Mario Brunello a Parla Con Me su Rai Tre

Tra i violoncellisti di musica classica più significativi dell'attuale panorama musicale internazionale, Mario Brunello è aperto anche alle più svariate...

Tra i violoncellisti di musica classica più significativi dell'attuale panorama musicale internazionale, Mario Brunello è aperto anche alle più svariate collaborazioni, come quelle con Uri Caine, Paolo Fresu, Moni Ovadia, Vinicio Capossela. La partecipazione di giovedì 13 novembre al talk-show Parla Con Me, condotto da Serena Dandini su Rai Tre a partire dalle ore 23.15, rappresenta l’occasione per dare prova del suo grande eclettismo e della sua celebre capacità di improvvisazione anche di fronte al grande pubblico televisivo. Proprio in questi giorni esce ODUSIA, il primo di cinque cd del ciclo Brunello Series, a lui dedicato dalla casa discografica Egea.

BRUNELLO SERIES - Egea dedica un’intera serie a Mario Brunello. Un impegno importante per l’etichetta che in Brunello, uno dei più grandi violoncellisti di oggi, individua il musicista attento ai fermenti della cultura contemporanea, aperto ad esperienze musicali che travalicano gli stretti confini dei generi tradizionalmente codificati. Il prestigioso e quanto mai ricco curriculum artistico del musicista, la sua grande capacità interpretativa, la qualità assoluta della sua “musica” rappresentano una risorsa per Egea. Mario Brunello porta con se un background di collaborazioni con i più grandi personaggi della musica “classica”, da Abbado a Gergiev, da Pollini a Kremer, ma questa non vuole essere un’apertura di EGEA, storicamente votata ad altri generi, alla “classica”. E’ la volontà di coinvolgere un artista che indubbiamente arricchisce e qualifica ulteriormente il catalogo dell’etichetta ed è in assoluta sintonia con EGEA in merito al ruolo della produzione discografica nel mondo di oggi.

I TITOLI - L’itinerario discografico definito da Mario Brunello e dall’etichetta prevede la realizzazione di cinque produzioni. Come è tradizione di EGEA, ancor più nel caso di Brunello, l’etichetta ha scelto di definire un percorso strutturato, duraturo con l’artista. Un percorso che consenta di “fotografare” un arco completo della sua produzione artistica. ODUSIA è il primo titolo della serie dedicata a Brunello ed è quasi il manifesto che definisce l’intero ciclo di produzioni. VIVALDI con i Concerti per violoncello in una versione molto “ba-rock” sarà il secondo titolo e a seguire SCHUBERT e LEKEU, due autori accomunati da una brevissima vita. Il cd prevede le sonate per violoncello e pianoforte con Andrea Lucchesini. Ci sarà poi CELLO AND S, tre lavori contemporanei, Sollima, Scelsi, Sculthorpe, per per violoncello solo ma affiancato da elettronica, percussioni e canto gregoriano (coro del Monastero di Bose). Infine una nuova attesa registrazione, dopo la “storica” registrazione di quindici anni fa, delle SUITES di BACH per violoncello solo. Le cinque produzioni fanno riferimento a generi musicali differenti, ma l’interpretazione originalissima di Brunello è comunque il filo conduttore e l’anima di tutta la produzione. Le prime cinque produzioni sono:  ODUSIA orchestra d’Archi Italiana, Moni Ovadia  BRUNELLO AND VIVALDI concerti per Violoncello ed Orchestra - L’arte dell’Arco  CELLO AND S per Violoncello - Maurizio Ben Omar, Coro Monastero di Bose  SCHUBERT AND LEKEU sonate Violoncello e Pianoforte - Andrea Lucchesini  BACH AND BRUNELLO 6 Suites a Violoncello Solo

IL PUBBLICO L’intento principale di EGEA è quello di realizzare produzioni originali e di qualità, ma che soprattutto si riconoscano per il carattere tipico del “suono EGEA”, curate nella veste grafica, nella confezione. Produzioni che stimolino l’interesse di interlocutori attenti, appassionati, frequentemente delusi da riedizioni rimasterizzate di prodotti discografici di largo consumo. L’utente tipico dei prodotti EGEA è sicuramente un appassionato di musica raffinata, attento alla qualità audio del CD, interessato a produzioni inedite, provvisto di competenze musicali. Ascolta mediamente generi differenti: Jazz, classico, etnico, etc. E’ fidelizzato verso l’etichetta. Il progetto di Brunello, oltre al pubblico del mondo “classico”, potrà essere molto apprezzato anche dal pubblico di EGEA.

ODUSIA ODUSIA, traduzione latina di Odissea, è una immaginaria odissea musicale che scava nella cultura più remota e profonda del mediterraneo, riletta ovviamente in forma colta e moderna. Brunello ha voluto, con ODUSIA, aprire la sua serie con un lavoro che avesse come riferimento atmosfere, tematiche, sonorità care alla poetica di EGEA. SPASIMO di Giovanni Sollima per violoncello ed orchestra d’archi, è il punto di partenza. Una composizione in cinque parti che raccoglie suoni della sua Palermo e del Mediterraneo. A specchio cinque brani provenienti dall’altra parte del mare. Un canto ebraico tradizionale EL MOLE RAKHAMIN con la voce di Moni Ovadia, violoncello, fisarmonica e percussioni. EL MIDA è un’improvvisazione per dijembe e violoncello, realizzata realmente nel deserto del Sahara (una traccia Video arrichisce il cd), NANA di Manuel De Falla una ninna nanna di profumo iberico per violoncello e arpa, 11’LI un brano tradizionale turco per violoncello e percussioni e VEZ un lavoro contemporaneo per violoncello solo di una giovane compositrice serba Ana Sokolovic.

“Le città assomigliano alla musica. Hanno una forma, chiedono tempo per farsi conoscere e raccontano una cento mille storie. Sono fatte di contrasti, di suoni e di silenzi. Si adattano ad essere vissute in solitudine o in compagnia, con gioia o tristezza. Ma soprattutto più ci si addentra nelle città, o nella musica, più si scopre l’uomo, un “altro” che racconta e ci rivela “l’altro” che c’è in noi. Palermo è una “città-musica”, una calamita in mezzo al Mediterraneo e da sempre attira genti lontane. La musica di Giovanni Sollima è la voce di questa città, una città-approdo. Giovanni, con la sua musica, ha accolto in un abbraccio suoni e culture provenienti da diverse rive del Mediterraneo, le ha “centrifugate” e il risultato è che si rimane investiti da una grande forza emozionale. Ho provato a chiudere l’abbraccio immaginando di evocare provenienze e andando a cercare le origini di “Spasimo”. Una specie di odissea, “Odusia”, musicale, mi ha portato a incontrare una voce carica di emozione in un canto Yddish (grazie Moni), il suono primitivo del Bendir (il tamburo suonato da Mansur) sotto le stelle e nel silenzio del Sahara, la malinconica “Nana” dalla tradizione Iberica, i ritmi colorati della Turchia e un omaggio alla nuova musica dei Balcani che porta con sé ferite ancora troppo evidenti.” MARIO BRUNELLO

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