Raramente la nascita di una band porta con sé tale carico di aspettative e di promesse come nel caso dei Chickenfoot. Sì, avete letto bene, Chickenfoot. Pronunciate ancora questo nome, solo per abituarvi al suo suono. Sembrerebbe un nome curioso per una band come questa, e soprattutto per un album rock con una grinta ed un entusiasmo incredibili… Sarà forse curioso immaginare un gruppo con questo nome, Chickenfoot, anche perché i quattro artisti, prima di riunirsi in questa band, hanno già riempito le pagine della storia del rock con strabilianti successi individuali. Il fatto di essere riusciti artisticamente oltre i sogni proibiti di chiunque è però più di una ragione valida per celebrare questo nuovo sodalizio artistico! E così, la notizia che le quattro icone del rock hanno deciso di fondere i loro smodati talenti in un unico straordinario progetto, ha fatto velocemente il giro del mondo fin dallo scorso anno!!
Prima di tutto, ecco l’allineamento stellare dei Chickenfoot:
Joe Satriani: il dio della chitarra, con un sogno nato il fatidico giorno della morte di Jimi Hendrix. Il 18 settembre del 1970, segnato dalla notizia, Joe Satriani a soli 14 anni decide di lasciare la squadra di football e di dedicare la sua vita alla sei corde. Interessante è pensare che da sempre Satriani avrebbe voluto più di ogni altra cosa fare parte di una band rock. Rimbalzato da un gruppo all’altro, finalmente trova i soldi per registrare un album solo con la sua chitarra, “Not of this Earth”, che suscita da subito la grande attenzione della critica. Ma è solo nel 1987, con “Surfing with the Alien” che il nome di Satriani diventa famoso. L’album diventa disco d’oro ed inizia il percorso che lo porta a diventare un punto di riferimento assoluto per il suo genere. Da quel momento, Satriani viene consacrato come uno dei più famosi ed influenti chitarristi, pubblicando album come The Extremist e Super Colossal, con milioni di copie vendute in tutto il mondo. Insomma, nonostante il suo sogno di suonare in una band, la carriera di Satriani esplode e si consolida da solista.. fino ai Chickenfoot!
E che dire di Sammy Hagar? Altro nome che non ha bisogno di alcuna presentazione. Sammy Hagar, l’originale “Red Rocker”, entrato nella Rock and Roll Hall of Fame come membro dei Van Halen, debutta professionalmente come cantante nei primi anni settanta nella band Montrose. Il grande salto arriva però con i Van Halen. Sostituto di David Lee Roth, Hagar si scontra con un paragone che molti considerano inevitabile, ma Hagar affronta le critiche con la convinzione di non dover essere il secondo cantante nella band, ma l’unica voce dei Van Halen! Così, con Hagar i Van Halen toccano nuove vette ed insieme collezionano una serie di album N.1 e milioni di copie vendute in tutto il mondo; Hagar porta la band dove mai sarebbe arrivata senza la sua collaborazione. In realtà, Hagar non aveva intenzione di formare un nuovo gruppo nella sua carriera post Van Halen, ma una volta coinvolto in questo progetto non è più riuscito a starne fuori “Solo un pazzo l’avrebbe fatto. Nell’istante in cui abbiamo iniziato a jammareho pensato che si trattasse di qualcosa da far assolutamente ascoltare”.
Una grande band non è nulla senza una grande sessione ritmica ed i Chickenfoot ne hanno una tra le migliori nella storia del rock: il bassista è Michael Anthony ed il batterista è Chad Smith.
Come membro fondatore dei Van Halen, Michael Anthony aiuta il genio della chitarra Eddie Van Halen a spiccare il volo. Non solo, Anthony si rivela anche un grande corista, creando così lo stile inconfondibile della band: “ Un grande colpo di fortuna, ho fatto solo ciò che naturalmente è venuto” sostiene umilmente il grande bassista.
A dare man forte ad Anthony, ecco alla batteria Chad Smith! Chad si unisce ai Red Hot Chili Peppers, nei tardi anni ottanta, contribuendo al loro salto di qualità da band cult dell’underground a gruppo crossover più famoso al mondo. Da sempre considerato come un batterista funk/alternative, Smith dà prova di essere un grande batterista hard rock con i Chickenfoot, dando vita ad un' entusiasmante esplosione di percussioni: una vera sorpresa per chi di Smith conosce solo brani come “Under The Bridge”.
I membri dei Chickenfoot raccontano che la band si è formata grazie ad una jam session al club di Hagar “Cabo Wabo Cantina”, a Cabo San Lucas, in Messico. “Noi ci stavamo solo divertendo” dice Michael Anthony; “Dopo aver lasciato i Van Halen, Sammy ed io volevamo unirci ad altri musicisti. Quando Chad ci ha raggiunto tutto è andato come meglio non poteva… Gradualmente abbiamo cominciato a parlare di fare qualcosa insieme più seriamente, ma avevamo bisogno di un chitarrista. E lo trovammo”. Satriani, che aveva grande feeling con Hagar, Anthony e Smith, ha trovato fin da subito un grande legame con il progetto Chickenfoot, realizzando così anche il suo sogno di entrare in una rock band. “Dopo aver suonato qualche brano, è diventato chiaro che avremmo condiviso un nostro repertorio musicale, ma saremmo stati in grado di incidere un grande album?” si è chiesto Satriani.
