Da domani, venerdì 22 maggio, sarà in rotazione radiofonica “Vengo da te”, il nuovo singolo estratto dall’ultimo album “Muoviti Svelto” di Zibba e Almalibre e realizzato con la partecipazione del cantautore romano Leo Pari. «Niente dura davvero, tranne una canzone – racconta Zibba - Quando ti rimane un po' di sabbia in una tasca e ci infili la mano a dicembre. Leo Pari scrive benissimo. E se la vive. Non puoi scappare dalla tua ombra, al massimo puoi portarla in un’altra città». Per l’occasione inizia anche una collaborazione tra il cantautore ligure e l’artista Palermitana, Jimma G. Randazzo, che ha interpretato graficamente le canzoni di Muoviti Svelto disegnando le "cover" dei dieci brani del disco.
Sempre domani, venerdì 22 maggio, è prevista l’ultima data del tour di Zibba all’Hiroshima Mon Amour di Torino, in cui il cantautore ligure presenterà il nuovo disco “Muoviti Svelto” con una formazione minimale, una nuova esperienza sonora in cui «basso e chitarra si fondono con elettroniche e sequenze manipolate dal vivo, dando spazio all'intimità senza dimenticare che è il ritmo ciò che muove», spiega lo stesso Zibba.
È disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “MUOVITI SVELTO” (AlmaFactory/Believe Digital), il nuovo disco di ZIBBA e gli Almalibre, composto da dieci tracce che vedono la partecipazione di grandi artisti del panorama italiano come Niccolò Fabi, Leo Pari, Omar Pedrini, Patrick Benifei e Bunna. L’album è stato anticipato in radio dall’omonimo singolo “Muoviti svelto”.
Questa la tracklist del disco “Muoviti svelto”: “Farsi male” (feat. Niccolò Fabi), “Muoviti svelto”, “Ovunque”, “Il sorriso altrove”, “Che ore sono”, “La medicina e il dolore” (feat. Patrick Benifei), “Le distanze” (feat. Bunna), “Il giorno dei santi” (feat. Omar Pedrini), “Santaclara”, “Vengo da te” (feat. Leo Pari).
«La musica è davvero la mia vita, e come la vita chiede sincerità. Di essere autentici, come davanti allo specchio – racconta Zibba a proposito dell’album “Muoviti svelto” – Quindi meglio aprirsi e sentirsi comodi nella propria parte. Perché quello che siamo sul palco possa assomigliare il più possibile a quello che siamo nel quotidiano. Chi ci segue ci mette tanta anima quanta noi ne mettiamo in quello che scriviamo, e un pubblico così si merita il meglio. Nella musica e nelle intenzioni. Nell'abito, nello scambio, nelle parole.
Questo disco è l'immagine nitida di un momento, di un anno passato in viaggio tra grandi soddisfazioni e una fortissima energia a mandare avanti tutto. E #muovitisvelto è un consiglio che do per primo a me stesso, per ricordami che il tempo è davvero l'unica cosa che abbiamo e che vale la pena spenderlo per cose belle, positive e che parlino davvero la nostra lingua».
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