Questa sera nel corso dello speciale “Il delitto di Perugia” in diretta su Retequattro, Giulia Bongiorno, avvocato di Raffaele Sollecito, ha dichiarato ai microfoni di “Quarto Grado”: “Sono ovviamente felice. Era una sentenza che attendevamo da 4 anni. ho visto improvvisamente Raffaele rinascere. E’ una sentenza che ribalta un verdetto. E’ una sentenza che corrisponde pienamente alle nostre attese.” L’avvocato continua: “Raffaele mi ha ripetuto ininterrottamente: grazie grazie grazie. Mi ha chiesto chiarimenti sugli articoli che continuava a leggere la Corte. E poi si è limitato a ripetere: grazie. Era molto emozionato.” E, a proposito della perizia, aggiunge: “E’ stata assolutamente essenziale. Se fosse stata disposta in primo grado ci saremmo risparmiati tanti anni e tante sofferenze”. Sulla famiglia di Meredith: “io, di fronte il dolore che può provare una madre per la morte violenta di una figlia, non commento ne da persona ne da avvocato. Comprendo tutto. Io in questo momento mi occupo di Raffaele che nulla ha a che vedere con quella morte”.
E, circa l’assoluzione per non aver commesso il fatto, conclude: “E’ la massima aspirazione per chi difende un innocente che è ingiustamente carcerato per 4 anni”.
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