3000 Rose Rosse per il Martini Premiere

3000 Rose Rosse per il Martini Premiere

Un tripudio di rose rosse. Rosse come il marchio Martini. Rosse come il red carpet che sarà impreziosito con 3000 rose Red Naomi che accompagneranno...

Un tripudio di rose rosse. Rosse come il marchio Martini. Rosse come il red carpet che sarà impreziosito con 3000 rose Red Naomi che accompagneranno l’eccezionale parterre de roi che ha voluto essere presente per celebrare i 50 anni della Terrazza Martini di Milano. E’ il magnifico prodotto di “flower engineering” ideato dal “florartista” Vincenzo Dascanio per la prima edizione del Martini Première Award. Una rivisitazione “Italian Style” dell’indimenticabile scena di American Beauty in cui Mena Suvari è immersa in una vasca da bagno colma di petali di rose, perfetto connubio tra questo fiore, simbolo di eleganza, passione, vitalità e il cinema. Per Martini Première il designer ha ideato alti vasi di vetro glass trasparente, posizionati ai lati del red carpet, per accompagnare, virtualmente, il percorso di successo delle stelle del firmamento cinematografico italiano, da Valeria Golino a Toni Servillo, da Caterina Murino a Pierfrancesco Favino, da Valentina Lodovini a Paolo Sorrentino.

Possedere il bello è un diritto. Vincenzo Dascanio libera le composizioni floreali dalla loro effimera fragilità, rendendole vere e proprie opere d’arte da collezionare, da esibire, da abbinare al design della nostra casa o al nostro abbigliamento a seconda delle stagioni. Fleurs-à-porter è la linea in cui si inserisce il ricordo che Vincenzo Dascanio ha pensato per i 150 ospiti che calcheranno la Terrazza Martini: una boule di rose rosse, a simboleggiare la storica sfera del logo Martini&Rossi inserita in una teca di vetro trasparente.

Giovane, innovativo, Vincenzo Dascanio coltiva con innato talento una passione: quella spontanea e incontaminata per i fiori con cui crea opere uniche di design. Le sue sono emozioni visive ideate ad arte, quella del “flower engineering”, di cui egli si rende portatore, interpretazioni geniali ed ingegnose del mondo che ci appartiene.

Nato a Barletta nel 1976, Vincenzo Dascanio si trasferisce a Milano all’età di 18 anni ed inizia a lavorare come floral interior designer per SIA Italia. Dopo soli tre anni di attività per importanti brand di lusso, un’esperienza di maturazione stilistica forte e molto creativa, durante la quale Vincenzo individua il suo “Victorian Style” che esploderà nel 2004, dopo l’incontro con Tiziano, con l’apertura della sua boutique in centro Milano in piazza Diaz.

Le sue rappresentazioni sono opere uniche e irripetibili, iconografie sempre eleganti e originali caratterizzate da un estremo rigore nella scelta degli spazi, delle forme e dei colori, nonché dai sapienti giochi di luce che si traducono in armonioso equilibrio.

Basti pensare alla mera definizione di un fascio di fiori. Può essere un folle ensemble di foglie e fiori con colori dissonanti tra loro e forme non armoniche, oppure, nelle invenzioni di ingegneria floreale di Vincenzo Dascanio, una vera e propria opera d’arte che esprime un concetto, una filosofia, un’anima, appunto, ingegnosa.

Questo perché l’essenza interpretativa di questo “florartista” trae ispirazione unicamente dalla propria sfera emozionale: materiali, colori, forme e profumi, nelle sue interpretazioni atemporali, sono libere da cliché, vengono modellati come dei veri e propri pezzi unici, vertendo all’unisono per solleticare in ognuno di noi le corde più recondite della nostra psiche.

3000 Rose Rosse per il Martini Premiere

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!