Uscito a Aprile con AlfaMusic, Mr. Jobhopper è il lavoro d’esordio di Fabrizio D’Alisera. Mr.Jobhopper è un album articolato in 9 brani. Lo stile è decisamente neobop, con pennellate di swing, bossa e latin. Già dal titolo si evince l’aspetto variegato dell’intero progetto: Mr. Jobhopper, titletrack e pezzo di apertura dell’album, può essere tradotto proprio con “colui che passa da un lavoro all’altro” in riferimento al cambiamento, veloce ma ben calibrato, dei ritmi, delle armonie e dei timbri. Aspetto che possiamo notare, ad esempio, nella scelta di alternare due specialisti delle tastiere: Karim Blal al pianoforte e Martino Onorato all’hammond e fender rhodes.
A completare il gruppo, altri tre musicisti romani: Alessandro Marzi alla batteria, anche qui elastico e versatile, come già riscontrato ad esempio in Thunupa di Piero Delle Monache, Giulio Scarpato al contrabbasso e basso elettrico, sostegno solido e propositivo - per usare le parole delle liner notes di Marco Tiso - e Tiziano Ruggeri alla tromba e flicorno lirico e mai scontato.
Suonato con enfasi e precisione, Mr.Jobhopper si presenta come un disco in grado di trasmettere un forte amore per la tradizione e allo stesso tempo stare al passo con le novità. Ancora citando Tiso: se questo lavoro fosse un bigliettino da visita (...) sapremmo subito che si può tenere in conto la storia senza appiattirsi sui modelli. Curato con dovizia in ogni particolare, risultano decisamente raffinati gli arrangiamenti (un gradevole equilibrio è quello sul quale si reggono i fiati siano essi in contrappunto, all’unisono o armonizzati) e la tracklist che rende l’ascolto del disco scorrevole e fresco, come affermato anche da Max Ionata.
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