Oliati anche gli ultimi ingranaggi, la “macchina” di MECSPE, la fiera internazionale della meccanica specializzata, è pronta a “partire” dal 19 al 21 marzo 2009 presso Fiere di Parma. Un’edizione quella che si sta per aprire che, nonostante le particolari condizioni dell’economia internazionale, si preannuncia ricca di contenuti anche grazie alle oltre mille aziende espositrici che hanno già confermato la propria presenza, tra le quali si annoverano i principali player del settore e numerose realtà estere. Per offrire una panoramica completa su tutti i comparti che compongono l’industria manifatturiera inoltre Senaf, la società che organizza l’appuntamento, sulla scia del forte consenso suscitato nel corso degli anni, ha predisposto anche per l’edizione 2009 una planimetria che ricorda quella di una città strutturata in viali e piazze tematiche che collegano i sette saloni di MECSPE - MECSPE, Eurostampi, Subfornitura, PlastixExpo, Trattamenti e Finiture, Control Italy, Motek Italy -. Tra i punti di forza della manifestazione spiccano la struttura del polo fieristico, che consente ai professionisti di percorrere i viali e le piazze della manifestazione in una sola giornata, in modo tale da ottimizzare i tempi di visita/ricerca, e i tanti spazi dedicati alle aree dimostrative. Si tratta delle isole di lavorazione: aree riservate alla presentazione dei prodotti in un contesto dinamico che permette di evidenziarne le caratteristiche tecniche e i diversi impieghi d’uso. Organizzate in modo da ricostruire la struttura di vere e proprie filiere produttive, nelle isole di lavorazione, più aziende concorrono alla realizzazione, direttamente in fiera, di un manufatto trasformando MECSPE in una vera e propria “open house”.
Un aspetto questo di particolare importanza per quanto riguarda l’industria meccanica, una delle realtà in cui più spesso le innovazioni ottenute grazie agli investimenti in “ricerca e sviluppo” diventano strategiche anche per comparti diversi da quelli che ne hanno richiesto la realizzazione. Ed è proprio nell’ottica di favorire l’innovazione che Senaf ha aumentato rispetto allo scorso anno il numero delle isole di lavorazione in rappresentanza di settori anche molto diversi come il medicale, il dentistico, l’automotive, l’aerospaziale, la meccanica di precisione, costruzione e stampi.
L’ambizioso progetto delle Isole di Lavorazione nasce dall’esperienza della storica unità dimostrativa “Dal Progetto all’Oggetto”, che anche quest’anno sarà ospitata all’interno del salone Eurostampi per favorire l’ incontro tra design, innovazione e tecnologia. Il tema dell’iniziativa di questa edizione riguarda la semplificazione delle fasi di realizzazione dello stampo e dello stampaggio di una molletta, progettata e disegnata per essere piacevole nel design, funzionale nell’utilizzo ed economica nella produzione. La molletta verrà realizzata ex novo in monomateriale plastico (resina acetalica) per stampaggio a iniezione tramite uno stampo a doppia estrazione, ed avrà una forte resistenza all’usura e alla corrosione.
Ma la “molletta di design” è solo uno degli oggetti che saranno realizzati nel corso della manifestazione. Il grande successo riscontrato dalle “esperienze dal vero” sia tra gli espositori, che parteciperanno attivamente all’intero ciclo di realizzazione dell’oggetto, sia tra i visitatori, che avranno la possibilità di assistere direttamente a tutte le fasi di creazione del manufatto, ha spinto infatti Senaf a riproporre l’esperienza all’interno delle altre Isole di Lavorazione presenti alla fiera: un’occasione unica per verificare come, dietro alla realizzazione anche del manufatto apparentemente più semplice, ci sia un processo e quindi una filiera produttiva con le sue complessità e articolazioni.
Le “Piazze dell’Eccellenza” sono invece l’assoluta novità della prossima edizione. A partire da un prodotto finale, come per esempio un veicolo da competizione e un elicottero ultraleggero, verranno fatte convergere tutte le realtà produttive “d’eccellenza” che hanno permesso la realizzazione del singolo oggetto finito.
Nell’ambito di questa vetrina di spicco si segnala la “Piazza del Veicolo da Competizione – dall’engineering alla finitura”: un’area interamente dedicata all’eccellenza italiana in questo comparto nata con il supporto tecnico-scientifico di “Assomotoracing” - Associazione culturale storia e tecnica del motorismo da competizione. Protagonista della Piazza sarà la scocca di un’autovettura dell’azienda “Dallara Automobili” collocata al centro dell’area. Attorno a essa saranno allestiti degli spazi espositivi per dare risalto alle realtà produttive che hanno fattivamente contribuito alla realizzazione: dalle aziende che si occupano di prototipazione rapida al reverse engineering, dai processi di finitura (su nanosuperfici, shot peening) ai produttori di leghe di titanio, cobalto, super leghe, materiali a matrice metallica e polimerica.
Non a caso è stato scelto di valorizzare un settore, quello dei veicoli da competizione, che si distingue per l’elevata attività di “ricerca e sviluppo” e per gli alti contenuti di innovazione, che trovano spesso applicazione, in un’ottica di “trasferimento tecnologico”, anche in altri comparti, dal biomedicale all’industria tecnologica delle macchine alimentari.
Altro settore di approfondimento delle “Piazze dell’eccellenza” è quello legato all’aerospace. Partendo dalla presentazione di un elicottero ultraleggero, prodotto dall’azienda Famà Elicotteri e realizzato interamente in fibra di carbonio, all’interno della piazza dedicata verranno esposti alcuni dei particolari più significativi che compongono il velivolo per dare il massimo risalto alle novità che il settore offre in termini di tecnologia. “L’iniziativa ha subito suscitato grande interesse poiché si basa su un mix di tecnica e di tecnologia avanzata, in linea con le caratteristiche del nostro settore e con la filosofia della nostra azienda - afferma Nino Famà, titolare di Famà Elicotteri. Abbiamo la possibilità di confrontarci con esperti del settore a cui mostreremo il nostro nuovo modello di elicottero, unico al mondo, che per costi, comfort e manutenzione si avvicina molto a quelli di un’autovettura. Un risultato raggiunto grazie all’utilizzo di tecnologie e materiali innovativi che verranno svelati durante l’iniziativa”.
La “Piazza dell’ecomeccanica” è invece uno spazio dedicato alla dimostrazione di tutte le tecnologie per la lavorazione e compattazione del “rottame di qualità” ottenuto da post lavorazioni meccaniche. Un’esposizione di tecnologie, macchine e processi che portano all’ottenimento di rottame qualitativamente eccellente, in grado di essere riutilizzato per una nuova lavorazione industriale.
“Siamo consapevoli che il settore della meccanica rappresenti uno degli ambiti in cui è più frequente la possibilità di innescare circoli virtuosi nell’ottica del trasferimento tecnologico – dichiara Emilio Bianchi, Direttore di Senaf. E’ il caso del titanio, materiale principalmente utilizzato nell’aerospace, che per le sue caratteristiche, tra cui la leggerezza e la resistenza alla corrosione, ha trovato impiego in tanti altri settori, come in quello dei veicoli da competizione. Per questo con le Isole di Lavorazione e le Piazze dell’eccellenza abbiamo voluto evidenziare tutti quei processi, le tecnologie o i materiali che possono realmente fornire agli imprenditori input per migliorare l’efficienza degli impianti così da superare eventuali gap produttivi”.
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