tasera a Striscia la Notizia un italiano residente da otto anni a Barcellona spiega la procedura adottata per il voto dei nostri connazionali all’estero. Innanzitutto, il Consolato spedisce la scheda elettorale tramite posta ordinaria, con la possibilità che venga persa o ritirata da persona diversa dal destinatario. Le schede non sono né firmate, né timbrate, quindi nessuno può verificare se qualcuno voti al posto di un altro.
Il segnalatore sottolinea, invece, come alle precedenti elezioni europee a Barcellona fosse stato allestito un seggio.
Comunque, dopo aver votato, il nostro connazionale mette la scheda in una busta e la spedisce al Consolato. Insomma, come al solito, il voto degli italiani all’estero presenta concrete possibilità di comportamenti scorretti.
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