Una grande novità “rinfresca” l’estate del pubblico dell’Acquario di Genova: una nuova area espositiva dedicata ai pinguini che riproduce l’ambiente sub-antartico dove vivono questi animali. Da domani, la nuova area espositiva sarà aperta al pubblico. La vasca Ha un volume di circa 75 metri cubi d’acqua, è lunga 12 metri, larga 7. La profondità massima di 3 metri sorpassa ampiamente lo standard dei protocolli di gestione. Visibile da due livelli, consente al pubblico di immergersi idealmente nel mondo dei pinguini e di poterli osservare durante la loro permanenza sulle rocce, nel loro agile e veloce movimento subacqueo e nei balzi e guizzi per uscire dall’acqua. All’interno della vasca sono riprodotte le condizioni stagionali dell’ambiente naturale in cui vivono le due specie ospiti dell’Acquario di Genova: i pinguini papua (Pygoscelis papua papua) e i pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus). La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 4-5° C; quella dell’aria può variare da 1° C a 10-14° C, secondo le stagioni. Progettata dagli architetti Michael Oleksak e Ginette Castro, la vasca ha richiesto un investimento di circa €1.500.000. È dotata di complessi impianti, primo tra tutti un gruppo frigorifero per la regolazione e il mantenimento della temperatura, per cui è stato necessario coibentare l’intero ambiente occupato dagli animali, come se si trattasse di una cella frigorifera.
L’aria della vasca, dovendo essere raffreddata, viene trattata da un condizionatore che la deumidifica prima di abbassarne la temperatura. Per effettuare questa operazione l’impianto è dotato di un bruciatore potente quanto la caldaia di un condominio di 5 piani.
L’inaugurazione della nuova vasca risponde alla missione dell’Acquario di Genova, da sempre impegnato a sensibilizzare ed educare il grande pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat. La scenografia di roccia, ghiacci e ovviamente acqua, realizzata da Opera Laboratori Fiorentini, è arricchita da alcuni “accessori” per variare l’ambiente a disposizione degli animali. Un generatore di onde movimenta la superficie dell’acqua e un’isoletta galleggiante simula un iceberg; inoltre sono presenti anche alcuni erogatori di bolle d’aria.
È stato inoltre predisposto un distributore di cibo per poter fornire il pesce direttamente in acqua, oltre che in esterno dalle mani dello staff incaricato della cura degli animali. Allo scopo di favorire e assecondare la costruzione dei nidi nel periodo riproduttivo è stata realizzata una spiaggia di ciottoli che i pinguini papua utilizzano normalmente accumulandone una certa quantità e posandovisi sopra; nelle rocce sono state create alcune tane per facilitare l’opera dei pinguini di Magellano che scavano i nidi nel terreno o cercano fenditure in cui deporre le uova.
I pinguini I pinguini, che sono uccelli marini non volatori, hanno zampe corte e un particolare portamento eretto. Pur discendendo da progenitori capaci di volare, si sono specializzati nel nuoto: le loro ali, rigide e tese, assomigliano a pinne. Quando sono a terra i pinguini camminano, saltellano o si lasciano scivolare sul petto spingendosi con le ali e i piedi. In acqua sono nuotatori agili e veloci; il loro unico mezzo di propulsione è rappresentato dalle ali, in quanto gli arti inferiori sono usati come timoni. Diffusi esclusivamente nell’emisfero australe, alcuni abitano i ghiacci dell’Antartide e le isole sub-antartiche, altri si spingono più a nord, fino alle Galapagos. Esistono nel mondo 17 specie di pinguini. Una delle principali risorse di questi animali è la loro capacità di resistere al freddo intenso. Sono dotati di uno spesso strato di grasso sotto la pelle, che ha la funzione di isolante termico. I pinguini papua vivono nelle aree antartiche e sub-antartiche (nel suo genere, è la specie che si spinge più a Nord), mentre i pinguini di Magellano vivono lungo le coste orientali e occidentali del Sud America a partire da Cile e Argentina fino a Capo Horn ed alle isole Falkland. I pinguini attualmente ospiti dell’Acquario di Genova provengono da altre strutture europee, quali gli zoo di Malaga ed Edimburgo.
