L'ondata di remake continua e questa volta, dopo i classici dell'horror americano come "Venerdì 13" e "Nightmare", tra i cult del cinema del terrore rifatti c'è un capolavoro italiano, quel "Suspiria" del 1977 che diede il via alla trilogia delle Madri firmata Dario Argento. «Ci sono voluti nove lunghi mesi, per convincerlo. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Dario Argento ci ha ceduto i diritti di Suspiria». La notizia arriva dal produttore Marco Morabito, ospite ieri, a Roma, del “Ping Pong del Cinema Italiano”, l’iniziativa di Notti di Cinema a Piazza Vittorio che permette al pubblico di incontrare i protagonisti del cinema italiano. Morabito, intervistato da Francesco Alò (direttore artistico della NUCT – Scuola Internazionale di Cinema e Televisione), ha presentato la proiezione di "Io sono l’amore", il film di Luca Guadagnino l’anno scorso alla Mostra di Venezia (nella sezione Orizzonti, «inutile dire che ci è dispiaciuto molto non essere in Concorso, ma ci siamo rifatti con tutti gli altri festival a cui siamo stati invitati»). Jessica Harper, Joan Bennet, Alida Valli, Flavio Bucci, Miguel Bosé, sono solo alcuni dei nomi del cast dell'originale argentiano, scritto dal regista romano con Daria Nicolodi e prodotto dal fratello Claudio. Il remake di Suspiria sarà prodotto invece da Morabito e Guadagnino, e diretto dal regista David Gordon Green ("Strafumati"): «Luca l’aveva conosciuto in giuria al Festival di Torino alcuni anni fa, sfortuna ha voluto che presto anche ad Hollywood si siano accorti di lui, e così il progetto ha subito dei ritardi». Sembra tutto pronto: e l’interesse degli appassionati è dimostrato dalla fughe di notizie, e dalle indiscrezioni che si inseguono. Una su tutte, smentita proprio da Morabito: «Marilyn Manson non farà parte del cast». Le riprese e l’uscita del film sono fissate per il 2011. Pare che, da parte sua, Dario Argento «stia ormai accettando l'idea. Anche perché sono sicuro che pensi che non supereremo mai il suo capolavoro originale» conclude Marco Morabito, al termine di una serata che conferma come Notti di Cinema a Piazza Vittorio non sia soltanto un’arena dove (ri)vedere il meglio della stagione, ma – grazie proprio al Ping Pong del cinema italiano – anche un luogo di scoperta del cinema che verrà. Per gli appassionati, c'è ansia e fervore. Resta da dire che "Suspiria" rimane uno dei capolavori del cinema italiano a tutto tondo, dove la storia fa davvero paura e la regia sposa perfettamente la fotografia di Luciano Tovoli e la scenografia di Giuseppe Bassan, per una sorta di incrocio macabro tra "Hansel e Gretel" e "Alice nel paese delle meraviglie". Sarà ardua per Green rendere la violenza visiva e la suggestione del film del 1977, ma è apprezzabile anche il fatto che finalmente "Suspiria" abbia il suo dovuto tributo. Una curiosità: nel 1980 Norman J. Warren ne girò già un criptoremake con "Delirium House".
Suspiria, Dario Argento accetta il remake del suo capolavoro
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