Uno dei più autentici casi letterari degli ultimi anni, una scoperta per critici, linguisti e migliaia di lettori. E un film rivelazione, amato dal pubblico e dalla stampa cinematografica, vincitore del Nastro d’argento 2013 e ‘Film della Critica’ 2013. Terramatta; il film di Costanza Quatriglio liberamentre tratto dalle memorie autobiografiche di Vincenzo Rabito pubblicate nel 2007 da Einaudi, arriva in TV su Rai5, Venerdì 2 maggio alle 21.15.
L’occasione per rivedere o scoprire un racconto per immagini straordinario. Rabito, bracciante siciliano classe 1899, semi-analfabeta per metà della vita, ha lasciato – dopo una stesura di anni quotidiana, riservata, senza spiegazioni a nessuno – un’autobiografia di oltre 3000 pagine in una lingua personale e “inventata”, impasto di italiano, sicilianismi e istinto.
Un’impresa nascosta ed epica, per raccontare una vita che è un’epica ulteriore: l’infanzia misera, due guerre mondiali, il fascismo e l’avventura coloniale in Africa, la democrazia e i rapporti contraddittori con la DC e il PCI, una vita di lavoro, espedienti e sacrifici, e il sogno dell’emancipazione per i figli.
Da questa storia, Costanza Quatriglio ha tratto un racconto che vive di immagini d’archivio (dell’Istituto Luce e altri fondi), sperimentazione visuale, interviste ai figli di Rabito, musiche elettroniche (di Paolo Buonvino), l’intensa voce narrante di Roberto Nobile e i luoghi del lungo viaggio del protagonista.
Un lavoro sperimentale e commovente su una storia d’Italia che difficilmente si può trovare nei manuali, ma che è fedele al cuore e alla memoria di tutto un Paese.
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