Nissan GT-R LM NISMO rivelata al Superbowl

Nissan GT-R LM NISMO rivelata al Superbowl

Le Mans è uno stimolo per l'innovazione, perciò qualunque successo ottenuto in gara si tradurrà in enormi progressi per la nostra gamma di vetture stradali.

Oggi Nissan ha dimostrato di essere pronta a sfidare l’olimpo dei costruttori di supersportive dopo aver presentato un’anteprima dell’auto che gareggerà a Le Mans, Nissan GT-R LM NISMO, durante l’intervallo pubblicitario del Super Bowl XLIX. L’anno scorso, il Super Bowl è stato lo show televisivo più seguito nella storia degli Stati Uniti con oltre 110 milioni di spettatori. L’edizione 2015 rappresentava, quindi, l’occasione ideale per trasmettere per la prima volta lo spot “With Dad” di Nissan (disponibile su www.withdad.com) dedicato all’attesissima Nissan GT-R LM NISMO, l’auto che scenderà in pista contro le sfidanti più preparate al mondo nella leggendaria 24 Ore di Le Mans. Nissan GT-R LM NISMO rivelata al Superbowl - foto 1 Con una mossa audace, la Casa giapponese ha scelto di interpretare il regolamento tecnico della manifestazione in chiave alternativa, realizzando un’auto con motore e trazione anteriore alimentata da un biturbo a benzina V6 da 3 litri e un sistema di recupero dell’energia cinetica.

“Siamo estremamente fieri di aver presentato GT-R LM NISMO durante il Super Bowl”, ha dichiarato Roel de Vries, Responsabile globale per Marketing e Brand Strategy. “Il mix tra Super Bowl e 24 Ore di Le Mans, due degli eventi sportivi più famosi a livello globale, rappresentava lo scenario perfetto per lanciare ufficialmente il nostro programma sportivo più ambizioso degli ultimi anni.”

“La GT-R è l’ammiraglia della nostra gamma di auto stradali”, prosegue. “Questa avveniristica versione è l’erede di una dinastia trentennale che affonda le radici in NISMO, la divisione sportiva di Nissan. Le Mans è uno stimolo per l’innovazione, perciò qualunque successo ottenuto in gara si tradurrà in enormi progressi per la nostra gamma di vetture stradali. Naturalmente sappiamo di essere i novellini del campionato e di doverci confrontare con i migliori, ma siamo pronti per la sfida.”

La nuova auto scenderà in pista nella categoria LM P1 del Campionato Mondiale Endurance FIA, la più elevata nel campo delle corse automobilistiche. Dopo la gara inaugurale di Silverstone (Regno Unito) il 12 aprile, la kermesse toccherà altre tappe europee, da Spa in Belgio alla 24 Ore di Le Mans e il Nürburgring tedesco, per poi proseguire in tutto il mondo tra Stati Uniti, Cina e Medio Oriente.

Il Campionato Mondiale Endurance FIA è un terreno di prova decisivo per i costruttori, dato che le conquiste tecnologiche testate e approvate in questa sede saranno poi applicate alle auto stradali. La pista e la strada, infatti, comportano le medesime sfide ingegneristiche in fatto di efficienza e, grazie alla libertà tecnica superiore rispetto a quella concessa in Formula 1, i progettisti della LM P1 hanno avuto ampio margine di rinnovamento.

“Ecco cosa intendiamo per ‘Innovation that excites’”, afferma Shoichi Miyatani, Presidente di NISMO. “La sostenibilità è da sempre in cima alle nostre priorità e, da questo punto di vista, il regolamento tecnico della Le Mans lascia ampio spazio alla sperimentazione. Finora il nostro massimo risultato in questa competizione è stato il terzo gradino del podio, perciò possiamo dire di avere un conto in sospeso. Siamo intenzionati a vincere e abbiamo il know-how per farlo: vogliamo rendere orgogliosi clienti, dipendenti e fan. La prova sarà impegnativa e la affronteremo con la giusta carica.”

