Un storia di violenze e sfruttamento minorile viene presentata oggi al Giffoni Experience con “La storia di Cino – Il bambino che attraversò la montagna”, pellicola in concorso nella categoria dei ragazzi di 10 anni. Il lungometraggio racconta per immagini le vicende di Cino – figlio di poveri montanari del cuneese – ceduto ad un losco carrettiere per lavorare negli fattorie francesi. Vittima dei maltrattamenti del suo padrone, Cino riesce disperatamente a fuggire e lungo il viaggio di ritorno in Italia incontra Catlìn, una bambina malata sua coetanea con la quale attraversa la montagna, popolata da forze misteriose e ostili.
Ambientato nel Piemonte di fine ‘800, il lungometraggio è diretto da Carlo Alberto Pinelli, noto regista documentarista attento ai temi etno-antropologici, con oltre 120 opere all’attivo: “Il film parte da una storia vera. Farne un documentario? Paradossalmente solo un’opera di finzione poteva penetrare nelle pieghe di quella vicenda - afferma il regista - coglierne il senso e viverne gli sviluppi con gli occhi di un pastorello di allora…
Come tutti i veri viaggi, il film racconta la storia di un’avventura dello spirito: vicende che stimolano la crescita sentimentale e caratteriale del protagonista, in bilico tra una realtà dura e la fantasia propria di un’età infantile già alle soglie dell’adolescenza”.
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