La cacca, la mostra più disgustosa, divertente e maleodorante

La cacca, la mostra più disgustosa, divertente e maleodorante

L’argomento è senza dubbio puzzolente, ma certamente destinato a suscitare interesse e ilarità nei visitatori. Eppure si tratta di una fonte di cibo,...

L’argomento è senza dubbio puzzolente, ma certamente destinato a suscitare interesse e ilarità nei visitatori. Eppure si tratta di una fonte di cibo, mezzo di comunicazione, di identificazione, combustibile, materiale da costruzione, fertilizzante, nascondiglio… Cos’è? La cacca! Ad Oltremare amiamo, rispettiamo ed educhiamo a conoscere la natura e gli animali in tutti i loro aspetti. Ma proprio tutti! Anche quelli che spesso producono un senso di imbarazzo e di disgusto, anche quelli apparentemente innominabili, proprio come la cacca. Per questo dal 5 aprile al 10 giugno 2008 Oltremare ospita una mostra, realizzata dall’Associazione Didattica Museale-Museo Civico di Storia Naturale di Milano ed Editoriale Scienza, dedicata a uno dei tanti tabù della nostra vita quotidiana.

La mostra trae origine dall’omonimo libro della zoologa inglese Nicola Davies, ed affronta gli aspetti più curiosi dell’oggetto cacca nel mondo naturale, con l’ausilio di pannelli che riproducono le pagine del libro, exhibit interattivi e modelli realistici. Il percorso ha lo scopo di far conoscere, in maniera divertente eppur scientificamente rigorosa e didattica, la naturalità di questo materiale dai più svariati punti di vista, a partire da quello fisiologico per arrivare a quello naturalistico ed ecologico.

La cacca è tanta, ma viene sempre riciclata, riutilizzata. Perché la cacca è utile, anzi indispensabile. Senza la cacca non ci sarebbe terra fertile, quindi niente alberi, niente ossigeno, niente cibo…niente vita. Attraverso pannelli e materiali vari scopriremo a cosa serve, come funziona, cosa ci può svelare e molto altro ancora. Si parte da un percorso “minato” con ciuffi d’erba e cacche (finte, non preoccupatevi!) che i visitatori devono attraversare facendo attenzione a non calpestarle. Ecco il primo impatto con l’innominabile: un fastidio da evitare… ma scopriremo insieme che non è soltanto questo…

Si passa poi ad un tavolo con tre modelli di cacca e tre piatti contenenti i cibi connessi, coperti da coprivivande.

Esiste una correlazione tra ciò che si mangia e ciò che… si fa.

Perché si fa la cacca? Ce lo spiega la “Cacca-machine”: da un cesto si potranno prelevare modelli in plastica di cibi diversi, infilarli nella macchina che produce cacca ed energia (si accende persino una lampadina!) azionando una manovella. Ecco come nel corpo animale gli scarti degli alimenti diventano cacca.

Le cacche non sono tutte uguali! In questa tappa vengono prese in considerazione le tre principali caratteristiche della cacca: il colore, attraverso una tavolozza con diverse tonalità di marrone; la consistenza, mostrata tramite modelli di cacche di pecora e mucca da poter toccare; e l’odore emesso da sostanze varie (chimiche innocue) contenute in scatoline sigillate da aprire e identificare.

La cacca è un messaggio! Sagome a grandezza naturale di animali e delle loro cacche ci mostrano come in natura le feci possono costituire una forma di comunicazione: anche gli escrementi hanno un ruolo fondamentale nel linguaggio degli animali.

Qualcuno, poi, la cacca la mangia pure… In una teca sono esposti diverse specie di insetti coprofagi. Gli escrementi, pur essendo prodotti di scarto per chi li produce, contengono ancora molte sostanze nutritive che alcuni animali sfruttano da un punto di vista alimentare.

La cacca può anche essere una risorsa, specie tra gli animali e le società più primitive. Può servire per costruire, come ci mostra un modello di nido di uccello fornaio e foto di capanne africane; può essere utilizzata per scaldare, ad esempio la cacca secca di bufalo viene utilizzata come combustibile; e, in maniera per noi più consueta, viene usata per concimare.

Ecco, poi, una postazione interattiva dove è possibile calarsi nei panni di scienziati al lavoro: paleontologi studiano la cacca fossile, gli zoologi analizzano il contenuto di una cacca di volpe. La cacca ha grande importanza anche per la scienza!

E, infine, impariamo che qualcosa di apparentemente ripugnante può far nascere una cosa bella. All’uscita un plastico stilizzato rappresenta in sequenza la trasformazione della cacca in sostanza concimanti, utili per la crescita delle piante.

…dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior… Fabrizio De André

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