RECENSIONE – Gravity Rush Remastered

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Realizzato da SCE Japan Studio e Keiichiro Toyama, Gravity Rush è stato uno dei pochissimi titoli tripla A che hanno fatto mostra di sé su PlayStation Vita. Il titolo venne lanciato in pompa magna, con un’ottima campagna pubblicitaria alle spalle e, fortunatamente, tutto l’hype che venne creato si dimostrò fondato: Gravity Rush è stato non solo un “Tripla A” nell’immagine, ma nella giocabilità vera e propria: un mix tra geniali trovate di gameplay fuse ad uno stile grafico cyberpunk ammaliante, condito con personaggi dall’ottima caratterizzazione ed una trama tutt’altro che scontata.

Gravity Rush Remastered riporta dunque Kat ad Heskerville, ed i ragazzi di BluePoint Games (Uncharted Collection, Ps4) le regalano un mondo di gioco che si muove nello splendore dei 1080p e dei 60fps stabili. Dai modelli poligonali dei vari protagonisti a quelli delle città che vi avvolgono fino all’orizzonte, tutto è stato portato a nuova vita. Se siete tra quelli che, per un motivo o per l’altro, non hanno giocato questo titolo su PsVita, un motivo dovreste decisamente trovarlo, per vivere l’avventura di Kat su PlayStation 4. Non fosse altro che per provare l’emozione di staccarsi dal suolo e provare l’ebbrezza di controllare la gravità. Un gatto, dai poteri a dir poco speciali, permette infatti alla protagonista di (come ama sottolineare il gioco stesso) “cadere con stile”, ovvero di prendere il controllo della forza di gravità e di manipolarlo a proprio piacimento, non solo per spostarsi da un punto all’altro del mondo di gioco ma anche per affrontare i nemici nel modo più “stylish” più possibile. Ad inizio avventura, Kat non ricorda nulla del suo passato… Tutto ciò che sa è che una razza aliena nemica (i “Nevi”) tenta di distruggerla. Di missione in missione, Kat sbloccherà nuovi poteri, che la renderanno talmente forte da poter poi sostenere lo scontro finale (che, ovviamente, vi lasceremo scoprire da soli).

La trama di Gravity Rush viene raccontata attraverso le classiche sequenze d’intermezzo non interattive, in grafica di gioco, miste a tavole di fumetti (che è possibile zoomare utilizzando il sensore di movimento del DualShock 4. Così come accaduto per la rimasterizzazione di Uncharted Collection, anche con Gravity Rush Remastered gli sviluppatori di BluePoint Games hanno confermato tutta la loro abilità nel trasferire (e dare nuova luce) un progetto nato per una console e destinato ad un’altra. Non contenti dell’ottimizzazione grafica, hanno deciso di modificare alcune fasi del gameplay: su PsVita alcune particolari abilità di Kat dovevano essere gestite tra il touchpad posteriore e il sensore di movimento della console, complicando (se vogliamo inutilmente) la vita ai videogiocatori. In questa Remastered, invece, levette analogiche, dorsali e grilletti del DualShock 4 hanno totalmente eliminato il problema, grazie ad una mappatura dei comandi che si interfaccia ora in maniera impeccabile a quanto accade sullo schermo.
Oltre a tutto questo, la Gravity Rush Remastered offre tutti i DLC già apparsi su PsVita (Military Mission Pack, Spy Mission Pack e Maid Mission Pack): questo vuol dire ulteriori ore di gameplay, approfondimento della trama e la possibilità di sbloccare nuovi vestiti per Kat.
Gravity Rush Remastered entra di diritto tra le migliori rimasterizzazioni effettuate negli ultimi anni. Di ragioni per farlo vostro ce ne sono tante: se avete giocato solo la versione base del titolo originale su PsVita, qui avrete tutti i contenuti aggiuntivi dei 3 DLC usciti nel corso del tempo. Se non avete mai sentito parlare di Kat, datele una possibilità: afferrate il controller, chiudete gli occhi e staccatevi da terra: qui non regna la gravità!

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