Loggione, Ermanno Olmi dirige la Cavalleria Rusticana

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Sabato 9 gennaio 2010, alle ore 8.50, su Canale 5, primo appuntamento dell’anno, con la grande musica di “Loggione”, il programma del Tg5 a cura di Vittorio Testa. Questa settimana, la puntata è dedicata alla “Cavalleria Rusticana ”, il melodramma in un unico atto di Pietro Mascagni per la regia Ermanno Olmi, messo in scena, nei giorni scorsi, al teatro “La Fenice” di Venezia. Il Grande Maestro livornese compose “Cavalleria Rusticana ”, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto – a sua volta – dalla novella omonima di Giovanni Verga.

Fu la sua prima opera e anche la più conosciuta di Mascagni e debuttò al “Teatro Costanzi” di Roma il 17 maggio del 1890.Protagonisti dell’allestimento della Fenice sono il giovanissimo mezzosoprano russo Anna Smirnova (Santuzza), nata da una famiglia con una lunga tradizione di musicisti e il tenore Walter Fraccaro ( Turiddu). La regia, davvero unica e prestigiosa, è di Ermanno Olmi, che – a “Loggione” – racconta come, fin da piccolo, ascoltasse “la gente del popolo” cantare e tra questi canti si sentissero spessissimo arie d’opera. “La mia scelta del teatro musicale – prosegue Olmi nell’intervista – non è razionale, nasce piuttosto da una simpatia, da un’adesione spontanea coltivata sempre come gioia del canto”. Il maestro concertatore e direttore dell’allestimento della Fenice è Eliahu Inbal; le scene di Arnaldo Pomodoro, i costumi di Maurizio Millenotti; l’Orchestra e il Coro sono del Teatro “La Fenice” e il Coro è diretto da Claudio Marino Moretti.

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1 Commento

  1. Umberto Farachi ha detto:

    E’ già apprezzabile che la regia, seguendo una moda corrente, non abbia vestito con la divisa da SS Alfio e Turiddu e presentato una Lola seminuda, truccatissima e con tacchi a spillo, ma spostare la tragedia dalla Pasqua
    al Venerdì Santo mi pare non solo arbitrario ma del tutto ingiustificato tanto che proprio la Pasqua è la protagonista
    e la regista dell’intera vicenda. Mi domando se è obbligatorio inventare fatti e situazioni lontani mille miglia dalle intenzioni di Verga e Mascagni.

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