In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 Novembre Satine Film distribuirà nei cinema « La moglie del poliziotto » di Philip Gröning. Il film, vincitore del Premio Speciale della Giuria all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, affronta infatti la tematica della violenza in famiglia : «abbiamo ritenuto significativo programmare l’uscita proprio dal 25 novembre: un contributo per mantenere alta l’attenzione su un fenomeno doloroso della nostra società e rendere lo sguardo del regista, con la storia che ha scelto di raccontare, un’occasione di discussione e approfondimento» ha dichiarato Claudia Bedogni della Satine Film, che a tale scopo si è proposta di collaborare con le associazioni e istituzioni pubbliche e private impegnate nella lotta contro la violenza sulle donne.
La casa di distribuzione si propone infatti di far circolare il film il più ampiamente possibile nelle città italiane, tramite serate evento, organizzate in sinergia con le associazioni, e in sale cinematografiche che possano ospitare i film per una o più serate.
Dopo il grande successo di critica e di pubblico de « Il grande silenzio », film-documentario sulla vita nel monastero certosino de La Grande Chartreuse, Philip Gröning affronta la tematica della violenza domestica con il rigore stilisto che contraddistingue le sue opere : una giovane coppia, una tenera bambina bionda, una casa accogliente, una bellissima campagna che li circonda. Sembrerebbe la rappresentazione idilliaca della famiglia felice: amore e complicità, serenità e armonia. Eppure, dietro i volti puliti e gli sguardi sorridenti e apparentemente sereni di questa giovane famiglia, si nasconde il segreto più terribile e aberrante, quello della violenza che si annida nel focolare domestico, della sofferenza che non si può gridare al mondo, ma che si è costretti a nascondere per proteggere ciò che si ha di più caro: i propri affetti.
59 capitoli, momenti emblematici della quotidianità dei protagonisti. Una narrazione punteggiata da frammenti lirici e apparentemente estranei, come l'immagine di un uomo anziano, solo, quasi un presagio infausto di una tragedia in arrivo, anticipo di una solitudine infelice e inevitabile.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!