La band ha dato una risposta a questa domanda lo scorso autunno quando sono entrati agli Skywalker Studios di George Lucas con il produttore Andy Johns per registrare una serie di brani che hanno creato il sound unico al mondo per l’hard rock di questo millennio.
Dalle note iniziali travolgenti e tuonanti di “Avenida Revolution” (ispirata dalle storie sanguinose di guerriglia per il traffico di droga a Tijuana – un dramma che Hagar urla con il meglio della sua voce) fino alla chiusura della ballata rock “Future’s in the Past”, l’album omonimo dei Chickenfoot è una bomba rock che raramente capita di sentir esplodere!
La band travolge con brani sfrontati e diretti come “Soap on a Rope”, “Sexy Little Thing”, “Oh, Yeah” e “My Kind of Girl”. “Questi sono brani che non sarei mai riuscito a produrre da solo” dice Satriani, “Avevo bisogno di una band come questa per farli davvero prendere vita.”
La band tratta temi impegnati come in “Runnin’ Out” in cui si racconta un mondo al collasso o come in “Learning To Fall”, probabilmente il migliore testo d’amore mai scritto da Hagar. Proprio lo stesso cantante non è mai stato di recente così intenso ed ispirato sia come voce che come autore come nei Chickenfoot.
“Scrivo quello che ho in testa” afferma il cantante. “Non sono legato a nessun soggetto. Sono ispirato dalla musica. Ho lasciato che l'ascolto dei brani mi guidasse e grazie alla direzione di Joe sono riuscito ad inserirmi con grande naturalezza, cosa che non mi capitava da tempo. Ci siamo influenzati vicendevolmente".
Satriani aggiunge. “Con i Chickenfoot riusciamo ad esprimerci tutti e quattro al meglio e senza il minimo confronto. Quando suono con loro mi è spontaneo dare sempre il meglio. Non mi risparmio mai ed è lo stesso spirito che anima gli altri tre”.
Che Satriani sia un mago della chitarra ed abile ad inserirsi in qualsiasi tipo di jam session è un dato di fatto. Tutti e quatrro i membri della band, tuttavia, pur nella loro individualità, come Chickenfoot riescono a trasformarsi e diventare un gruppo in modo sorprendente.
Michael Anthony e Smith s’ispirano ai loro eroi del passato. Per Anthony il modello è Harvey Brooks degli Electric Flags mentre per Smith è John Bonham degli Electric Flag. Insieme, questa fantastica sezione ritmica suona come il perfetto incontro fra la potenza e la velocità: esattamente ciò che una vera sezione ritmica dovrebbe fare per dare forza al rock ‘n’ roll di una superband come i Chickenfoot.
A parte tutto, abbiamo detto che hanno scelto un nome proprio curioso?!
L’album, confezionato nell’esclusiva edizione con cover sensibile al calore, sarà pubblicato dalla neonata etichetta earMUSIC in Europa, Giappone e Australia, venerdì 5 giugno, e, solo dopo pochi giorni, in UK e Stati Uniti.
Track Listing:
1. Avenida Revolution 2. Soap on a Rope 3. Sexy Little Thing 4. Oh Yeah 5. Runnin’ Out 6. Get It Up 7. Down the Drain 8. My Kinda Girl 9. Learning to Fall 10. Turnin’ Left 11. Future in the Past
L’uscita dell’album sarà seguita da una tournèe mondiale che dopo una serie di concerti negli Stati Uniti si sposterà subito in Europa a giugno per date presso i festival estivi così come nei grandi club delle capitali europee.
Chickenfoot 2009 European Tour:
Saturday June 20 AUSTRIA Nova Rock Festival Tuesday June 23 CORK, IRELAND: Live at the Marquee Thursday June 25 LONDON Shepherd’s Bush Empire Friday June 26 HOLLAND: Heerhugowaard Sunday June 28 BELGIUM Graspop Metal Meeting Festival with Marylyn Manson, Nightwish, Disturbed, Chickenfoot Monday June 29 PARIS: Olympia Wednesday July 1 MADRID (venue tbc) Friday July 3 PISTOIA, ITALY: Blues Festival Saturday July 4 MONTREUX, SWITZERLAND: Stravinski Hall featuring Steely Dan, Dave Matthews, Chickenfoot Sunday July 5 UDINE, ITALY: Lignano Sbbiadoro Tuesday July 7 HAMBURG: Grosse Freiheit Wednesday July 8 COPENHAGEN: Vega Friday July 10 KILAFORS, SWEDEN: Rockweekend Festival Sunday July 12 WEERT, HOLLAND: Bospop Festival
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