Popolizio e Cuticchio, due attesi spettacoli per il Natale all'Auditorium

Popolizio e Cuticchio, due attesi spettacoli per il Natale all'Auditorium

A partire da sabato 26 dicembre andranno in scena due attesi progetti teatrali, in esclusiva per Natale all’Auditorium: Massimo Popolizio presenterà “Sarà...

A partire da sabato 26 dicembre andranno in scena due attesi progetti teatrali, in esclusiva per Natale all’Auditorium: Massimo Popolizio presenterà “Sarà come l’Arca di Noè”, a cura di Ricci e Forte, conferenza spettacolo tra lo scientifico e il faceto, sotto il diluvio incessante. Prendendo spunto dalla celebre canzone di Sergio Endrigo, Popolizio, in versione ironica, racconterà, a grandi e piccini, il comportamento irragionevole delle scimmie, l’apparente sudiciume del maiale o l’arrendevolezza dell’agnello, dimostrando – in questa Parade letteraria – quanto non ci discostiamo dai nostri “cugini” a quattro (o più) zampe. Piove. Piove a catinelle. Piove che Dio la manda. È Natale ma tutta l’acqua che scroscia da settimane sfuma i contorni delle stagioni. Il livello del mare cresce insieme al girovita dei bagordi culinari festivi. Quaranta giorni e quaranta notti di plic ploc incessante, di singing in the rain che trasformano Massimo Popolizio in un novello Noé, il primo grande etologo superstar del pianeta Terra. Nella sua Arca personale, un’isola sperduta nell’indifferenza di un caseggiato popolare, Popolizio aspetta il nuovo diluvio universale, salvando con sé esclusivamente la fauna di carta stampata che lo ha accompagnato lungo la sua infanzia solitaria: titoli su titoli, migliaia di pagine, libri che lo hanno fatto diventare l’uomo che è oggi. Accertato che le bestie sono più affidabili di qualunque razza umana, si procederà a trovare zone letterarie dove asciugarsi al Sole di un rinnovato rapporto uomo-animale. Una giungla di emozioni da contrastare al maremoto dell’indifferenza e della volgarità odierna. In scena il 26 e 27 dicembre alle 18 in Sala Petrassi.

Mimmo Cuticchio (nella foto di Musacchio Ianniello), da parte sua, declinerà il tema “Tradimenti e fedeltà” attraverso cinque storie esemplari, roboanti e mirabolanti: “Nozze di Re Pipino e tradimento di Falisetta” (26 dicembre, ore 18), “La spada di Orlando” (27 e 29 dicembre, ore 11), “Amore di Berta e Milone e tradimento di Raimondo il calabrese” (27 dicembre, ore 18), “Tradimento di Almonte e morte di Milone” (28 dicembre, ore 18), “Buovo e Lucietta riabbracciano i loro figli” (29 dicembre, ore 18). Rivalità, lotte, amori, prodigi della letteratura epico-cavalleresca rivivono, a partire da antichi canovacci, nel fantastico ciclo realizzato dal grande cantastorie, puparo e cuntista siciliano che porterà in scena i suoi storici personaggi, pupi e marionette. Nei quattro spettacoli che Cuticchio ha scelto per questo programma c’è una grammatica teatrale severa e una complessa scenotecnica di straordinario impatto visivo, che mette a nudo l’assoluta semplicità di un “mestiere” nel quale sanno ancora rispecchiarsi il senso antico del teatro e tutta la creatività di un artista che vive la ricerca come strumento indispensabile alla vita stessa e alla poesia del Teatro. Il tema di riferimento, la contrapposizione del tradimento alla fedeltà, è espresso in diverse modalità in queste storie: si racconta di personaggi che per varie sfortunate circostanze perdono il proprio rango per poi riconquistarlo dopo lunghe peripezie. L’immagine della perdita di qualcosa si identifica con l’idea di un diritto calpestato, di una giustizia da rivendicare, sostenuta dal coraggio e dal valore, che sulla scena dell’Opera dei pupi è messa in evidenza dalle lotte e dallo smembramento dei nemici uccisi. In altre vicende si mette in evidenza la fedeltà verso il proprio amore, il sovrano o semplicemente un amico.Gli episodi presentati sono drammaturgicamente completi, nel senso che ogni serata può considerarsi uno spettacolo a se stante. Tuttavia, chi volesse seguirli tutti, potrà cogliere, oltre al materiale fantastico-cavalleresco, la struttura fondamentale dell’Opra, il suo grande rilievo epico, l’ammirazione per chi rispetta le regole della lealtà, in una parte della Storia dei Paladini di Francia che Mimmo Cuticchio ha scelto di rappresentate in ordine di avvenimento.

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