tamattina al Marina di Scarlino Elettra Marconi figlia dell’inventore della radio e i velisti di Un giro per la vita, primo giro d’Italia ecologico lungo le coste con una barca a vela e un’auto ibrida, sono stati ricevuti da Claudia Tosi segretario generale del Marina di Scarlino, da Filippo Burchi direttore dello stesso e dalla Capitaneria di porto (nella foto la consegna del cesto della staffetta alimentare che Un giro per la vita effettua ad ogni scalo da Trieste ad Andora (Sv) dove l’8 luglio si concluderà il tour).
Nel suo saluto la principessa Elettra Marconi ha sottolineato il dispiacere per l’ingloriosa fine fatta dallo yacht di suo padre (Elettra) fatto tagliare in cinque parti nel 1978 per suddividerlo in cinque musei italiani. “Mio padre amava il mare, stava bene quando veleggiava su quello yacht. Quando eravamo a bordo diceva a me e a mia mamma Venite a sentire le voci dalla Cina, dall’Australia, dall’America: era la sua invenzione che aveva concepito per salvare vite umane in mare. Difatti quando naufragò il Titanic su cui era stato, la sua radio permise di salvare oltre 700 passeggeri. E la sua più grande ricompensa fu proprio poter accogliere al molo di New York quei naufraghi”.
Nel ricordo di Elettra Marconi c’è anche un’apparecchiatura che il padre mise a punto per “sentire” la presenza dell’oro sui fondali tra Santa Margherita Ligure e Sestri Levante. “Morì prima di poter ottenere i risultati sperati”.
Un giro per la vita prosegue per Livorno dove arriverà il 20 giugno.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!