NV200 – ha ventose da piovra che ricordano la suola delle scarpe da ginnastica.

Alle creature del mare è ispirata la nervatura traslucida della griglia avvolgente, mentre il design dei fanali di coda e degli indicatori di direzione fa pensare agli strati di una cipolla. Il libero uso di segnali di attenzione e avvertenze all’esterno di NV200 rimanda all’iconografia pratica delle attrezzature da sub.

A proposito di simboli, i progettisti inglesi hanno voluto giocare un po’… Aprendo la porta scorrevole che dà accesso all’area di lavoro, sul battitacco si legge “Mind The Gap”, proprio come sulla metropolitana di Londra!

Nissan NV200

L’unica area dove forse non si sente l’influenza diretta dell’oceano è il pavimento in legno di NV200, una superficie in ebano naturale ultraresistente che rende più caldo e accogliente l’ambiente di lavoro.

Anche se NV200 è stato modellato sulle esigenze di uno specifico utente, il principio dell’unità estendibile può adattarsi ad altre applicazioni: biblioteche mobili, rivendite di frutta, negozi di fiori e persino ambulanze.

“A prima vista NV200 può sembrare un capriccio della fantasia, è vero… ma più si studia il suo potenziale più ci si rende conto che è un progetto assolutamente pratico e fattibile” dice Nakamura.

Nissan NV200

“Nissan si vanta di progettare auto studiate per soddisfare le esigenze dei suoi clienti. Per NV200 abbiamo preso davvero alla lettera questo principio, creando un veicolo per i requisiti specifici di un singolo utente. Ma è un concetto totalmente adattabile e flessibile, che può trovare applicazioni in molte altre aree di mercato” aggiunge.

E che cosa ne dice Alex Mustard, l’uomo per cui il veicolo è stato creato? “Perfetto, semplicemente perfetto. Risponde persino a esigenze che non sapevo nemmeno di avere. A questo punto ho una sola domanda: quando entrerà in produzione NV200?”

NV200 è alimentato da un motore diesel pulito che rispetta l’ambiente. È dotato di sistemi di sicurezza basati sul concetto di Safety Shield di Nissan, tra cui il monitor per la visione posteriore e il sistema DCAS (Distance Control Assist System) per il controllo della distanza di sicurezza.

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2 Commenti

  1. LUCIANO ha detto:

    fa al caso mio sarà il mio prossimo investimento………….
    MA IL COSTO?????

  2. Franco ha detto:

    Manca una versione 4×4

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