Uno Maggio Taranto Libero e Pensante torna per la sua XIII edizione al Parco Massimo Battista, confermandosi tra gli eventi più significativi del panorama culturale italiano. Dal 2013 il concerto unisce musica, attivismo e partecipazione sui temi del lavoro, della salute e dei diritti, grazie alla direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, Valentina Petrini e Michele Riondino.
Il filo conduttore di quest'anno è il messaggio Restiamo Umani, ispirato al quindicesimo anniversario dell'uccisione di Vittorio Arrigoni a Gaza. In un periodo segnato da crisi nazionali e internazionali, il palco di Taranto diventa uno spazio per resistere alle disuguaglianze, promuovere solidarietà e riaffermare la dignità umana. La politica deve migliorare le vite, rimuovere le ingiustizie. Basta fare gli interessi dei potenti, si legge nel cuore del documento della manifestazione.
La line-up musicale attraversa generazioni e generi diversi: Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, Marco Castello, SI!Boom!Voilá!, Canta Fino a Dieci, Rossana De Pace, Catu Diosis, Cigno, Don Ciccio, Fido Guido, Mama Marjas, Madkid, Moddi e Rekkiabilly. La presenza di artisti del calibro di Subsonica e Brunori Sas testimonia la portata trasversale dell'evento, che ospita anche progetti dal sound internazionale come la producer ugandese Catu Diosis.
Accanto alla musica, il palco di Taranto accoglierà voci fondamentali della società civile. Tra queste Francesca Albanese, relatrice ONU per i diritti umani in Palestina, Tomaso Montanari, storico dell'arte e rettore universitario, e, per la prima volta in Italia, Omar Barghouti, fondatore del movimento BDS. Saranno presenti anche Amnesty International Italia, ReCommon, Rete No RWM Sardegna, Emergency e movimenti storici come No TAV.
Un momento particolarmente toccante sarà la testimonianza di Maria Teresa Daprile, vedova dell'operaio Ilva Claudio Salamida, morto sul lavoro lo scorso gennaio, accompagnata dall'avvocata Ornella Tripaldi. Temi come la relazione tra ambiente e salute saranno affrontati dal dottor Valerio Cecinati, pioniere dell'oncoematologia pediatrica a Taranto.
La conduzione è affidata agli storici Andrea Rivera, Martina Martorano, Serena Tarabini e da quest'anno anche a Maria Cristina Fraddosio, che curerà gli interventi politici principali. Tra le novità della XIII edizione la partecipazione dei filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori di Tlon, che seguiranno l'evento con una maratona social e interviste esclusive dal backstage.
Prima del concerto, come da tradizione, ci sarà una tavola rotonda moderata da Fraddosio, in cui politici e cittadinanza si confronteranno, e Riccardo Noury presenterà il rapporto annuale di Amnesty International, rafforzando il ruolo assembleare della manifestazione.
L'Uno Maggio Taranto resta un evento completamente autofinanziato grazie all'impegno volontario del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e ai sostenitori che partecipano alla raccolta fondi in tutta Italia. Il progetto è supportato da SIAE, CAB, Banca Etica, Climatar, Dental Pro e numerosi sponsor tecnici.
Una giornata unica in cui la musica incontra la memoria e la voce dei cittadini, con lo sguardo sempre rivolto al futuro e alla difesa dei diritti fondamentali.
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