Desmodus, il primo album di Elisabetta Fadini

Desmodus, il primo album di Elisabetta Fadini

Desmodus è il primo album di Elisabetta Fadini, un’artista, un’attrice dedita alla ricerca vocale. Desmodus il vampiro, nasce da musica e soggetto di...

Desmodus è il primo album di Elisabetta Fadini, un’artista, un’attrice dedita alla ricerca vocale. Desmodus il vampiro, nasce da musica e soggetto di Garbo, con l’intento di creare un personaggio, oltre che letterario, anche teatrale e cinematografico assolutamente inedito, riportato in vita proprio dall’attrice Elisabetta Fadini, “l’anima parlante”, l’identificazione stessa di Desmodus. D’ispirazione gotica, l’opera si sviluppa in un’unica suite di oltre 30 minuti di musica scura, profonda e di ampio respiro, che si evolve negli intrecci ispirativi reciproci. La figura vampiresca e romantica di Desmodus offre in realtà - anche attraverso i personaggi di Nureyev, Shakespeare e Von Kleist, tra gli altri – una chiave di lettura del ruolo dell’arte nella costante ricerca del superamento del tempo, laddove i succitati artisti appartengono allo stesso “branco di nobili viaggiatori doloranti dell’eternità”. Come Desmodus stesso. Elisabetta Fadini: “Ho scelto di interpretare Desmodus perché è femmina e uomo, ma anche animale, è buio e luce, è bisogno di eternità… è l’arte”.

Garbo: “Desmodus nasce dall’esigenza di fermare il tempo, ecco perché ho voluto poco più di trenta minuti di eternità sonora dove evolvermi con la voce di Elisabetta Fadini. Desmodus è la proiezione di chi è “artista”, di chi si alimenta del sangue del tempo, ma non della gente, perché un artista non ha paura del prossimo, ma della scadenza del tempo…”

Desmodus: “IO sono Desmodus, Dessa, Des e tutti coloro che vuoi TU”.

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