Eventi in Jazz 2016, il programma

Musica

Ritorna Eventi in Jazz, il festival bustocco che nel recente passato ha ospitato i più grandi nomi del panorama jazzistico mondiale, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica. Oggi Busto rinnova la sua vocazione al grande jazz, riprendendo il filo di un discorso che è stato solo momentaneamente interrotto. E lo fa recuperando memorie, segni e collaborazioni artistiche di cui occorre essere solo orgogliosi, grazie alla squadra che l’Amministrazione comunale ha saputo costruire e indirizzare.

Quattro serate e numerosi eventi collaterali da non perdere riporteranno in città le frizzanti note del jazz e riscalderanno le atmosfere novembrine rimettendo Busto al centro della scena musicale del territorio, senza dimenticare che le iniziative culturali intelligenti e ben gestite sono fattori di sviluppo economico e inclusione sociale.

Il festival è stato organizzato grazie a un grande lavoro di squadra, con la regia dell’Amministrazione comunale e il coordinamento dell’Associazione 55.
Direttore esecutivo è il musicista Gigi Marrese, affiancato dal direttore artistico Mario Caccia. Parecchie e significative le collaborazioni: Jazzaltro, Nuova Busto Musica, Comunità Giovanile (storica sede dell’Art Blakey Jazz club, primo promotore degli Eventi), Famiglia Bustocca, Mandolinisti Bustesi, ICMA, Baff, One Tv, Gruppo Agesp.

Questo il programma delle serate, tutte a ingresso libero e gratuito:

Sabato 19 novembre ore 21 Teatro Sociale
The Cube Quintet: Busto Arsizio, l’Italia e i suoi campioni

Per celebrare questo importante momento di rinascita niente di meglio che invitare una delle formazioni più intriganti e rappresentative del jazz nazionale dell’ultima decade: The Cube Quintet, capitanato dal pianista Dado Moroni, uno dei jazzisti italiani più noti e apprezzati a livello internazionale e magistralmente completato da altri supermusicians, che rappresentano certamente parte del meglio oggi in circolazione non solo in Italia.
Il quintetto è caratterizzato da un “motore” ritmico fuori dal comune costituito dal bassista Riccardo Fioravanti, con l’ausilio di due pilastri come Stefano Bagnoli ed Enzo Zirilli e in aggiunta Andrea Dulbecco alla marimba, strumento con forte connotazione percussiva. The Cube Quintet ha collaborato nel tempo con musicisti del calibro di Tom Harrell, Bob Mintzer, Joe La Barbera… e i loro dischi hanno fatto il giro del mondo. Uno di questi album è doppiamente legato a Busto Arsizio, in quanto registrato in città, nella sede di Comunità Giovanile, presso l’Art Blakey Jazz Club. Inoltre, la casa discografica che ne ha curato la pubblicazione, è un’altra risorsa bustocca, Abeat Records di Mario Caccia, oggi chiamato alla direzione artistica della ritrovata rassegna che vede alla direzione esecutiva il musicista bustocco Gigi Marrese.

Domenica 20 novembre ore 21 teatro san Giovanni Bosco
Gianni Cazzola Daymen
19 Novembre
Busto non poteva riportare il grande jazz in città, senza invitare il suo “mito vivente”: Gianni Cazzola, considerato “il padre della batteria jazz italiana”. Celebreremo così i sessant’anni di una carriera senza paragoni e che pare non aver mai fine. Gianni Cazzola e il suo “piatto” possono vantare un palmarès senza paragoni e collaborazioni che fanno venire i brividi: F. Cerri, Basso & Valdambrini, G. Mulligan, D. Gordon, le grandi cantanti S. Vaughan e soprattutto B. Holiday, senza tralasciare G. Gaslini, D. Moroni, E. Gomez, P. Fresu, P. Woods e tanti altri ancora. Sarebbe stato impossibile organizzare il Gianni Cazzola Day ospitando tutti i musicisti con cui ha collaborato; Gianni ha così deciso così di portare il suo più recente progetto artistico con alcuni ospiti che per una serie di motivi rappresentano passato e presente: il clarinettista Alfredo Ferrario, un campione assoluto dello strumento ad ance, e Guido Manusardi, vanto pianistico italiano nel mondo. Il progetto che sarà il cuore della serata si intitola Fast e Fats 5tet, ideato da Sandro Gibellini, probabilmente il chitarrista italiano di jazz che “mette tutti d’accordo”, dotato di un linguaggio e una caratura artistica che ne fanno certamente un punto di riferimento non solo in Italia. Fast e Fast 5tet nasce dalla volontà di rendere omaggio ad uno dei più grandi musicisti della storia del jazz: Fats Waller, pianista, cantante, interprete e compositore di alcuni brani memorabili. I due giganti Cazzola e Gibellini, magistralmente supportati da collaboratori solidi e creativi, garantiscono qualità sublime, rispettosa e degna dello spirito del jazz, dove feeeling e interplay sono qualità irrinunciabili. Ciliegina sulla torta il cantante Alan Farrington: un vero jazz crooner, tra le migliori espressioni di canto al maschile che ci siano oggi in circolazione!

