C’è uno splendido regalo che attende i festeggiamenti per i 75 anni dalla fondazione di SALEWA: il progetto della nuova sede di Bolzano dell’azienda leader nel mondo outdoor sarà protagonista alla 12esima edizione della Biennale di Architettura di Venezia. La manifestazione è in programma nella città lagunare fino al 21 novembre, e il progetto di SALEWA spicca all’interno della sezione “Work-in-progress”. Anche dopo 75 anni di vita l’impegno di SALEWA resta sempre lo stesso: massima innovazione nello sviluppo di soluzioni per gli appassionati di montagna. A questa peculiarità che ha reso SALEWA uno dei brand di riferimento nel mondo outdoor, si aggiunge l’attenzione alla sostenibilità nei processi produttivi e gestionali. Una tendenza, quest’ultima, che emerge non solo dai prodotti altamente tecnologici messi sul mercato, ma anche in ambito architettonico. Il progetto per la nuova sede di Bolzano, che sorgerà nella zona industriale del capoluogo altoatesino, realizzato dallo studio milanese “Cino Zucchi Architetti - Park associati”, è in concorso alla Biennale di Venezia, nella categoria “Work-in-progress”. «Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi della nostra partecipazione all’evento di Venezia – ha commentato Heiner Oberrauch, presidente di Oberalp e titolare del brand Salewa – perché si tratta di uno dei concorsi più noti nel panorama internazionale di architettura e questo conferisce ancora più lustro alla nostra presenza».
Da domenica scorsa fino al 21 novembre, il progetto del nuovo e innovativo head quarter SALEWA verrà presentato nell’esposizione più importante al mondo per quanto concerne la promozione delle nuove tendenze artistiche, sia in campo architettonico che ingegneristico. Per la prima volta a curare la manifestazione è stata nominata una donna, la 54enne giapponese Kazuyo Sejima, una figura di prestigio all’interno dell’architettura mondiale contemporanea. Il progetto della sede SALEWA sarà esposto nel padiglione italiano della mostra, gestito da Luca Molinari, nella sezione “Work-in-progress”. «In questa categoria – spiega Heiner Oberrauch – sono stati inseriti unicamente tre progetti provenienti dall’Italia e questi lavori sono stati scelti in quanto indicatori per il futuro, coniugando il successo dell’impresa con l’ingegneria e l’architettura dell’opera».
Si parla dunque di lavori scelti perché danno una visione dell’architettura come arte civile, capace cioè di rispondere alle esigenze delle persone, fornendo soluzioni concrete ad una società che vive in continua evoluzione e cambiamento e che può comprensibilmente temere le variazioni del futuro. L’architettura, in questo caso, è chiamata ad infondere coraggio per far vivere gli spazi, nel presente, con maggiore attenzione e consapevolezza.
La nuova sede SALEWA di Bolzano sarà caratterizzata da una torre alta 47 metri, che costituirà un punto di riferimento all’interno della zona industriale cittadina, e conterrà uffici, il centro per l’innovazione e la tecnologia, il cuore logistico, e persino una parete per l’arrampicata e un asilo. I lavori per la sua realizzazione saranno terminati, presumibilmente, nel primo semestre del 2011.
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