Recensione: Terraria, una magia rigorosamente bidimensionale

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In un mondo fatto di poligoni e guerre all’ultimo “frame”, Re-Logic compie la più grande delle magie, immergendo il giocatore nel mondo del 2D.
Chi tra di voi è un assiduo frequentatore del web, ed in particolare coloro che amano passare un bel po’ di tempo leggendo recensioni, anteprime e quant’altro, avrà sicuramente notato una sorta di vera e propria “guerra” – avviata ormai da tempo – sul quale sia il gioco migliore, tenendo conto (quasi esclusivamente, purtroppo) di valori quali il frame-rate e la risoluzione massima. In un contesto del genere, mentre i videogiocatori di tutto il mondo si massacrano a suon di flame in qualsiasi angolo di qualsiasi Forum, Re-Logic riporta in vita la magia della grafica 2D (in tutto lo splendore garantito dalla risoluzione di 1080p, manco a dirlo).

Spiegare Terraria non è poi così difficile come può sembrare: è Minecraft, ma anziché presentare dei cubettoni tridimensionali, è costituito da una marea di pixel bidimensionali, coloratissimi. Tutto qui? Non esattamente, perché alla formula che ha conosciuto un successo interplanetario (quella di Minecraft, appunto), i ragazzi di Re-Logic hanno saputo aggiungere molta più profondità in ambito gameplay.
In Terraria, dopo aver passato qualche minuto a personalizzare il proprio avatar, ci si ritrova immediatamente sbattuti in un mondo “alieno”. Sarà bene capire al più presto i meccanismi che regolano la natura selvaggia di Terraria, perché dopo pochi minuti il sole cala, la luna sorge e con essa spuntano creature che hanno un solo chiodo fisso: farvi la pelle (o i pixel, se preferite). L’attività principale del gioco Re-Logic consiste nello scavare; che sia la nuda roccia,un terreno fangoso, o il tronco di un enorme albero, armarsi di piccone è l’unica soluzione per esplorare un mondo talmente immenso che a guardare la mappa viene il capogiro. Ogni singolo cubetto può essere distrutto, ed ogni singolo spazio vuoto può essere riempito manualmente di qualsiasi materiale abbiate con voi in inventario. E a proposito della grandezza dei mondi, sappiate che le versioni Next-Gen (PlayStation 4 e Xbox One) presentano degli scenari grandi il triplo di quanto visto su PC.
In questi mondi, generati proceduralmente, non si ripeteranno mai due volte le stesse situazioni. Scavando potrete trovarvi faccia a faccia con un NPC (No Playable Character, gestito dall’IA) o con un boss particolarmente feroce. Oppure, dopo esservi imbattuti in una profondissima grotta ricolma d’acqua (e dopo aver trovato il modo per filtrare la stessa), potreste sentire venir meno il vostro fiato, d’innanzi ad un meraviglioso nuovo oggetto da poter equipaggiare per potenziare il proprio personaggio. Sebbene ci troviamo di fronte ad un mondo bidimensionale, molto “old-style”, c’è da dire che le fonti di luce sono gestite in maniera egregia: lanciare una fiaccola nel buio per vedere cosa c’è in basso, prima di un grande salto, è una di quelle esperienza videoludiche che non dimenticherete mai più nella vostra vita, con buona pace dei “mostri” di oggi, tra lens-flare e altre meraviglie tecnologiche dai nomi più impronunciabili.

Oltre alle dimensioni, sono stati aggiunti tantissimi nuovi elementi, come 100 nuove tipologie di nemici e ben 4 boss inediti. Il gioco gode inoltre della risoluzione 1080p Full HD, in modo da scongiurare qualsiasi problema di nitidezza. Per la versione PlayStation 4, inoltre, è stata aggiunta la possibilità di aumentare o diminuire lo zoom pizzicando il pannello touchscreen del Dual Shock 4. Inoltre, chi possiede PlayStation Vita sarà felice di sapere che per questo titolo è stato previsto il Cross-Play, ovvero la possibilità di salvare la partita su una delle due console, potendo continuarla sull’altra. Meno felici saranno gli stessi possessori di Vita nel sapere che non è previsto anche il Cruss-Buy, vale a dire che il gioco va acquistato per entrambe le versioni (Ps4 e Vita) separatamente.
La componente online di Terraria offre la possibilità di giocare in multi, in locale (stessa console) fino a 4 giocatori. Limite portato ad 8 in caso di multi offline (PVP possibile).
Esplorazione, sopravvivenza e creatività sono le vere armi di cui dovrete equipaggiarvi per saper vivere alla grande un’esperienza come Terraria: un gioco potenzialmente infinito, dal sapore retrò, tanto “cattivo” quanto appagante. Se saprà catturarvi anche per un solo minuto, al calare delle tenebre sarete ancora lì, in fredde e profonde grotte, con gli occhi sgranati, a lanciare ancora una fiaccola nel buio… “Solo l’ultima, poi smetto”. La conosciamo tutti questa storia, no?

[Versione testata: PlayStation 4. Disponibile anche per: Xbox One]

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