ergei Grinko chiama la sua nuova Collezione Donna primavera/estate 2012, “Atlantis”, in omaggio alla mai scomparsa città/civiltà che ha così tanto inspirato molte religioni, scrittori e avventurieri. Troviamo, infatti, la prova di questa metropoli affondata, in ogni religione finanche in quella Cristiana. La nuova Gerusalemme è per l’appunto Atlantide, rinata dalle ceneri, come una sorta di Fenice, ossia l’uccello che personifica il Paradiso nel Mito Greco. Così, se la Fenice simboleggia il Paradiso-Atlantide, che risorge dalle stesse sue ceneri, vi è comunque qualche dubbio che la leggenda sia di origine vedico, mentre si pensa sia proveniente dall’antico linguaggio Indi, che significava Eros, Amore e più precisamente il Sole della Giustizia che simboleggia la risalita di Atlantide dalle acque. Questo Mito forma l’essenza della Gerusalemme Celestiale, così come per qualsiasi altra antica Nazione e civiltà, in particolar modo per quella egiziana. Da tutti questi miti naturalistici e del mondo marino, lo Stilista ha preso inspirazione per la sua collezione, in cui troviamo su della seta dipinta a mano, idealistiche rappresentazioni di tutte le specie di fauna e di flora dei profondi abissi. Le muse ispriratrici per le forme stilistiche sono date dalla lettura congiunta ed inusuale di tre diversissimi artisti e designers che sono: Alexander Rodchenko, Madame Gres e André Courregers. Essi vengono però riletti sotto una luce diversa e molto sofisticata, dove l’oceano senza fine rompe le barriere di ciò che è considerato conosciuto. La donna Sergei Grinko per la prossima primavera/estate 2012, vive e si muove costantemente non come una sirena, ma come una Regina dei Mari, coperta da lunghe e fluttuanti cappe che creano forme ad “A” o comunque trapezoidali, tutte accordate ad un’idea di cerchio che involve e pervade ogni creazione.
Le gocce di resina ed i cristalli sono attaccati agli abiti attraverso catene dello stesso colore, rinforzando il tipico tocco 3D presente costantemente in tutte Collezioni Sergei Grinko, ma che per la prima volta non sono parte di una creazione a se stante, ma la naturale conseguenza e l’inspirazione stilistica stessa.E così, l’iconografico mostro/aragosta, con le sue chele abbraccia l’intera collezione per testimoniare le origini stesse del mondo. Noi veniamo dall’acqua e siamo per la nostra maggior parte fatti di acqua.
E’ da questo importante elemento naturale che prende inspirazione lo Stilista per i colori della sua Collezione Primavera Estate 2012, così che si può apprezzare tutte le varianti e nuances di blu, turchese, verde e grigio chiaro, su fantastici chiffon trasparenti, ma anche su seta rigida o su velluto effetto bagnato. In contrasto poi, con i colori appena citati vengono poi proposti colori quali il beige carne o il Moka su cotoni lucidi.
Come anticipato prima, la gioielleria è spesso parte stessa dell’abito, ma può essere indossata anche come accessorio ed in questo caso, si riscontrano grandi pezzi bijoux fatti di leggera resina, raffia e cristalli.La passerella sarà poi dominata dalla musica electro Opera “Tomorrow in a Year” dei Darwi’s. In essa viene presentata un immagine di Darwin che soprattutto ci ricorda come il Mondo sia un posto di eccezionale diversità naturalistica e di continui cicli e che pertanto, “domani, in un anno, o comunque domani in un milione di anni, il cambiamento è inevitabile”
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!