Cuba 1997: il giovane Fabio Di Celmo raggiunge il padre Giustino per affiancarlo nella sua attività. Una nuova vita lo attende nella “Isla Grande”. La città nel frattempo è sconvolta da una serie di attentati che colpiscono i luoghi più famosi e maggiormente frequentati dai turisti: la polizia e i servizi segreti cubani intensificano i controlli, pur ignorando le motivazioni e i mandanti di questa nuova ondata di violenza. Tra lavoro, ritmi di salsa e mare, Fabio s’innamora della dolce Sofia. Non sa che il suo destino è legato ad un piano che nulla a che vedere con lui, ma che stravolgerà la sua esistenza e quella dei suoi cari per sempre.
Un certo Cruz Leon, pieno di debiti e guardia del corpo di una star venezuelana, dopo aver incontrato il mafioso Abarca, arriva nella capitale cubana. L’incarico che gli è stato affidato è preciso:4 bombe dovranno esplodere nei punti di maggior attrazione turistica. La Bodeguita del Medio, Hotel Triton, Hotel Chateou, Hotel Copacabana …
Un anticastrista ed ex agente della CIA, rispondente al nome di Luis Posada Carrilles, durante un’intervista rilasciata a The New York Times, rivendica la paternità degli attentati che stanno terrorizzando Cuba. Dichiara con fierezza e arroganza di essere stato lui a reclutare in Guatemala e in Salvador gli uomini disposti a collocare le bombe a Cuba in cambio di denaro. Gli ordini e le direttive, però, vengono da più lontano.
NOTE DI REGIA
“Circa due anni prima dell’inizio delle riprese iniziai a raccogliere documenti, informazioni e materiale di repertorio sugli attentati terroristici che sconvolsero l’America Latina e Cuba durante gli anni ’80 e che culminarono nel 1997 con la morte del giovane italiano Fabio Di Celmo. Rimasi subito affascinato da queste vicende. Nel giugno del 2005 il materiale raccolto era notevole: una ricerca meticolosa e precisa, quasi maniacale delle fonti affinché il film potesse avere la forza necessaria per parlare di una verità scomoda attraverso le immagini. Mi recai all’Havana in occasione del Congresso contro il terrorismo a cui parteciparono circa 60 Paesi. (2005). L’incontro si svolse presso il Palazzo del Congresso. Riuscii ad incontrare per pochi attimi Fidel Castro mentre saliva sul palco per il suo discorso. Solo poche parole: Vorrei realizzare un film su questo tema… Consegnai la sceneggiatura al suo segretario personale. Prima della mia partenza per l’Italia fui convocato presso il Ministero degli Interni e ricevuto dal Ministro Furri che mi confermò ufficialmente che avrei avuto pieno appoggio dal Governo e dallo stesso Ministero degli Interni.”
Quasi nulla in questo film è concesso alla fantasia o alla finzione scenica.
“Ho richiesto, e mi è stato concesso, di utilizzare durante le riprese i veri Agenti dell’antiterrorismo che nel ’97 eseguirono gli arresti. I mezzi e le location sono fedelmente legati alla realtà di quei giorni. I miei precedenti lavori come documentarista mi hanno molto aiutato nei momenti del dubbio, quando la verità si faceva pesante…. Questa opera vuole semplicemente dare voce ad una storia vera, a fatti documentati da pagine di dossier e da inchieste, a testimonianze raccolte personalmente, al mio incontro con Cruz Leon, l’autore materiale dell’attentato in cui morì Fabio di Celmo, attualmente detenuto a Cuba. Il mio sforzo è stato quello di cercare un linguaggio comprensibile a tutti e di dare la possibilità a chiunque, con il racconto di fatti realmente accaduti, di riflettere ed esprimere la propria opinione attraverso la conoscenza perché - come la storia ci insegna - non esiste futuro senza memoria. Cuando la Verdad Despierta non è un’opera politica ma semplicemente un documento di denuncia contro il terrorismo”.
SCHEDA TECNICA
Due mesi di riprese, da metà ottobre 2005 a gennaio 2006 a l’Havana, Cuba. Il film è ambientato tra Cuba, Washington, Guatemala e Salvador.
La regia e la sceneggiatura sono entrambe a cura di Angelo Rizzo. La fotografia è di Maurizio Dell’Orco che ha firmato, tra i suoi lavori, il documentario “Lo sguardo su Michelangelo” regia di Michelangelo Antonioni presentato al 57° Festival di Cannes e la fiction RAI “Orgoglio”.
Le esplosioni, gli inseguimenti stradali e navali, gli scontri a fuoco e le scene nei campi di addestramento sono state realizzate a Marina di Tararà e nel porto di Mariel Havana, con la collaborazione della Guardia Costiera cubana e degli specialisti dell’antidroga e dell’antiterrorismo della Sezione Dipartimento Criminalistica.
L’esplosione in cui perse la vita il giovane italiano Fabio Di Celmo, è stata ricreata nello stesso hotel, il Copacabana, così come tutte le location riguardanti i fatti di allora: l’hotel Plaza dove alloggiò Cruz Leon, autore materiale dell’atto terroristico; l’esplosione agli hotel National e Capri, alla Bodeguita del Medio, agli alberghi Miramar Chateau e Triton; la dogana dell’aeroporto Josè Marti, dove venne arrestato Otto Rodriguez Llerena.
Il set della Stanza Ovale della Casa Bianca è stato ricreato con materiale proveniente dall’Italia. Le auto, le moto militari, le armi da fuoco, la fregata e le motovedette della Guardia Costiera sono state fornite e utilizzate nelle riprese in collaborazione con i corpi speciali del Ministero Degli Interni di Cuba.
Tutti gli attori interpretano personaggi realmente esistiti. Solo per il responsabile CIA – America Latina, interpretato dall’attore Michael Wong, è stato scelto il nome di fantasia John Mack.
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