Martedì 26 giugno, ore 19.00 l'autrice Erica Arosio presenterà il suo romanzo "L'uomo sbagliato" alla Libreria del cinema via dei Fienaroli, 31 d - Roma. Milanese, pariniana orgogliosa, laureata in Filosofia alla Statale di Milano, è giornalista del settimanale Gioia, dove si occupa di cultura e spettacolo. Onnivora, smodata e appassionata spettatrice, è critico cinematografico e autrice di una biografia su Marilyn Monroe (Multiplo edizioni, 1989). Ha collaborato a varie testate, fra cui La Repubblica, Il Giorno, Cineforum, Rockerilla, Segnocinema e a trasmissioni televisive e radiofoniche. Per molti anni ha curato la rubrica cinema di Radio Popolare.
L'uomo sbagliato inizia con un prologo erotico e si chiude con una favola romantica, perché “l’amour physique est sans issue”, come canta Serge Gainsbourg nella canzone che apre il romanzo. Musica e tessuto narrativo sfumano una nell’altro: dove non arrivano le parole, arrivano le canzoni. Ogni capitolo è introdotto da un brano che ne suggerisce l’atmosfera.
Perché, come diceva François Truffaut, “Le canzoni d’amore sono stupide; e più sono stupide, più sono vere”.
Un uomo e una donna che avrebbero potuto non incontrarsi mai e invece scivolano ineluttabilmente nella storia contro cui non puoi niente: quella che ti mozza il fiato, in cui l’eros slitta progressivamente nell’amore. Sullo sfondo, una Milano alto borghese, quella delle strade discrete e dei cortili nascosti, “dove la ricchezza fa da barriera anche ai suoni e il frastuono del traffico non osa disturbare le case dove le tavole vengono apparecchiate con tovaglie antiche di lino e bicchieri di cristallo passati di madre in figlia”. Una saga familiare in cui il potere economico si propaga per via femminile. In casa Lanzone-Stucchi non importa che la discendenza sia diretta: da cinque generazioni la donna più forte e volitiva, quella che non teme di sporcarsi le mani con il potere e i suoi giochi, gestisce l’impresa di costruzioni di famiglia con polso inflessibile. Finché Francesca, l’ultima delle eredi, non incontra Riccardo, spericolato e misterioso uomo d’affari del sud, “bello come un dio greco”: l’uomo sbagliato. Sposato, come lei. E troppo diverso. Per ambiente, storia, tradizioni, etica.
Fermarsi è difficile. Impossibile. E ogni volta sono lacrime, sofferenze, sesso, ma anche desiderio e grande amore. E allora? Può essere solo una follia, una sbandata o una pausa rigenerante. Ma per quanto tempo si può giocare mantenendo il controllo della partita? Riccardo nasconde un segreto che Francesca non riesce a penetrare, lacerata fra la carne e gli obblighi di una casta che è diventata la sua. Intanto, i rispettivi mondi li reclamano.

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