La conservazione In linea con la missione, l’inaugurazione della grande vasca dedicata ai pinguini offre l’occasione di riflettere sul tema della tutela di questi uccelli e degli ecosistemi in cui vivono, di rendere il pubblico consapevole della responsabilità che l’uomo ha nei confronti dell’ambiente e di invitare i visitatori a tutelarlo maggiormente attraverso azioni concrete e quotidiane. I pinguini sono minacciati soprattutto da cause di origine antropica, quali la distruzione degli habitat, l’inquinamento e l’aumento dei predatori introdotti dall'uomo in alcune isole e altri eventi ambientali, quali lo scioglimento dei ghiacci antartici e il cambiamento del clima. In passato, i pinguini sono stati cacciati anche per le loro piume e per estrarre olio dai loro corpi e per secoli i marinai hanno fatto razzia delle loro uova, distruggendone intere colonie.
L’attività didattica L’apertura della nuova area espositiva offre nuovi spunti per far vivere ai più giovani esperienze educative eccezionali. Il personale specializzato dell’Acquario di Genova ha allo studio nuovi approfondimenti didattici che saranno proposti nel corso del prossimo anno scolastico.
Nel frattempo, per tutto il mese di agosto, La città dei bambini e dei ragazzi presenta ai suoi piccoli visitatori due “freschi” laboratori dal titolo “Una vita da pinguino” e “Tutto sui pinguini”. Nella struttura a due passi dall’Acquario di Genova, i bambini dai 3 ai 5 anni possono scoprire attraverso un’animazione giocosa, i retroscena di “Una vita da pinguino”, ogni sabato e domenica di agosto alle 12 e alle 16.30. I bambini e ragazzi, dai 6 ai 14 anni, attraverso un divertente gioco quiz fatto di prove e domande, scoprono le curiosità, le abitudini di vita, le modalità di costruzione del nido, la cura dei piccoli di questi simpatici uccelli acquatici grazie all’animazione “Tutto sui pinguini”, ogni sabato e domenica di agosto alle 12.30 e 17.30. Entrambi i laboratori hanno una durata di circa mezz’ora e sono compresi nel biglietto di ingresso.
Numeri e curiosità
Le caratteristiche fisiche: La vasca ha un volume di 75 metri cubi d’acqua e ha una profondità massima di 3 metri. È lunga 12 metri e larga 7. L’acqua ha una temperatura stabile intorno ai 4-5°C. La temperatura dell’aria varia da min. 1°C nel periodo invernale a max. 14°C durante il periodo estivo.
L’allestimento: La vasca, progettata dagli architetti Michael Oleksak e Ginette Castro, è dotata di 6 acrilici di diverse dimensioni realizzati in Giappone. Il più grande misura 7,5 metri di lunghezza, 2,9 metri di altezza, 7 centimetri di spessore per un peso di 1,5 tonnellate. Per posizionarlo e montarlo è stato necessario praticare, nel tetto soprastante la sala, un’apertura di 10 metri di lunghezza e 2 di larghezza. Le scenografie sono state create da Opera Laboratori Fiorentini, utilizzando resine speciali modellate sulla base di calchi di roccia, eseguiti con la collaborazione dell’ufficio del 3° settore del Comune di Varazze. L’impermeabilizzazione delle pareti e del pavimento della vasca è stata realizzata con 192 kg di speciale vernice impermeabilizzante atossica idonea per utilizzi in acqua potabile.
Gli impianti: La vasca è dotata di un gruppo frigorifero per il raffreddamento della temperatura dell’aria di ben 210 kilowatt di potenza, pari a 450 frigoriferi domestici, e di un’unità di trattamento aria munita di un bruciatore, con una potenza pari alla caldaia di un condominio di 5 piani, per la deumidificazione dell’aria. Per movimentare la superficie dell’acqua, è presente un generatore di onde, i cui cicli e frequenze potranno essere variati secondo le esigenze degli animali.
Gli animali: Ospiti della vasca sono pinguini di 2 specie: pinguini papua e pinguini di Magellano. Ogni pinguino mangia 2 volte al giorno un totale di 0,5 kg di aringhe e capelin. Il cibo viene somministrato manualmente dal personale acquariologico addetto oppure attraverso il distributore automatico subacqueo
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