A Torino la prima mostra sul mito di Steve Jobs

A Torino la prima mostra sul mito di Steve Jobs

Dal 1 dicembre al 26 febbraio 2012 arriva un nuovo appuntamento irrinunciabile per gli amanti dell’informatica e della tecnologia. Nella splendida cornice...

Dal 1 dicembre al 26 febbraio 2012 arriva un nuovo appuntamento irrinunciabile per gli amanti dell’informatica e della tecnologia. Nella splendida cornice del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino è stata aperta al pubblico “Steve Jobs 1955-2011”, la prima mostra italiana su quello che da tutti è stato considerato un mito: Steve Jobs, scomparso il 5 ottobre scorso. Ad organizzare l’evento l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte insieme al gruppo torinese BasicNet, società leader nella produzione e commercializzazione di abbigliamento, calzature e accessori per lo sport e il tempo libero che opera attraverso un network di imprenditori, licenziatari dei marchi e distributori dei prodotti, ai quali fornisce strategie servizi di marketing, di ricerca e di sviluppo e di industrializzazione dei prodotti. La mostra, raccolta in circa 400 metri quadri, ripercorre le tappe fondamentali della vita professionale dell’imprenditore californiano: dalla nascita nel 1976 della Apple, azienda fondata con mille dollari e che ora ne registra un fatturato di miliardi e, nello stesso anno, dello storico Apple-1, il primo computer detto anche il Santo Graal dell’informatica, passando dalla creazione di Pixar e di veri e propri gioielli che hanno segnato la storia della tecnologia come il Lisa, il Macintosh e l’Imac per arrivare ai più recenti iPhone, iPod, iPad. Le fantastiche innovazioni che ha portato Jobs hanno letteralmente modificato il modo di vivere, comunicare, di lavorare, di svagarci dando una grande svolta al nostro tempo e soprattutto a quelle e che saranno le generazioni future.

Leggendo la biografia di Jobs abbiamo scoperto che il padre della Apple ha visitato Torino e a quanto pare ne è rimasto entusiasta: “Passai due settimane veramente meravigliose. Torino è una città industriale piena di vita”.

A spiegare il significato di questa bella mostra ci ha pensato direttamente Marco Boglione, il Presidente della BasicNet: “Si tratta di un approfondimento culturale sul fare impresa in modo contemporaneo e di un omaggio ad un uomo al quale dobbiamo essere riconoscenti, perché ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di pensare. Steve Jobs ha dimostrato che si può cambiare il mondo senza che il mando cambi te. Quella della tecnologia dell’informazione è da sempre la mia grande passione. Grazie all’attività di Jobs e di quelli come lui, nel 1984 sul mio primo Apple II ho immaginato la BasicNet, azienda che ho cominciato a costruire solo dieci anni più tardi. Da ragazzo, mentre molti dei miei coetanei impazzivano per i Beatles e i Rolling Stones, o per le icone del socialismo come Che Guevara, io ero affascinato da quei giovani visionari imprenditori californiani, pionieri della rivoluzione informatica. Non ho mai buttato via le macchine con le quali ho lavorato e sognato tanto. Poi, grazie ad eBay, ho incominciato ad acquistare i pezzi storici della rivoluzione informatica. Piano piano ne è venuta fuori una bella collezione. Nel novembre del 2010la ciliegina sulla torta: il rarissimo Apple I, che ci siamo aggiudicati ad un’asta di Christie’s. Non bisogna dimenticare che la nostra azienda ha come radici, oltre ai telai, proprio i computer, che oggi gestiscono un immenso flusso di informazione a livello globale”.

La mostra è aperta al pubblico, al costo di 5 euro, dal lunedì alla domenica (chiuso il martedì) dalle 10 alle 19, noi l’abbiamo visitata e ne vale veramente la pena.

A Torino la prima mostra sul mito di Steve Jobs

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