Oggi, a “ Domenica Cinque” Federica Panicucci ha intervistato Nicola Legrottaglie, il campione rossonero che si è raccontato ed ha parlato del suo incontro con Gesù e della sua conversione che ha cambiato radicalmente la sua vita. “Dio mi diceva di mettere lui al primo posto e poi tutto il resto mi sarebbe arrivato – sostiene Legrotatglie - Io mi sono innamorato di Gesù e della Bibbia e quando l’ho incontrato ho pensato che un amore così grande non potevo tenerlo tutto per me, sarei stato un egoista. A volte il calcio viene usato per esempi sbagliati, e forse Dio mi ha chiamato per essere un testimone nel calcio di questi valori.” A proposito dell’atto sessuale e di come sia cambiato il suo rapporto con le donne, dichiara: “Il sesso è una benedizione di Dio e, se usata correttamente, se ne può godere a 360°. Non va usato in modo superficiale e bisogna seguire quello che Dio ha detto. Io sto praticando l’astinenza perché voglio aspettare la donna giusta. Io mi fido di Dio e non seguo il mio istinto perché mi affido a lui e non agli uomini; so che quell’unione che avrò con mia moglie sarà a 360°.”
In merito all’aborto Legrottaglie sostiene: “Quante ragazzine per un sesso usato in modo superficiale ricorrono all’aborto? Io non vedo libertà nell’aborto; una donna che abortisce resta marchiata da una ferita per sempre.” Nicola Legrottaglie conclude esprimendo il suo pensiero in merito alle adozioni e dice: “Io credo nell’ordine di creazione dato da Dio e lui dice che uomo e donna sono nati per essere una sola cosa e crescere dei figli. Se due uomini vogliono stare insieme io li rispetto, ma assolutamente non condivido perché continuo ad essere legato a ciò che dice la Bibbia. Nell’amore c’è anche la giustizia. Dio ama ogni creatura, anche i gay, ma non ama il peccato. Dio ti ama comunque anche se stai sbagliando; io non accetto l’unione tra gay perché credo nell’unica unione che è donna che uomo. Se avessi un figlio gay, ovviamente lo amerei, ascolterei lo capirei perché i figli non vanno emarginati.”
Discussione 2