iamo sicuri che il quadro appeso al muro sia solo un quadro? Chi ha la certezza che una volta chiusa la porta e spenta la luce, i libri non prendano vita? E la televisione è solo un apparecchio che trasmette immagini o un varco spazio temporale?
Dal 17 al 19 Febbraio Brachetti si esibirà al Palapartenope di Napoli in Via Corrado Barbagallo 115. Per info: 081.5700008 - 081.7628216
Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme ad Arturo Brachetti, il grande maestro internazionale di quick change che ritorna con un nuovo one man show: SOLO. Un varietà surrealista in cui incanta il pubblico con le sue abilità di trasformista e le molte arti in cui eccelle, dal sand painting al laser show, fino ad alcune straordinarie novità. Dentro ciascuno di noi esiste una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri... Arturo ci condurrà fino alla soglia per mostrare la meraviglia che è in ognuno di noi. Prima del debutto internazionale, Brachetti vuole portare al pubblico italiano il suo spettacolo che approderà ai palcoscenici mondiali nel 2017.
BIOGRAFIA
Arturo Brachetti è un artista italiano, famoso e acclamato in tutto il mondo. In molti paesi è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. Inoltre è un regista e direttore artistico attento e appassionato, capace di spaziare dal teatro comico al musical, dalla magia al varietà. Arturo "appare" in Italia, a Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 ma la sua carriera comincia a Parigi, dove, come unico trasformista al mondo, reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin: Arturo ha solo 20 anni. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese.
Brachetti è oggi il più grande attore-trasformista del mondo, con una “galleria” di oltre 350 personaggi, di cui 100 interpretati in una sola serata. In scena porta la sua vasta esperienza artistica: quick change illusionismo, sand art, mimo, ombre cinesi... il suo repertorio è in continua evoluzione. Trai i numerosi riconoscimenti ricevuti nella sua carriera figurano il premio Molière (FR) e il Laurence Olivier Award (UK). Nel 2014 viene insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con una nomina motu proprio. Nell’evoluzione della sua carriera “il ciuffo più famoso d’Italia” ha toccato il mondo dello spettacolo a 360°, cimentandosi sopra al palcoscenico, ma anche davanti ad una telecamera e, negli ultimi anni sempre più di frequente, dietro le quinte. Arturo come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, e amalgamandoli con poesia e cultura. In Italia e all’estero ha diretto spettacoli e concerti oltre che commedie e musical di successo. Tra tutti spicca il rapporto “storico” e speciale con Aldo, Giovanni e Giacomo, di cui è il regista teatrale sin dagli esordi con I Corti.
A Parigi nel 2013/14 e 2014/15 è ancora una volta protagonista della stagione teatrale con Comedy Majik Cho (217 repliche complessive); sempre in Francia è giudice delle due stagioni di The Best, successo televisivo dedicato ai migliori performer professionisti, in prima serata su TF1. Ha appena terminato il tour italiano di Brachetti che sorpresa!, applaudito da oltre 200.000 spettatori in 169 repliche, ed è ora impegnato nella regia del nuovo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo. Arturo Brachetti è un personaggio internazionale spesso in viaggio intorno al mondo, ma forte è il suo legame con l’Italia, di cui porta sul palco quei segni distintivi che la rendono famosa in tutto il mondo: qualità, amore per “il bello”, gusto e, soprattutto, fantasia.
"È la realtà immaginata quella che ci rende più felici". Arturo Brachetti
GLI ANNI 80 E 90 Sarebbe veramente troppo lungo raccontare il percorso artistico di Brachetti dagli anni 80 in poi: un mix unico di debutti internazionali, collaborazioni, successi teatrali, musical, incursioni televisive, prosa, sit-com ... dai grandi varietà come Al Paradise di Antonello Falqui e Michele Guardì fino a Fantasissimo al Wintergarden di Berlino; da Puck nel Sogno di una notte di mezza estate alle produzioni Disney e Warner Bros di Hollywood, fino alle collaborazioni con i grandi maestri Giorgio Gaber e Ugo Tognazzi o all’amicizia in scena (e fuori) con Massimo Ranieri e il trio Aldo, Giovanni e Giacomo.
