Kleber Gomes alias Criolo, 36 enne di San Paolo, è uno dei più acclamati artisti del Brasile di oggi, rapper, compositore e poeta urbano. Figura chiave dell'hip hop brasiliano per oltre 20 anni (quando ancora si faceva chiamare Criolo Doido) e fondatore di Rinha dos Mc, un forum per le freestyle battles, spettacoli e mostre, ha pubblicato il suo primo album, "Ainda Há Tempo," nel 2006. Con "Nó Na Orelha" pubblicato in Brasile a fine 2011 e che dal 25 giugno viene distribuito da Sterns Music anche in Europa, arriva il successo ed il riconoscimento unanime della critica nonchè gli apprezzamenti di personaggi illustri come Chico Buarque, Caetano Veloso e... Mulatu Astatke."Nó Na Orelha" si è guadagnato 5 nominations (Artista dell'Anno, Rivelazione, Miglior Disco, Migliore musica).
Dall'incontro con Marcelo Cabral e Daniel Ganjaman (già produttore di Nação Zumbi e Instituto) nasce "Nó Na Orelha", il suo secondo album, una produzione assolutamente low-budget destinata a diventare nel giro di pochi mesi e a suon di riconoscimenti di critica e di pubblico, l'album dell'anno in Brasile.
Vincitore di ben 3 Awards MTV Brasile 2011 (Rivelazione, Miglior Disco, Migliore Musica). Ha chiuso l'anno in testa alla classifica di Rolling Stone Magazine in Brasile come Album of the Year e Best Song. Alla 23-ima edizione del Premio della Musica brasiliana ha conquistato la giuria ottenendo altri 3 importanti riconoscimenti quali Rivelazione dell'anno, Miglior cantante e Miglior disco nella categoria pop/rock/reggae/funk/hip hop.
"Nó Na Orelha", interamente scritto da Criolo, è stato prodotto da Marcelo Cabral e dal celebre produttore Daniel Ganjaman (Nação Zumbi-Instituto). E' stato realizzato in un clima di piena libertà creativa e in maniera del tutto indipendente e low-budget grazie al supporto dei circuiti culturali no-profit di sostengo all'arte collettiva Martilha Cultural. Nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato in breve il disco dell'anno.
Figlio di immigrati dal Nord Est del Brasile nel centro commerciale di São Paulo, Kleber Gomes aka Criolo è cresciuto in Grajaú (Zona Sul), una delle tante baraccopoli che circondano la megalopoli moderna. La vita per lui ha preso inizio da una baracca senza acqua corrente e con il pavimento di fango, l'altra faccia del Brasile, un ambiente urbano difficile che ha tuttavia permesso a Criolo di affinare forte un senso di comunità che custodisce ancora in modo molto chiaro. Usando la musica per cercare di dare un senso della realtà impazzita della città, Criolo non ha la pretesa di parlare per tutti, lui vuole solo incanalare tutto ciò che la rabbia e la speranza e dire le cose come stanno. Scrive la sua prima canzone a 11 anni, l'hip hop è il suo primo amore, ma ora a 36 anni, è in grado di trascendere i confini dei generi musicali fino ad una piena padronanza della forma canzone senza perdere la sua intensità. L'MC del popolo che colpisce duro rimane e matura la voce di un cantante e poeta e di un compositore che si protende ad abbracciare afrobeat, brega, samba, reggae e rap, prestando la voce ai milioni di persone che nelle favelas lottano per la sopravvivenza.

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