“Il programma LM P1 sposa le due anime di NISMO, quella agonistica e quella stradale, esprimendo appieno il DNA del brand” spiega Darren Cox, Responsabile globale Brand, Marketing & Sales, NISMO. “Stiamo sfruttando tutti i canali di comunicazione a nostra disposizione per portare l’automobilismo sportivo al grande pubblico e raccontare non solo la rivoluzione tecnologica, ma anche le storie di uomini in carne ed ossa. L’innovazione non si fermerà al circuito: questo è solo l’inizio.” Nissan GT-R LM NISMO rivelata al Superbowl - foto 2 Nissan GT-R LM NISMO è la Nissan GT-R per eccellenza, l’espressione più pura di un entusiasmante spirito innovativo. Gareggiando in LM P1, categoria di punta delle corse automobilistiche internazionali, il modello Nissan progettato per Le Mans non ha nulla a che vedere con le vetture presentate finora.

Frutto di una collaborazione globale, GT-R è stata creata da un team di esperti attentamente selezionati tra Giappone, Stati Uniti ed Europa. A differenza delle altre vetture LM P1, il motore biturbo benzina V6 da 3 litri si colloca sul davanti di questa GT-R a trazione anteriore, mentre la potenza ibrida derivante dalla trasmissione anteriore incrementa l’accelerazione.

La persona più legittimata a descrivere l’innovativo modello LM P1 firmato Nissan è senz’altro Ben Bowlby, Direttore tecnico e Responsabile team per la categoria LM P1.

È vero che nel 2015 Nissan GT-R LM NISMO potrebbe diventare l’auto più potente sulla griglia di partenza? “Abbiamo un massimo di circa 1250 CV, di cui 550+ generati dal motore benzina e circa 700+ dalla potenza ibrida, e sono cifre relativamente caute. Non possiamo esprimerci sulla concorrenza, ma di certo ci troviamo nel bel mezzo di una corsa agli armamenti, e siamo solo nella fase iniziale”.

Può spiegarci da dove arriva tutta questa potenza? “L’alimentazione è affidata a un motore biturbo benzina V6 da 3 litri, una soluzione tradizionale ma dai tratti avanzatissimi. Essendo estremamente efficiente, questo motore è in grado di erogare molta potenza (circa 550 CV) pur rispettando il limite di portata carburante previsto. Il limite di portata carburante è una delle nuove regole del circuito di Le Mans: il vincolo non è dato dalla capacità del motore, né dalla pressione di sovralimentazione, né dai giri/min del motore, bensì dai grammi di carburante al secondo che si possono bruciare. Insomma, maggiore sarà l’efficienza del motore, maggiore sarà la potenza: la quantità di carburante da bruciare rimane sempre la stessa, a prescindere dal livello di efficienza, ma un motore molto efficiente saprà garantire una potenza elevata. Oggi consumiamo una quantità di carburante inferiore, circa il 30% in meno rispetto – per esempio – a un motore benzina di quelli visti a Le Mans nel 2013”.

“Abbiamo quindi un motore benzina che eroga circa 550 CV, ma oltre a quello ci avvaliamo di un sistema di recupero dell’energia cinetica (ERS). L’auto è un corpo che viaggia ad alta velocità: rallentandone la corsa in vista di una curva imminente, è possibile ricavare l’energia cinetica”.

“A quel punto possiamo impiegare l’energia immagazzinata per accelerare al termine della curva e dal momento che il sistema di recupero può rilasciare l’energia accumulata con molta rapidità, la potenza sarà estrema. Dividendo l’energia per la relativa velocità di rilascio, ecco che si ottiene la potenza. Basta pensare a un candelotto di dinamite: di fatto l’energia è limitata, ma sprigionandosi in una frazione di secondo provoca un’esplosione enorme. Se rilasciata nell’arco di un’intera giornata, la stessa quantità di energia basterebbe appena ad alimentare una lampadina. In poche parole, sta tutto nella velocità di rilascio dell’energia. Il nostro obiettivo è rilasciare l’energia con la massima rapidità, in modo che la vettura riprenda slancio in fretta: la gara si fa più interessante se si corre sul filo dell’alta velocità! Il segreto è proprio questo: immagazzinare l’energia per poi rilasciarla più rapidamente possibile, cosa che rende il nostro sistema ultracompetitivo; i 700+ CV provenienti dall’ERS, infatti, si aggiungono alla forza motrice del motore endotermico, dando vita a un’auto sportiva da 1.250 CV”.

GT-R ha la trazione anteriore? “In termini automobilistici, Nissan GT-R LM NISMO è una vettura a trazione anteriore con motore anteriore. Il motore a combustione interna trasferisce la potenza alle ruote anteriori, ed è sempre dalle ruote anteriori che il sistema di recupero ricava l’energia. Per trasferire l’energia alle ruote anteriori, ci siamo avvalsi di un motore endotermico a potenza relativamente bassa, ricorrendo però alla potenza derivante dall’ERS per incrementare l’accelerazione”.