PASSATO PROSSIMO
Gli spettacoli L’Uomo dai mille volti Canada, Francia, USA, Spagna, Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, Italia, 1999-2008 Gran varietà Brachetti Italia, 2008/2009 Change Londra, 2009 Brachetti and friends Italia, 2010 Ciak si gira! Italia, Francia, Svizzera, Austria, Belgio, Canada, 2010/2011 Comedy Majik Cho Canada e Francia, 2013, 2014, 2015 Brachetti che sorpresa! Italia, 2014, 2015, 2016
La televisione Pierino e il lupo Italia, 2010, Rai3 e Rai 5 Allegro, un po’ troppo Italia, 2013, Rai3 e Rai5 The Best Francia, 2013/2014, TF1 prima serata
Premi e riconoscimenti nel mondo 1995 Biglietto d’oro (Italia) per Fregoli 2000 premio Molière (Francia) come miglior attore teatrale 2010 Laurence Olivier Award (UK) come Best Entertainment (ricevuto anche negli anni 90 per Y) 2011 nomina a Cavaliere delle Arti e delle Lettere da parte del Ministro della Cultura francese 2013 in prima pagina su Le Monde (settembre) 2013 lo storico museo delle cere Grévin gli dedica una statua a Parigi e una a Montreal (dicembre) 2014 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nomina Commendatore con un decreto motu proprio
I libri di Arturo Le ombre cinesi/Chinese Shadows, 2005, Priuli&Verlucca Uno, Arturo, centomila, 2007, Rizzoli Tanto per cambiare, 2015, Baldini&Castoldi
LE COLLABORAZIONI
Aldo Giovanni e Giacomo Un rapporto storico e speciale con il trio comico, di cui Arturo è il registra teatrale da sempre (I Corti, Tel chi el telùn, Anplagghed, Ammutta Muddica e il recente The Best of, realizzato per i 25 anni di carriera del terzetto). Loro dicono che vogliono solo Arturo perché per lui nulla è impossibile da realizzare sul palco, anche le gag più folli. Una collaborazione che sconfina nell’amicizia personale, tanto che Arturo è ospite in alcuni cameo nelle trasposizioni televisive degli spettacoli.
Angelo Branduardi Insieme al celebre menestrello realizza L'infinitamente piccolo, versione in musica del Cantico delle Creature di S. Francesco, di cui Arturo cura la regia. Raul Cremona per lui Arturo ha realizzato la regia di Meta fisico, metà fa schifo
GLI ARTISTI DI ARTE BRACHETTI
Sono i performer che condividono con Arturo stile e visione del modo di fare spettacolo, tanto da aver stretto una speciale forma di collaborazione artistica. Luca Bono Giovane talento dell’illusionismo ha vinto, a soli 17 anni, il Campionato italiano di magia e nel 2012 il Mandrake d’or, considerato il premio Oscar dell’illusionismo assegnato ogni anno ai più promettenti talenti internazionali. Luca&Tino L’eccentrica coppia della comicità italiana formata da Luca Regina e Tino Fimiani, si rifà alla tradizione della commedia all’italiana, alla scuola clownesca e al mondo circense. Si ispirano ai clown non-parlati come Jacques Tati, Mr Bean e Jango Edwards Il prestigioso quotidiano francese Le Figaro li ha definiti con entusiasmo i “Laurel e Hardy italiani”.
FUTURO PROSSIMO
2016 torna alla regia in occasione dei 25 anni del trio per eccellenza, Aldo Giovanni e Giacomo, di cui cura sin dagli esordi le regie teatrali e a cui è legato da una stretta amicizia. 2016 con l’Orchestra della Magna Grecia ritorna sui palcoscenici di Puglia e Basilicata con Allegro, un po’ troppo (aprile-maggio). 2016 incursione nella musica con la canzone Mia mamma sta su Facebook, scritta a quattro mani con il cantautore Federico Sirianni (maggio).
21 COSE DI ARTURO CHE (FORSE) NON SAI
1. È protagonista di due storie di Topolino (n.2759 e n. 3091): il suo personaggio si chiama SuperBrack.
2. I suoi cambi d’abito sono così veloci che sono stati registrati nel Guinness World Records: meno di 2 secondi per un cambio. Ma è anche inserito nei primati come il quick change performer più attivo con oltre 250.000 cambi realizzati finora nella sua carriera.
3. Lo scrittore statunitense autore di bestseller Jeaffrey Deaver ha citato Arturo nel libro L’uomo scomparso.
4. Fa parte dell’Inner Magic Circle, una specie di club ristretto a cui appartengono esclusivamente i 300 illusionisti più importanti di tutti i tempi, viventi e non.
