FandangoLibri, due nuovi titoli a gennaio

FandangoLibri, due nuovi titoli a gennaio

Per il mese di gennaio 2010, FandangoLibri, divisione editoriale della società di Domenico Procacci, propone due titoli caratterizzati dalla visione di...

Per il mese di gennaio 2010, FandangoLibri, divisione editoriale della società di Domenico Procacci, propone due titoli caratterizzati dalla visione di due Italie solo geograficamente lontane. "Provo a pensare un attimo a me senza Sepp, Mescalero, Sommergibile, Peregrino Hendrix, Ginetto Keegan e gli altri: come giocare un derby a porte chiuse senza le immagini televisive. Una vita inutile. Senza pallone e compari non ce la farei. Non so dire in che ordine." 'Cuore di Cuoio' di Cosimo Argentina racconta la storia di un gruppo di ragazzini che sognano di diventare calciatori. Tra questi si distingue per spirito e carisma Camillo Marlo ma conosciuto da tutti come Krol, il nome di un roccioso difensore dell’Olanda. Siamo nella fine degli anni Settanta, la città che ospita le scorribande dei protagonisti è Taranto e la squadra della città sta dominando il campionato di serie B, ma nel bel mezzo della stagione giungerà la prematura scomparsa del campione locale Erasmo Jacovone, il mito di Krol e tutti i suoi amici. La morte di Jacovone cambierà la percezione del magnifico giocattolo “calcio”, ma anche dell’illusoria felicità. Racconto di un mondo teneramente adolescenziale tra aspiranti calciatori, dove le ragazze hanno i nomi delle squadre di calcio inglese e i sogni sono piccoli e puri come quello di correre dietro una sfera pulsante di cuoio. Cosimo Argentina, è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. È professore precario dal 1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l’Italia. Ha esordito nel 1999 con il romanzo 'Il cadetto' edito da Marsilio, vincitore del Premio Khilgren come migliore opera prima. Il suo ultimo libro è 'Beata Ignoranza', Fandango Libri, 2008.

L'altra proposta di FandangoLibri per gennaio è 'L'uomo verticale' di Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa. Longo scrive un grande romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo che costringerà Leonardo, il protagonista, a cambiare, saper tollerare, ma anche combattere, cambiare, e allo stesso tempo tenere i piedi ferocemente piantati con il corpo e la mente dritti, in posizione verticale contro il corso dirompente degli eventi. Leonardo è uno scrittore che vive in provincia, in un paese sperduto e fumoso che racconta molta parte dell’Italia dei giorni nostri. Trascorre da alcuni anni un’esistenza calata nel silenzio e nella solitudine, sullo sfondo di un paesaggio in cui di grigio e di nebbia sono impastati anche i cuori di chi ci abita. Leonardo si è lasciato alle spalle una carriera da professore universitario, e un passato felice e soddisfacente, contraddistinto dal successo dei suoi romanzi e dall’amore per Alessandra, la donna che gli ha dato Lucia, sua figlia. Il momento della resa dei conti pare essere arrivato, perché non tutto fila liscio come un tempo: la relazione con Alessandra tracolla per una storia clandestina, la banca non eroga soldi, il paese è attraversato da inspiegabili ondate di violenza, la gente è in lotta e si arma. Rapine, sopraffazioni, omicidi. Il clima è quello di un assedio, con ronde e organizzazioni a tutela del territorio, l’imbarbarimento delle nuove generazioni conduce gli eventi verso un inevitabile conflitto, la colpa di tutto sembra ricadere sugli stranieri. La guerra civile che incombe e che durerà anni costringerà Leonardo a fare i conti con il lato più estremo di questa nuova società: la spietatezza. Unica via di scampo possibile sembra essere fuggire a occidente. E così inizia un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l’evoluzione del male e dell’odio. Davide Longo è nato a Carmagnola nel 1971. Il suo primo romanzo 'Un mattino a Irgalem '(Premio Grinzane opera prima e Premio Via Po) e il successivo 'Il Mangiatore di pietre' (Premio Città di Bergamo e Premio Viadana) sono stati pubblicati da Marcos y Marcos. E’ insegnante, regista di documentari, autore di testi teatrali e radiofonici. I suoi libri d’arte e per bambini ('Pirulin senza parole', 'E più non dimandare' e 'La vita a un tratto') sono pubblicati dalle Edizioni Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia 'Racconti di montagna'. Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.

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