Con tutta questa potenza, GT-R sarà più veloce delle vetture LM P1 proposte dalle altre case automobilistiche? “Il regolamento della categoria LM P1 per le case automobilistiche presenta quattro opzioni di propulsione ibrida, definite dalla quantità di energia rilasciata dall’ERS per un singolo giro sul circuito di Le Mans (utilizzato come tracciato di riferimento). Abbiamo la classe da 2 megajoule, dove si può utilizzare un’energia massima di 2 MJ a giro e parecchio carburante. Oppure ci sono la classe da 4 MJ – in cui è consentita una minore quantità di carburante – e quella da 6 MJ, dove il carburante cala ulteriormente. Infine c’è la classe da 8 MJ, che prevede la minore quantità di carburante in assoluto, ma il massimo impiego dell’energia recuperata; non ci sono limiti alla potenza del sistema, conta soltanto la quantità di energia utilizzata. Ciò significa che si può scegliere se avere tantissima energia per un tempo molto ridotto o, viceversa, pochissima energia per un periodo prolungato”.

“L’energia generata dal carburante, anch’essa misurata in megajoule, viene ripartita proporzionalmente ai megajoule derivanti dall’ERS. Gli enti preposti (FIA e ACO) hanno elaborato questi parametri in maniera tale che chi sceglie di recuperare più energia e di usare poi l’energia immagazzinata si ritrovi con un’energia complessiva superiore, nonostante la leggera riduzione dell’energia generata dal carburante. Maggiori saranno i megajoule a disposizione, maggiore sarà la velocità. Un megajoule vale un certo tempo a giro, perciò le auto da 8 MJ dovrebbero percorrere il tracciato più velocemente rispetto a quelle da 2 MJ”.

“Ad ogni modo si prospettano sfide enormi, una delle quali è data dal fatto che l’auto debba essere ridotta al peso minimo: 10-12 chili equivalgono a circa mezzo secondo a giro sul tracciato di Le Mans, quindi una vettura più pesante subirà un notevole rallentamento. La sfida consiste nell’installare un sistema di recupero dell’energia potente e ben articolato, ma senza sforare il limite di peso, cosa alquanto problematica. Sarà estremamente impegnativo mantenere l’obiettivo di 880 chili fissato per il 2015, visto che metà del peso è dato dal sistema di propulsione, cioè motore, ERS e trasmissione. Insomma, le difficoltà non mancheranno”.

E per quanto riguarda le gomme? Quelle posteriori sembrano più strette di quelle anteriori! “Le gomme anteriori di Nissan GT-R LM NISMO sono più grandi di quelle posteriori, essendo larghe 14’’ a fronte di 9’’. Questo assetto è riconducibile alla distribuzione della massa sull’auto: il peso, infatti, è stato trasferito in avanti al fine di ottenere un sistema a trazione anteriore con motore anteriore. Abbiamo spostato in avanti anche l’aerodinamicità, garantendo alle gomme anteriori la capacità di carico necessaria per adeguarsi alla distribuzione del peso. Così il centro di pressione aerodinamico, il baricentro e la capacità di carico delle gomme sono in completa sintonia; ecco perché le gomme anteriori sono più grandi di quelle posteriori”.

L’assetto esclusivo di GT-R vi ha permesso di rivedere l’aerodinamica della vettura? “Sì, abbiamo introdotto interessanti innovazioni aerodinamiche. L’assenza di un motore per la trazione posteriore ci ha permesso di adottare una soluzione aerodinamica a condotto passante: l’aria proveniente dallo splitter anteriore – collocato sotto il musetto – viene incanalata in modo che fuoriesca sul diffusore sul retro della vettura. È una soluzione molto efficiente in termini di bassa resistenza, diversamente da un sistema con scarico laterale: sulle fiancate degli altri modelli LM P1 sono ben visibili le feritoie di ventilazione per la fuoriuscita dell’aria, che passa dal fondo anteriore ai lati della vettura; noi abbiamo fatto una scelta diversa, perché volevamo evitare rallentamenti, perciò incanaliamo l’aria verso il retro per poi scaricarla sopra al diffusore posteriore”.

