Lorena Gioia tinge Milano di blues

Lorena Gioia tinge Milano di blues

Milano la conosce bene, e stavolta prepara il palco della Casa di Alex in via Moncalieri per ospitarla. Lorena Gioia, blueswoman bianca dal cuore nero,...

Milano la conosce bene, e stavolta prepara il palco della Casa di Alex in via Moncalieri per ospitarla. Lorena Gioia, blueswoman bianca dal cuore nero, sabato 19 dicembre presenterà Déjà BLUes, progetto live nato nel 2008 e condiviso con entusiasmo da nomi noti del panorama musicale milanese, riuniti sotto il nome di Déjà BLUes Band: Giuseppe Brigandi (basso), Roberto Berlini (batteria), Mario Pelagatti (chitarra) e Andrea Illuminati (pianoforte). L’omaggio di Lorena Gioia è innanzitutto – da donna a donna – alle più ruvide e affascinanti voci femminili del mondo “blue” cui lei guarda e alle quali si ispira: Deborah Coleman (Turn in two), Etta James (come poteva mancare At last?!), Wanda Johnson (Rise in the morning), Aretha Franklin (When the battle is over) e soprattutto la “regina” (scomparsa lo scorso giugno) Koko Taylor, figura iconica del blues di Chicago (che ha diffuso da costa a costa il potere della musica blues), della quale Lorena Gioia farà rivivere – appunto – Blues Power e Come to mama. La scaletta è un vero e proprio viaggio nella storia del blues dagli anni ’50 ad oggi, da Willie Dixon a Sting, e un omaggio alle voci che hanno segnato la storia del genere: Muddy Waters, B.B. King, Stevie Ray Vaughan, Eric Clapton, Stevie Wonder, Marvin Gaye. Le cover proposte da Lorena Gioia e dalla Déjà BLUes Band sono tra le più conosciute dagli amanti del blues: le coetanee e sensuali 'Hoochie Coochie Man' (che la Gioia trasforma in “Girl”) e 'I just want to make love to you' di Willie Dixon, nelle versioni rispettivamente di 'the father of Chicago Blues' (Muddy Waters) e di Etta James, l’ossessiva 'I’d rather drink muddy water' (B.B.King), la celeberrima 'Sunny' (Bobby Hedd), nonché le più recenti 'Blues Power' (Eric Clapton), 'Down so long' (Sting), il groovy 'Higher Ground' (Stevie Wonder), la malinconica 'Ain’t no sunshine' e 'Use me' (Bill Withers) e perfino la 'swampy' (ipnotica) 'Come together' dei Beatles. Chiamati in causa anche Stevie Ray Vaughan ('Cold Shot', 'Leave my little girl alone'), Ray Charles ('Let the good times roll') e il principe del soul Marvin Gaye, celebrato attraverso la sua funky 'Inner City Blues'. Nella multiforme vocazione artistica della milanesissima Lorena Gioia (che va dalla pittura, scultura, ceramica, al design) si distingue presto la spiccata inclinazione per la musica e in particolare per il canto, che inizia a studiare giovanissima con quelle che resteranno le sue muse: Gabriella Rolandi e Laura Fedele. Dopo diverse partecipazioni teatrali in qualità di cantante-attrice (compagnia 'I Musicanti' di Cristina e José Mascolo, “Compagnia di Proteo” di Ferruccio Masci) e il diploma presso la Nuova Accademia di Musica Moderna di Milano, si perfeziona con Daniela Panetta e Carl Anderson. Partecipa con diverse formazioni (Electric Blues, Midnight Blues Project) al Blues Sunset Festival di Perugia, alla rassegna Café Ranuccio in Blues, al Trezzo Blues Festival, al Niguarda Blues e a molte altre manifestazioni nazionali dedicate alla musica nera. Ha collaborato, tra gli altri, con Laura Fedele, Aida Cooper, Andy Martin, Luca Tonani, Heggie Vezzano, Lucio Omar Falco, Beppe Semeraro “Harmonica Slim”. Dal 2008 inoltre è frontwoman dei Déja Blue, gruppo funky/soul/blues che coinvolge Giuseppe Brigandi, Roberto Berlini, Mario Pelagatti e Andrea Illuminati.

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