5. Non è scaramantico (almeno fino ad ora) e in teatro usa il viola.
6. È stato rapinato da Cattivik nella storia L’apparenza ammazza.
7. Ha una casa magica, con muri che scompaiono, porte che non esistono, oggetti che non sono quelli che sembrano e passaggi segreti.
8. Da ragazzo ha lavorato come concierge in un albergo, il Victoria, nel centro di Torino.
9. Nel 2010 si è “laureato” in Arneis e ha battuto l’asta del Barolo nel 2012 ma... non beve vino!
10. È stato insignito del Mandrake d’or alla carriera, l’equivalente del premio Oscar degli illusionisti. 11. Non sa cucinare ma una volta ha preparato gli agnolotti in diretta televisiva in Canada (dopo un veloce consulto telefonico con la sua mamma) .
12. Disegna bene e ha ricevuto la laurea honoris causa in Belle Arti, corso di studi che ha abbandonato per spostarsi a Parigi e fare l’audizione al Paradis Latin.
13. È stato insignito del Tartufo d’oro come ambasciatore del prezioso tubero nel mondo.
14. Ha una statua di cera a Parigi e una a Montreal nel prestigioso Museo Grévin: entrambe cambiano il costume ogni 30 secondi cioè oltre 1.000 volte al giorno: la sua statua di cera ha battuto il suo stesso record!
15. Ha inciso un disco: la colonna sonora di Amami Arturo. Ma, lo ammette, proprio non sa cantare.
16. Nella sua casa di Torino ha una telecamera rivolta verso la Mole, installata sul suo balcone. Quando si trova all’estero e sente la nostalgia dell’Italia, si collega e guarda il panorama della città.
17. Non ha la televisione. O meglio: il suo vecchio televisore a tubo catodico è collegato a un lettore dvd su cui vede i film e i vecchi caroselli. Tutto il resto lo guarda sulla rete.
18. Ha rubato una parrucca a Jean-Paul Belmondo (l’aveva dimenticata in camerino, non la si poteva lasciare lì e farla finire chissà dove!).
19. I suoi registi preferiti sono Tim Burton e Federico Fellini; l’attore che predilige è Charlie Chaplin; il pittore che ama di più è Magritte.
20. La Settimana Enigmistica gli ha dedicato una domanda della storica rubrica L’edipeo enciclopedico.
21. Per tenersi in forma fa ginnastica alle 2 di notte davanti allo specchio, in mutande, perché così si vedono bene i rotolini di ciccia (dice lui).
ARTURO IN 10 NUMERI
1957 anno di nascita 1978 debutto a Parigi al Paradis Latin 14 l’età in cui scopre la magia grazie a un prete, Don Silvio Mantelli 188 centimetri di altezza “al ciuffo” 2.500.000 spettatori complessivi del suo one man show 350 costumi, raccolti nel suo personale ripostiglio 100 cambi di personaggio in una sera 2 (meno di) secondi per un cambio d’abito 5 le lingue in cui si esibisce, 3 quelle che parla correntemente 3 fratelli e sorelle, che sostengono Arturo sin dai suoi esordi; a loro si sono aggiunti 5 nipoti
SOLO Di e con Arturo Brachetti Associated director: David Ottone (Yllana Company) Assistente alla regia: Luca Bono Il cameraman: Kevin Michael Moore Consulenti effetti speciali e illusionismo: Paul Kieve, Paolo Carta Musiche originali: Fabio Valdemarin Costumi: Zaira de Vincentiis, Napoli Assistente costumista: Marianna Carbone Realizzazione costumi: The One, Roma Sculture in gommapiuma: Maurizio Crocco, Napoli Parrucche: Mario Audello, Torino Effetti speciali costumi: Michele Guaschino, Torino Scenografia: Rinaldo Rinaldi Video artist e visual design: Riccardo Antonino, Torino in collaborazione con gli studenti di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione - Politecnico di Torino Scenotecnica: Officine Contesto, Nonatola (MO) Strutture sceniche: Carlo Bono Casa in miniatura: Matteo Piedi, Zero Studio Effetti speciali: MACH.ME di Picca Vittorio, Mattia Boschi Collaborazione artistica sand painting: Paolo Carta, Simona Gandola Coreografie: Jennifer Caodaglio Produzione Arte Brachetti srl



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