Perché l’aspetto di Nissan GT-R LM NISMO è completamente diverso rispetto ai modelli LM P1 di altre case automobilistiche? “Il regolamento ci lascia liberi di creare vetture dagli aspetti più disparati. Noi di Nissan affrontiamo le sfide con molta audacia, sfruttando il nostro spirito innovativo per conseguire ottime performance: è così che abbiamo spostato in avanti il concept adottato per il modello LM P1 del 2014, di stampo più tradizionale. La nostra auto, quindi, appare diversa perché l’abitacolo è stato collocato molto più indietro, così da riservare lo spazio anteriore al motore”.

Il primo pilota a guidare l'auto che Nissan si appresta a schierare a Le Mans, la GT-R LM NISMO, sarà Marc Gene. L'asso spagnolo vanta un passato esemplare nella categoria LM P1, avendo già archiviato otto partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans. L'esperienza di Gene fa gola a molti team e il pilota è collaudatore della Scuderia Ferrari sin dal 2005.

Con il suo solido bagaglio, Marc saprà prestare un contributo prezioso alla squadra di Nissan Nismo. Il pilota, che descrive Le Mans come “la gara più bella al mondo”, sa già cosa si prova a portare a casa la vittoria, avendo compiuto l'impresa nel 2009.

“Nel dare inizio alla ricerca di un pilota per il nostro team, abbiamo da subito avuto la certezza di volere un pilota di LM P1 navigato, in grado di apportare le competenze e l'esperienza che solamente sul campo si possono acquisire”, spiega Darren Cox, Responsabile globale Brand, Marketing & Sales, NISMO. “Con Marc abbiamo trovato un campione di Le Mans, un pilota che ha già corso con due scuderie LM P1 e che può quindi essere un punto di riferimento per gli altri piloti che si avvicinano per la prima volta alla categoria. Siamo molto felici di accogliere Marc in Nissan e siamo ansiosi di costruire un rapporto proficuo.”

QUATTRO CHIACCHIERE CON MARC

Quanto credi sia importante per un nuovo team avere un pilota esperto come te? “Nissan NISMO è già un grande team. E da subito ho respirato una bellissima atmosfera nel gruppo. Meccanici e tecnici sono tutti molti professionali e la maggior parte di loro ha già esperienza con Le Mans. Dal canto mio, l'esperienza che ho maturato con altre scuderie sarà certamente d'aiuto a Nissan, perché la sfida che stiamo per affrontare l'ho già vissuta in prima persona. Il nostro obiettivo è salire sul podio e in ultima analisi vincere Le Mans. Ma sappiamo tutti molto bene che a Le Mans non esistono scorciatoie e che gli obiettivi si conquistano soltanto con il tempo e l'impegno, soprattutto ora che si profila quella che è forse la Le Mans più competitiva di sempre, con quattro diversi costruttori in gara.”

Cosa si prova a vincere la Le Mans? “Vincere questa competizione è stata l'emozione più intensa che abbia mai provato come pilota. Ho avuto la fortuna di guidare nello stint finale e nell'ultimo lungo giro, con tutti i marshal che si congratulavano e davanti a oltre 200.000 spettatori esultanti: è stato impossibile contenere le emozioni. Poi arriva il momento del podio e tutto quello che riesci a vedere è soltanto l'enorme folla, migliaia di tifosi che hanno seguito la gara sin dal primo minuto.”

Ti appresti a correre per l'intero Campionato Mondiale Endurance FIA. Che aspettative hai per la stagione che sta per cominciare? “Questa stagione dobbiamo solo pensare a studiare e migliorare la macchina ogni volta che scendiamo in pista, che sia per le prove o per le gare. Già arrivare al traguardo sarebbe una grande conquista. Ci auguriamo di poter mostrare quanto sia competitiva la vettura, soprattutto a Le Mans.”

Cosa puoi dirci della Nissan GT-R LM NISMO dal punto di vista del pilota? “Mi piace il suo aspetto aggressivo, che è il frutto di un design ben studiato e originale, mai visto prima a Le Mans. Sin dal primissimo giro mi sono sentito a mio agio, percependo chiaramente la grande potenza del motore e l'elevata efficienza aerodinamica.”

Sei contento di diventare un pilota Nissan? “Sono felice ed entusiasta di correre per Nissan. Ho sempre seguito da vicino Nissan e le sue attività automobilistiche, soprattutto quelle riguardanti la GT-R, oltre ovviamente ai modelli stradali. E vedermi ora gareggiare con Nissan sulla GT-R LM P1, nella corsa più impegnativa e prestigiosa al mondo, mi rende estremamente orgoglioso.”

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