Cuore pulsante di Romaeuropa 2012 è il focus dedicato a John Cage con 5 appuntamenti che scandiscono il calendario del Festival dal 3 al 21 ottobre. A 100 anni dalla nascita di Cage, la personalità del compositore statunitense che ha più influenzato la musica mondiale stimola a nuove creazioni, come nel caso di Danza preparata del coreografo portoghese Rui Horta e della coreografia di Francesca Pennini/CollettivO CineticO, l’esecuzione di suoi storici brani in due concerti al Palladium, con gli ensemble Contempoart e An evening for John Cage, un ciclo di film, video e riprese di performance dove emerge la collaborazione di Cage con Nam June Paik e il movimento Fluxus.
Classe ’57, Rui Horta ha iniziato a danzare a 17 anni in Portogallo e si è formato a New York, mecca della danza contemporanea negli anni’70, per poi tornare a Lisbona dove ha dato un contributo decisivo allo sviluppo della danza contemporanea portoghese. Danza preparata, Il suo nuovo lavoro che arriva al Festival in prima italiana -3 e 4 ottobre, Palladium-, nasce su proposta della Casa da Música di Lisbona che gli ha commissionato una coreografia ispirata al ciclo Sonates and Interludes per pianoforte preparato di Cage.
In duetto con il pianista britannico Rolf Hind che eseguirà dal vivo l’intero ciclo, il “corpo preparato” sarà quello della danzatrice Silvia Bertoncelli, interprete straordinaria di una coreografia che si ispira a Cage senza intenti emulativi, anzi sfidandone le idee imprevedibili, in uno spirito che sarebbe potuto essere dello stesso Cage. Pioniere della videoarte, l’artista coreano Nam June Paik ha dedicato al compositore statunitense molte opere video tra cui spicca un classico come A Tribute to John Cage (1973/1976) proiettato da Romaeuropa per la prima volta in versione integrale in Italia -5 ottobre, Opificio Telecom Italia, e introdotto da un incontro su Cage e il suo rapporto con Paik, curato da Nicola Sani e Marco Maria Gazzano. Nel video sfilano tra gli altri il soprano Cathy Berberian, il compositore e pianista David Tudor, il teorico della musica balbuziente Alvin Lucier, amici di Cage e personalità che hanno segnato un’epoca.
Il sodalizio tra il compositore e il videoartista ritorna nella serata Paik on Cage del Contempoartensemble -6 ottobre, Palladium: un concerto attraverso i diversi periodi della carriera di Cage, corredato dalla retroproiezione di opere video dedicate al compositore da Nam June Paik. Il programma va dagli esordi alla fine degli anni ’80, dalla Sonata per clarinetto del 1933 a Five e 26’1.1499”, esempi dell’indeterminatezza applicata alla musica, in cui emerge lo spirito antiautoritario e libertario del loro creatore. Durante il concerto sarà proiettato Paik on Cage, Ipotesi per un videoritratto di John Cage nel segno di nam June Paik, curato da Marco Maria Gazzano.
La musica, il suono e il silenzio, la danza, la poesia, le arti visive, lo spirito delle avanguardie del Novecento: An evening for John Cage è un omaggio al compositore e soprattutto all’artista che ha saputo intrecciare diversi linguaggi e forme – 7 ottobre, Palladium. A proporlo, un ensemble che sarebbe piaciuto al compositore per la sua eterogeneità: vari strumentisti e i percussionisti di Ars Ludi coordinato da Giancarlo Schiaffini, coadiuvato da Alvise Vidolin per l’elettronica dal vivo, dalla voce di Silvia Schiavoni, e dai danzatori Fabio Ciccalè e Paola Campagna. Un impaginato che spazia tra i molteplici aspetti dell’arte cageana, e dove non poteva mancare 4’33”, il celeberrimo silenzio.
di Francesca Pennini|CollettivO è il vincitore del Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage: si tratta di un lavoro centrato sull’indeterminazione e sul ruolo dello spettatore, che pur trovando chiari riferimenti nel pensiero antiaccademico di Cage, e in particolare con l’idea di libertà espressiva, si presenta in maniera del tutto autonoma proseguendo la ricerca intrapresa dal CollettivO CineticO e legandosi a un immaginario ironico e indie-pop. Parte, inoltre, della rassegna DNA danza nazionale autoriale, curata da Anna Lea Antolini, chiude il focus Cage il 21 ottobre all’Opificio Telecom Italia.
Completa idealmente il programma Cage del Festival Bill T. Jones, ospite storico di Romaeuropa, con la sua nuova creazione Story/Time: un mélange di racconto, danza, musica, teatro che ogni sera trova nuova linfa grazie alla sua struttura aperta, tra forma e indeterminatezza. Ispirato, non a caso, a Indeterminacy di John Cage.


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