Due sono i numeri che contraddistinguono il 2010 per la “Formula Racing Free”: 50 i Piloti scesi in pista al volante delle loro vetture per dar vita alle 6 prove in calendario nella stagione appena conclusa. E se “6” è un numero abbastanza “normale” nei Campionato automobilistici “50” è un numero che denota il notevole interesse suscitato dalla “Formula Racing Free” e che lascia ben sperare per il futuro. La “formula Racing Free” ha preso ufficialmente il via alle ore 13 di Domenica 14 Marzo quando, nella pista “Daniel Bonaga” di Franciacorta i motori Honda Hornet da 600 centimetri cubici delle “Predator’s 600” e quelli della “Formula Junior”, inserite nel “1° Raggruppamento” hanno fatto sentire il loro rombo e hanno dato vita alla loro prima prova che ha tenuto desta l’ attenzione del folto pubblico, come del resto la seconda gara in programma, riservata alle monoposto del “2°, 3° e 4° Raggruppamento”, con avvincenti duelli e staccate al limite se non oltre.
Dopo il Circuito lombardo ad ospitare la “Formula Racing Free” è stato il “Circuito dell’ Umbria” di Magione. Il Circus della “Formula Racing Free” si è poi trasferito in Emilia, e più esattamente nel Circuito di Varano de’ Melegari intitolato alla memoria di Riccardo Paletti, giovane promessa dell’ automobilismo tricolore prematuramente scomparso.
Dopo due prove effettuate sull’ asfalto del Circuito di Magione la “Formula Racing Free” ha concluso la sua entusiasmante stagione di gare nella pista di Varano de’ Melegari con l’ ennesima spettacolare ed avvincente coppia di gare.
1° Raggruppamento Nel “1° raggruppamento” è stato, sin dalla prima uscita, il romano Marco Spadini, al volante della sua nera Predator’s 600, a dichiarare, con un primo posto fortemente voluto, le sue intenzioni di aggiudicarsi la classifica finale assoluta sia del “1° Raggruppamento” che del “Trofeo Predator’s 600” (riservato alle monoposto prodotte nella Farm reggiana condotta da Corrado Cusi e inserito nel raggruppamento). E Marco Spadini è effettivamente riuscito a centrare il suo duplice obiettivo aggiudicandosi sia il “1° Raggruppamento” che il “Trofeo Predator’s 600” grazie a due vittorie assolute nel Raggruppamento (tre nel Trofeo) e a una serie di prestazioni superlative nelle altre gare del campionato. Oltre alle innegabili capacità di guida a Marco Spadini deve essere riconosciuto il pregio di aver saputo gestire le gare e guardare non solo alla vittoria nelle singole prove, ma al successo finale. Più che degno e tenace rivale di Marco Spadini è stato Fabrizio Bassi, che grazie anche alla vittoria nella quarta prova, ha fatto sua la piazza d’ onore sia nel “1° Raggruppamento” che nel “Trofeo Predator’s 600”. Sul terzo gradino del podio in entrambe le classifiche è salito Paolo Marcon, un altro validissimo protagonista della “Formula Racing Free” in alcuni casi penalizzato da un motore non al meglio. La medaglia di legno è andata a Federico Torreggiani che, quando presente, ha fatto vedere il suo grandissimo potenziale. Il “1° Raggruppamento” ha avuto il non piccolo pregio di portare alla ribalta Davide Tartari, che, pur essendo al suo debutto al volante di una vettura da competizione, ha messo in luce doti degne di un consumato driver.
Alla prima gara della “Formula Racing Free” Davide Tartari ha messo la sua firma sul secondo gradino del podio. Dopo quattro gare in cui non era ai nastri di partenza Tartari ha avuto, nell’ ultima prova in calendario, il non facile compito di portare al debutto la “Predator’s PC 010”, l’ ultima creatura di Corrado Cusi. Il giovane Pilota milanese non ha deluso le aspettative del progettista-costruttore reggiano e, dopo aver fatto registrare il miglio crono nelle prove, ha letteralmente dominato la gara rimanendo in testa sino al passaggio sotto la bandiera a scacchi. A Paolo Scialpi la vittoria nella Formula Junior,
2°-3°-4° Raggruppamento Nel “2° Raggruppamento” è stato Marco Roccabianca, primo classificato nella gara di apertura, con tre punti di vantaggio sulla validissima Mara Alno capace di tre vittorie assolute che nulla hanno potuto contro la grandissima regolarità di Marco Roccabianca. Grande battaglia per la conquista del terzo gradino del podio su cui è salito Andrea Paolucci che ha preceduto Nadir Morando, sul gradino più alto del podio in occasione della terza gara in calendario, di un solo punto. Sia Marco Roccabianca che Mara Alno erano al volante di una Formula Gloria. Mara Alno non era la sola appartenente al “Gentil sesso”. Nel “Secondo Raggruppamento” infatti, a far compagnia alla bionda Mara, è stata più volte Stefania Grassetto che ha dimostrato un potenziale che non deve essere assolutamente trascurato; è decisamente piacevole vedere alcune ragazza che fanno il grande salto e prendono tra le mani il volante di una vettura da competizione e confrontarsi sì con gli Avversari, ma soprattutto con sé stesse.
La vittoria nel “3° raggruppamento” è stato in pratica un “affare di famiglia”. La vittoria finale se la sono giocata infatti i fratelli Federico e Giulio Glorioso che, al volante della “Formula di casa” (la Formula Gloria) hanno letteralmente dominato il Raggruppamento dividendosi, da buoni fratelli, il gradino più alto del podio conquistato con lo stesso bottino di punti. Quando i due fratelli si sono presentati al via delle gare hanno fatto loro sia la prima fila dello schieramento di partenza che la gara. Tre le vittorie di Giulio e una per Federico che è stato decisamente più regolare del fratello. Il terzo nome nella classifica finale è quello di Davide Mangeri, su Formula Renault 200, che ha superato Luca Lingotti, anche lui al volante della vettura francese, grazie alla vittoria nella gara conclusiva della “Formula Racing Free”. Luca Mingotti era stato il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi nella prova inaugurale della stagione.
Lo strapotere dei fratelli Glorioso ha dimostrato da un lato le loro capacità di guida e dall’ altro l’ elevatissimo potenziale della formula Gloria. E’ stato il bolognese Luciano Baldazzi, su Dallara Formula 3, ad aggiudicarsi il “4° Raggruppamento” grazie alle vittorie nella seconda e nell’ ultima gara. Alle sue spalle, anche lui con due vittorie all’ attivo, Roberto Tagliati. Terza e quarta posizione rispettivamente per Antonio Vizzaccaro e per Gianpiero Negrotti che per due volte avevano per primi visto la bandiera a scacchi.
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