Alla Mostra di Pesaro l'Evento Speciale Flatform, Cosimo Terlizzi e Lems

Alla Mostra di Pesaro l'Evento Speciale Flatform, Cosimo Terlizzi e Lems

Alla Mostra di Pesaro, prosegue il fitto programma di documentari russi che per oggi ha proposto la pellicola Ja Tebla Ljublju / I love you come omaggio...

Alla Mostra di Pesaro, prosegue il fitto programma di documentari russi che per oggi ha proposto la pellicola Ja Tebla Ljublju / I love you come omaggio al trio di registi Antoin Cattin, Aleksandr Rastorguev e Pavel Kostomarov. Si tratta di un vero e proprio ritratto della gioventù russa realizzato dagli stessi protagonisti i quali, nel corso di un anno, hanno filmato le loro storie di vita con una piccola videocamera digitale. Tre storie, tre amici, tre giovani del Sud della Russia che vivono, giorno dopo giorno, tra feste, amori e lavoro. Un grande esempio di cinema di osservazione realizzato con un linguaggio dinamico e innovativo, non lontano dai modelli contemporanei di YouTube, grazie alla combinazione della professionalità cinematografica dei due noti registi russi, Kostomarov e Rastorguev, e della pratica di giovani dilettanti. A seguire Tise!/Hush di Viktor Kosakovskij in cui il regista, come se la macchina da presa fosse invisibile, riprende scene di vita quotidiana dalla finestra del suo appartamento focalizzandosi su una via con una buca. Il risultato è un originale punto di vista sulla vita quotidiana di una strada di San Pietroburgo, mostrata nei suoi dettagli più disparati e trasformata in una sorta di rappresentazione teatrale della società russa con una profonda comprensione dell’aspetto fisico e metafisico dell’oggetto che si trova davanti alla cinepresa del regista. “Ho iniziato per caso a riprendere dalla finestra della mia stanza senza alcuna intenzione di fare un film”, ha dichiarato il regista. Eternity / Tea Rak è il titolo del film thailandese presentato oggi in concorso. In quest’opera “spirituale” diretta dall’esordiente Sivaroj Kongsakul ( che ha già diretto molti cortometraggi ed è stato direttore della fotografia) l’azione è collocata in un centro rurale: qui l’anima di un uomo di mezza età torna a camminare sulle orme del suo passato attraverso tre fasi: come un fantasma errante che vaga nella sua casa d'infanzia, come un giovane innamorato della sua futura moglie e come uomo assente nella vita della sua famiglia nei giorni dopo la sua morte. Sostiene il regista: “Volevo che il film trattasse della memoria di mio padre e della nostra famiglia. Ho poi voluto che le tre parti fossero connesse dall’oscurità come metafora della morte di una persona cara che resterà con noi per sempre”.

Prosegue al Teatro Sperimentale la retrospettiva dedicata al grande regista Bernardo Bertolucci realizzata dalla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro con CinecittàLuce e in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca nazionale. Oggi in programma ci sono tre film importanti: Il canale, La via del petrolio, entrambi datati 1967, e in serata a conclusione di una ricca giornata come questa, il celebre Ultimo tango a Parigi del 1972. Inoltre va ricordato che, sabato prossimo 25 giugno, nel pomeriggio interverrà lo stesso Bernardo Bertolucci che sarà intervistato da Adriano Aprà e Bruno Torri e incontrerà il pubblico pesarese.

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