La musica elettronica di Luciano Berio, il 13 aprile al Castello Sforzesco

La musica elettronica di Luciano Berio, il 13 aprile al Castello Sforzesco

Secondo appuntamento per ascoltare il corpus delle composizioni elettroniche di Luciano Berio, riprodotte meccanicamente con la regia del suono di Sandro...

Secondo appuntamento per ascoltare il corpus delle composizioni elettroniche di Luciano Berio, riprodotte meccanicamente con la regia del suono di Sandro Gorli e la guida all'ascolto del musicologo Nicola Scaldaferri, nel luogo che conserva la ricostruzione dello Studio di Fonologia della Rai che Berio, insieme a Maderna, aveva contribuito a fondare e in cui quei brani sono stati realizzati. Sabato 13 alle ore 16 si potrà ascoltare Visage (1961 – 22’), Chant Paralléles (1975 – 15’), e Thema (omaggio a Joyce).

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Quest'ultimo, capolavoro indiscusso della musica del Novecento, composto tra il 1958 e il 1959, si basa sulla lettura interpretativa della poesia Sirene (dal capitolo XI dell'Ulisse di James Joyce) realizzata da Cathy Berberian, compagna di vita e musa ispiratrice di Luciano Berio, e sull'elaborazione e manipolazione della stessa voce registrata, attraverso le apparecchiature dello studio di Fonologia di Milano.

Scrive Berio: "In questo lavoro non ho utilizzato suoni prodotti elettronicamente: l’unica sorgente sonora consiste nelle registrazioni della voce di Cathy Berberian che legge l’inizio dell’undicesimo capitolo dell’Ulysses. Il testo viene letto non solo nella versione originale inglese, ma anche nella traduzione italiana (Montale) e in quella francese (Joyce e Larbaud).
Con Thema mi interessava ottenere una nuova forma di unione fra linguaggio parlato e musica, sviluppando le possibilità di una metamorfosi continua dall’uno all’altra. Attraverso una selezione e una riorganizzazione degli elementi fonetici e semantici del testo di Joyce, la giornata di Mr. Bloom a Dublino (sono le quattro del pomeriggio, all’Ormond Bar) prende una direzione diversa in cui non è più possibile distinguere tra parola e suono, tra suono e rumore, tra poesia e musica, ma dove ancora una volta diveniamo consapevoli della natura relativa di queste distinzioni e dei caratteri espressivi delle loro cangianti funzioni."

Nicola Scaldaferri insegna Etnomusicologia e Antropologia della Musica presso l’Università Statale di Milano dove dirige il LEAV (Laboratorio di etnomusicologia e antropologia visuale). Oltre ad occuparsi di musica elettroacustica, con una particolare attenzione rivolta alla produzione di Berio e Maderna, si interessa di pratiche musicali dell’Italia meridionale, dell’area balcanica e dell’Africa occidentale, luoghi sui quali ha condotto intense ricerche sul campo.

La musica elettronica di Luciano Berio, il 13 aprile al Castello Sforzesco

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