Con 61 veicoli ogni 100 abitanti, il nostro Paese ha l’indice di motorizzazione più alto del mondo dopo gli Stati Uniti. In alcune centri come Roma, Latina, L’Aquila e Potenza si registrano fino a 70 auto ogni cento residenti. E’ quindi l’Italia la cartina di tornasole più efficace a livello internazionale per lo studio e la valutazione di modelli di mobilità: un punto di riferimento per quei Paesi che in questi anni stanno registrando un boom delle immatricolazioni di auto (+45% in Cina a fronte di un -12% mondiale negli ultimi tre anni). Come sottolineato dal Rapporto “L’automobile del III° millennio”, realizzato dalla Fondazione Caracciolo – Centro Studi ACI e presentato oggi in apertura della Conferenza, si va diffondendo una nuova sensibilità degli italiani verso un uso responsabile e sostenibile del proprio veicolo, sospinta anche dagli ultimi incentivi che hanno convinto le famiglie all’acquisto di oltre 1,4 milioni di auto nuove, nel 90% dei casi in sostituzione di veicoli più vecchi, inquinanti ed insicuri. Secondo lo studio, le facilitazioni governative hanno fornito un impulso determinante al processo di ottimizzazione del parco veicolare, favorendo la diffusione di auto più a misura di città (la cilindrata media delle nuove immatricolazioni si è ridotta dell’8,6% negli ultimi 5 anni e le emissioni medie di CO2 sono calate del 5,7% dal 2007), con alimentazioni attente all’ambiente e maggiormente corrispondenti alle reali esigenze degli automobilisti che rinunciano agli optional superflui pur di risparmiare (nel solo 2009 la vendita di auto “low cost” è aumentata del 150%). La domanda crescente di nuove vetture a basso impatto ambientale non può tuttavia prescindere da una più capillare rete distributiva di gpl, metano e biocarburanti. Le vetture elettriche – per le quali sono previste quote di mercato fino al 30% nel 2030 - non possono affermarsi senza la reale diffusione di punti e colonnine di ricarica, magari con sistemi di cambio delle batterie in una stazione di servizio con tempi paragonabili a quelli di un normale rifornimento. Gli italiani conoscono bene i vantaggi nelle spese di gestione dei veicoli a gpl, a metano o ibridi, e sono anche disposti a sostenere un maggior esborso per l’acquisto di tali tipologie di auto in presenza di facilitazioni economiche statali, ma devono poter contare sulla certezza di fruizione del mezzo nel tempo e su tutto il territorio nazionale. La Conferenza del Traffico e della Circolazione proseguirà domani con un convegno dal titolo “Nuovi scenari e strategie per uscire dalla crisi”, al quale parteciperanno, tra gli altri: il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Roberto Castelli; il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, sen. Michelino Davico; il Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, on. Mario Valducci; il Direttore Centrale della Polizia Stradale, Oscar Fioriolli; l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti; il presidente dell’Anfia, Eugenio Razelli; il presidente di Unrae, Loris Casadei e il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. I lavori proseguiranno poi nel pomeriggio con una tavola rotonda – alla quale interverrà il Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Conte – sugli incentivi e gli interventi strutturali necessari per favorire la ripresa. La manifestazione si chiuderà mercoledì 8 ottobre con un dibattito sul ruolo dell’automobile all’interno delle politiche per la mobilità sostenibile, con il contributo del Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, sen. Luigi Grillo, e del presidente di ASSTRA, Marcello Panettoni.
ACI e i nuovi incentivi per le famiglie
Con 61 veicoli ogni 100 abitanti, il nostro Paese ha l’indice di motorizzazione più alto del mondo dopo gli Stati Uniti. In alcune centri come Roma,...
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