Il cinema indipendente a La Scheggia di Milano

Il cinema indipendente a La Scheggia di Milano

Quando alla parola cinema viene accostato l'aggettivo indipendente, si corre spesso il rischio di generare dei fraintendimenti. Per sgomberare il campo da...

Quando alla parola cinema viene accostato l'aggettivo indipendente, si corre spesso il rischio di generare dei fraintendimenti. Per sgomberare il campo da pregiudizi e luoghi comuni, La Scheggia presenta un sorprendente ciclo di nove incontri, curati da Matteo Bussoli e Claudio Bartolini, dal titolo decisamente esplicito: Yes, we want to be indipendent! (Si, vogliamo essere indipendenti!) una sorta di seguito della rassegna So you want to be indipendent (E così vuoi essere indipendente) già presentata alla Scheggia dallo stesso Matteo Bussoli. Tre le sezioni in cui si articola la rassegna dei nove giovedì. La prima sezione (Modelli di indipedenza produttiva), è fortemente legata alla rassegna So You Want to be Independent? (tenutasi alla Scheggia nell’autunno 2009), di cui rappresenta una sorta di seguito. È previsto un approfondimento sul sistema indipendente statunitense negli anni novanta, per poi prendere in considerazione modelli di produzione a basso costo nel Regno Unito e nell’Europa del nord. La seconda sezione (L’indipendenza nei generi e la nuova critica), tutta italiana, prevede la presentazione esclusiva di tre pubblicazioni di recente uscita (rispettivamente sul racconto gotico padano di Pupi Avati, lo spy movie italiano degli anni sessanta, l’animazione italiana neopittorica contemporanea) spostando quindi la riflessione sull’indipendenza all’interno di generi popolari o di nicchia.

La terza sezione (Nuove frontiere dell'indipendenza milanese), si concentra sulle attuali realtà dell’indipendenza a Milano. Attraverso l’incontro con autori e registi si cercherà di comprendere e analizzare le radici di casi esemplari di autoproduzione nella Milano di oggi, percorsa da uno spirito indipendente vivo e variegato. Nel corso delle serate, le proiezioni di film (in molti casi di difficile reperimento) saranno precedute da un momento di approfondimento e dibattito, con ospiti tra cui Fabio Vittorini (Università IULM Milano), Emanuela Martini (vice direttore Torino Film Festival), Roberto Della Torre (Fondazione Cineteca Italiana Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore Milano), Lara Fremder (filmmaker e sceneggiatrice), Giuseppe Baresi (direttore della fotografia e filmmaker), Paola Piacenza (giornalista e filmmaker) e Marina Spada (regista milanese di cortometraggi e lungometraggi presentati con successo a diversi festival internazionali). Tutto nel segno dell’indipendenza creativa ed economica all’interno della cornice intima e accogliente dell’associazione culturale La Scheggia! Yes, we want to be indipendent! aprirà i battenti giovedì 25 febbraio alle 21.00 per continuare, tutti i giovedì sempre alle 21.00 (con pausa pasquale), fino al 29 aprile presso La Scheggia, Via Dolomiti 11, Milano (MM Turro). Tra i film proiettati: Velvet goldmine (Todd Haynes), Pusher (Nicolas Winding Refn), Following (Christopher Nolan), La casa dalle finestre che ridono (Pupi Avati), Le spie uccidono a Beirut (Luciano Martino), Blue Sofa (cortometraggio, recente vincitore del festival di Clermont-Ferrand di Pippo Delbono, Giuseppe Baresi, Lara Fremder), The world of Jerry Cans (documentario di Paola Piacenza) e Come l'ombra (Marina Spada). Ingresso 2 € (più tessera).

Il cinema indipendente a La Scheggia di Milano

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