Il primo cortometraggio, visibile da oggi sul sito www.pirellifilm.com, è “The Call” e ha per protagonisti John Malkovich e Naomi Campbell. Il Film è stato girato da Antoine Fuqua, regista di “Training Day” e “King Arthur”. Tra atmosfere gotiche e cupe e una Roma “by night”, misteriosa e avvolgente, “The Call” si svolge con i ritmi incalzanti del thriller e in 8’.45” minuti mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Atmosfere e tinte "caravaggesche" sono ottenute attraverso una fotografia sapiente, che gioca in maniera raffinata con luce e ombra, miscelando i chiari e scuri che contraddistinguono la pellicola. Il film è stato girato nell’autunno scorso in una Roma blindata per non svelare in anticipo il progetto e i nomi dei protagonisti. La sua realizzazione ha richiesto cinque giorni di riprese tra Borgo Santo Spirito, le strade di Roma e un capannone dismesso nella periferia della città, e 4 mesi di post produzione. Sul set hanno lavorato ininterrottamente circa 120 persone.
La storia:
Vaticano, notte fonda. Nel silenzio si sentono solo i passi delle guardie svizzere di ronda. Tutto sembra immobile quando, all’improvviso, lo squillo di un telefono rompe la quiete. Una finestra si illumina e un uomo colto nel sonno (Malkovich) risponde. Da questo momento tutto muta. Il ritmo incalza e qualcosa di molto misterioso comincia a prendere forma. La luna si tinge di rosso la notte diventa sinistra e tetra. L’uomo si alza e raggiunge il posto in cui deve per compiere la sua missione. Sembra non esserci nulla, quando nella penombra appare una macchina nera e minacciosa, posseduta dal demonio (Naomi Campbell). La macchina è il Male e il suo obiettivo è uccidere l’uomo, la cui identità resta segreta fino alla fine. Dopo una lotta estenuante sarà quell’uomo misterioso, che è in realtà un esorcista, ad avere la meglio “domando” la potenza malvagia del diavolo.
“Quando si lavora su una storia importante come questa occorre avere un grande regista - afferma il direttore creativo esecutivo Sergio Rodriguez - e Fuqua è un grande talento che sa esprimere in maniera efficace la narrazione cinematografica e lavora sulla psicologia dei personaggi. Il prodotto non è solo un film d’azione: Antoine ha creato l’atmosfera giusta in un crescendo di paura e attesa”. “Per quanto riguarda le luci - ha proseguito Rodriguez - rappresentano un elemento determinante per creare la suspance, per questo è stato chiesto a Mauro Fiore, direttore della fotografia, di lavorare sulle ombre e sull’intensità dei chiaroscuri. Fuqua desiderava un dipinto di Caravaggio dove paura e azione fossero due elementi chiave per creare la giusta cifra emotiva”.
Per prepararsi al film John Malkovich ha incontrato Padre John, consulente anche di Mel Gibson per il film “The Passion”, che ha contribuito allo sviluppo del personaggio fornendo una serie di spunti di dialogo e di liturgia fondamentali per aumentare la veridicità del film.
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