Vampire Diaries, sangue e teenager in formato seriale

Vampire Diaries, sangue e teenager in formato seriale

Paese piccolo, tasso di mortalità in costante aumento (per cause misteriose), svariate belle ragazzine e due seducenti vampiri. Benvenuti a Mystic Falls,...

Paese piccolo, tasso di mortalità in costante aumento (per cause misteriose), svariate belle ragazzine e due seducenti vampiri. Benvenuti a Mystic Falls, cittàdina con vista su una splendida cascata che tenderà a farsi sempre più spesso rossa. Stranamente per la realtà ma ovviamente per un telefilm la causa non è l’inquinamento bensì il sangue che, copiosamente, scorre all’interno del nuovo telefilm che Mya lancia domani sera (assieme alla terza stagione di Gossip Girls). Tutto inizia, come accade praticamente sempre nelle storie di vampiri, da un libro, in questo caso quello di Lisa Jane Smith “Il diario del vampiro” edito dalla Newton Compton e uscito ben 14 anni prima che Stephenie Meyer pubblicasse Twilight nel 2005. E’ bene precisarlo prima di accusare qualcuno di aver copiato, soprattutto considerando i diversi punti in comune che emergono già a una prima lettura della trama. La storia ci parla di Elena, una teenager bella e determinata che, dopo la tragica morte dei suoi genitori in un incidente automobilistico (tragico avvenimento che la spinge a scrivere su un diario tutti i suoi sentimenti), va a vivere da sua zia Jenna insieme al fratello minore Jeremy (che dopo la tragedia ha iniziato a far uso di stupefacenti). A scuola Elena incontra un misterioso studente, Stefan, e resta colpita dal fatto che lui sembra percepire i suoi sentimenti. Quello che Elena non sa è che Stefan è un vampiro, che cerca costantemente di resistere alla tentazione di assaggiare il suo sangue. Quando il loro innegabile legame inizia a farsi più profondo Demon, il fratello maggiore di Stefan, entra in scena, causando una strage nella cittadina di Mystic Falls e reclamando Elena per sé. Kevin Williamson, che nell’ormai lontano 1998 aveva dato vita al telefilm cult adolescenziale “Dawson’s Creek”, torna a immergersi nel mondo dei teenager adattandosi perfettamente al nostro periodo. Accade così che non ci sia più spazio per il placido fiumiciattolo del paesino Capeside intorno a cui si consumava la (a volte fin troppo) pacata danza d’amore tra Dawson (il buono ma un po’ sfigato), Joey (la bella) e Peacey (l’altro, buono ma un po’ più “figo”). Gli elementi della storia tuttavia non scompaiono. Essi sembrano essere stati messi in una sorta di frullatore generazionale e ogni cosa vien fuori vivacemente shakerata. Addio timido Dawson, ragazzo per bene con i tuoi problemi da famiglia medio-borghese. Diciamoci la verità, ora come ora la similfrangetta e il mascellone da ragazzo qualunque sono superati. Al tuo posto, dalla ben più atavica e misteriosa (oltre che fascinosa) profondità della notte ecco emergere un vampiro redento, oscuramente attraente e provocante. Al posto di Joey poi, coi suoi nuvolosi e inesistenti problemi del tipo “darò il primo bacio prima o dopo i 45?” si adatta meglio alla teenager moderna (o all’immaginario adolescenziale contemporaneo, giudicate voi) una ragazza bella, passionale, non più attratta dal fanciullo della porta accanto ma dal misterioso straniero con la giacca di pelle (non che sia esattamente una novità). E non basta più neanche tutta la faccia tosta di Peacey (il cui problema maggiore sembrava essere il fatto che si scocciasse di studiare ). Meglio dunque mettere in gioco un vampiro “vero”, non redento, anch’esso bello e con in più il fascino del male. Il mix è completo e la tranquilla Capeside diventa la tenebra e oscura Mystic Falls dove il tranquillo e navigabile rivoletto d’acqua si è trasformato in una cascata bella e pericolosa. Senz’altro aumentando il fascino del pericolo aumenta la voglia di immergersi, questo insegna la legge dello share. La trappola, però, è la totale eliminazione del (forse troppo triste) reale, destinato a venir sostituito dal (tenebroso e affascinante) immaginario fatto di vampiri, veggenti e streghe. Un presente fatto di classi magiche, genitori assenti e brutti misteriosamente scomparsi (pare nessuno li voglia vedere). Molto peso all’estetica dunque, supportata anche da un ottimo uso delle musiche, perfettamente sovrapponibili agli standard generazionali e punto chiave del ritmo (vivacemente incalzante) della serie. Nonostante il peso dato all’estetica, con mio personale sospiro di sollievo, i vampiri non sono solo fascinosi e sexy pezzi di carne che al sole diventano glitterati (ogni riferimento a Twilight è totalmente casuale?). C’è spazio anche per far emergere qualche segno di mostruosità vampiresca, occhiaie e vene che emergono sul volto come segni di una condizione che, finalmente, non porta solo a essere “fighi” ma anche a vivere la malattia dell’ancestrale richiamo del sangue umano. Oltre a ciò non mancano richiami letterari e cinematografici (da “Uccelli” a “Cime Tempestose”). Tanti passi in avanti dunque rispetto a trattazioni del tema contemporanee pur essendo lontani, purtroppo, dalla profondità introspettiva di “Intervista col vampiro” o dal concetto di sviscerante e sublime amore che attraversa il “Dracula di Bram Stoker”. Vampire Diaries è destinato a piacere e richiamare l’attenzione di molti, e gli va riconosciuto il giusto merito di aver creato un prodotto che si adegua benissimo al desiderio adolescenziale. Una seducente e ammaliante cascata (artificiale) di sangue.

Titolo originale: The Vampire Diaries Paese: USA Anno: 2009 Formato: serie TV Genere: horror, thriller, fantasy Durata: 45 min (a episodio) Ideatore: Kevin Williamson Regia: Marcos Siega Autore: Julie Plec Sceneggiatura: Kevin Williamson, Julie Plec Produzione: ALLOY ENTERTAINMENT, WARNER BROS. TELEVISION Cast: Nina Dobrev: Elena Gilbert, Paul Wesley: Stefan Salvatore, Ian Somerhalder: Damon Salvatore, Steven R. McQueen: Jeremy Gilbert, Sara Canning: Jenna Sommers, Katerina Graham: Bonnie Bennett, Candice Accola: Caroline Forbes, Zach Roerig: Matt Donovan, Kayla Ewell: Vicki Donovan, Michael Trevino: Tyler Lockwood (Stagione 1 = Puntate/episodi: 22)

Vampire Diaries, sangue e teenager in formato seriale

Discussione 1

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V
v · 16 anni fa #
Complimenti per l'articolo! Posso sapere soltanto dove avete preso questa foto in modo da averla senza la scritta? La vorrei come sfondo... grazie!