Il Festival di Sanremo tra pseudo artisti e vallette capricciose

Il Festival di Sanremo tra pseudo artisti e vallette capricciose

Dal 14 al 18 febbraio preparate massicce dosi di caffeina perché il Festival di Sanremo imperverserà su Rai1 e, come di consueto, sarà praticamente...

Dal 14 al 18 febbraio preparate massicce dosi di caffeina perché il Festival di Sanremo imperverserà su Rai1 e, come di consueto, sarà praticamente inesistente uno straccio di contro-programmazione degna di questo nome. Sarà così che, per cinque interminabili serate, si alterneranno sul palco pseudo artisti, giovani emergenti, vallette capricciose ed ospiti internazionali pagati a peso d’oro. Come non fosse bastato il vespaio di polemiche seguito alla decisione di ingaggiare il Molleggiato ed auspicare intense performance in grado di risvegliare pubblico e platea, ombre minacciose di ben altra portata si profilano all’orizzonte. Parrebbe, infatti, che Lady Gaga, super ospite designata per la serata conclusiva, abbia avanzato le seguenti - inderogabili – pretese: un compenso di 500mila euro per la sua esibizione; una delle numerose ville palladiane presenti nella provincia di Vicenza a sua disposizione per l’intero soggiorno in Italia; un elicottero h24 per gli spostamenti della Germanotta (Sanremo – Vicenza distano 500 kilometri); vitto ed alloggio per tutto il suo numeroso entourage, parrucchieri, costumisti, stylists, make up artists ed assistenti personali (ovviamente a parte). E se vi auspicate che, in tempo di crisi, gli organizzatori abbiamo elegantemente deriso il decalogo delle condizioni dettate dalla cantante, siete fuori strada. L’accordo sarebbe prossimo alla sigla ed il Consorzio di Promozione Turistica della Provincia di Vicenza avrebbe già studiato il “Menù Gaga” con le migliori prelibatezze della cucina tipica locale: risotto con asparagi di Bassano e broccolo fiolaro di Creazzo, baccalà alla vicentina e brasadelo, caratteristico dolce alle mandorla. Non solo, alla cantante verrebbe anche offerta una fornitura a vita di cibi della zona quali formaggio Asiago, funghi di Costozza, bisi di Lumignano, cipolla di Bassano. Tutti felici e contenti insomma. Quasi dimenticavo, i cantanti in gara. Si alterneranno sul palco del Teatro Ariston il solito mix di inestinguibili dinosauri della musica italiana (Matia Bazar, D’Alessio – Bertè), giovani reduci dai vari talent show (Emma, Noemi, Pierdavide Carone), interessanti voci pop-rock in cerca di nuova linfa (Samuele Bersani, Marlene Kuntz), figli ‘illustri’ (Irene Fornaciari) e, dulcis in fundo, qualche bel nome della tradizione cantautorale italiana come Eugenio Finardi e Francesco Renga e poi Arisa, Dolcenera e Nina Zilli.

Il Festival di Sanremo tra pseudo artisti e vallette capricciose

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