Sabato 26 novembre ore 21 Teatro San Giovanni Bosco
Jerem y Pelt 5tet, il jazz della scena statunitense oggi

Per riallacciarsi alla cospicua presenza nel corso degli anni di artisti internazionali, Eventi in Jazz, vetrina importante e ambita, ha pescato una figura smagliante: Jeremy Pelt, considerato il migliore trombettista della scena jazz contemporanea, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi cinque anni da Downbeat Magazine. Dopo l’investitura quale stella di prima grandezza del jazz mondiale dalla Jazz Journalist Association e dal leggendario produttore e scrittore Nat Hentoff sul Wall Street Journal, Pelt guida un quintetto di primaria grandezza che rappresenta quanto di meglio e vitale offre oggi la scena statunitense, da sempre considerata la culla del jazz.
Jeremy Pelt, nella sua giovane carriera, ha suonato con artisti del calibro di Jimmy Heath,Frank Wess, Keter Betts, Frank Foster, Ravi Coltrane, Winard Harper, Vincent Herring e altri ancora. Recentemente ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band,

oltre a far parte del Lewis Nash Septet e della Cannonball Adderley Legacy Band insieme a Louis Hayes.

domenica 27 novembre ore 21 Teatro Sociale
Cordoba Reunion, latin jazz

La chiusura della rassegna non poteva prescindere da un concerto vibrante, struggentee al tempo stesso di qualità superiore. I Cordoba Reunion sono una delle massime espressioni attuali del latin jazz. Una formazione composta da quattro artisti argentini, nativi della stessa città, Cordoba, oggi residenti in paesi diversi (Francia, Italia e Argentina). Si esibiscono sulle scene di tutto il mondo da circa 10 anni con un impatto sorprendente e guadagnandosi la fama di rappresentanti tra i più originali ed apprezzati della scena jazz latina, nella quale confluiscono ritmi e stili della tradizione e della cultura, in questo caso, soprattutto d’origine argentina. Nella loro raffinata e potente vena compositiva riecheggiano il tango, la zamba, la chacarera, la milonga ed il chaya: una radice popolare e tradizionale che pone le fondamenta per la loro improvvisazione. Il risultato è un’esplosione di colori e di suoni, ritmi intensi, momenti di ardente passione e melanconia, bellezza compositiva, fierezza di stile, grazie alla struggente vena di Javier Girotto e Natalio Mangalavite, coadiuvati dalla possente ritmica di Carlos “eltero” Buschini e Gabriel “minino” Garay.

A completare il programma anche una serie di eventi collaterali.
Fino al 27 novembre Palazzo Marliani Cicogna ospita la mostra fotografica, “JAZZ”, che comprende scatti realizzati da Claudio Argentiero e Fiorenzo Pellegatta, “capaci di fermare un’espressione sentita, le movenze dei musicisti, l’essenza delle vibranti sonorità, che culminano in uno scambio di assoli e d’improvvisazioni, in un divenire sempre più appassionante”. Le fotografie esposte sono dedicate ai concerti e al ritratto posato, da esse emerge la personalità degli artisti, attraverso un gioco di sguardi e di relazioni, con interessanti risultati.
Non mancheranno esibizioni per le strade nei giorni dei concerti (19, 20, 26 e 27 novembre) in prossimità di alcuni locali del centro all’orario dell’aperitivo (Karma Cafè, Pasticceria Oscar, Sempre Pronto, Campi, Bar Franco Enoshop, Enobene). e una proiezione con Electro Jazz dj set a Villa Calcaterra (il 25 novembre alle 21).
Previste anche lezioni dedicate alla storia del jazz per gli studenti delle scuole cittadine a cura di Nuova Busto Musica (sabato 19 e sabato 20 al teatro Sociale).

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